Dieci anni di Patrimonio mondiale Unesco per il centro storico di San Marino e il Monte Titano

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Eugenio Serlupini, San Marino

Sono dieci anni che il centro storico di San Marino e il Monte Titano sul quale è arroccato, sono Patrimonio dell’umanità. Un riconoscimento che l’Unesco ha sancito perché questa è una delle più antiche repubbliche del mondo e l'unica città-stato italiana sopravvissuta, rappresentando una tappa importante nello sviluppo di modelli democratici in Europa e nel mondo. E neanche a dirlo arriva una serie di francobolli che sottolinea l’anniversario.

 

(TurismoItaliaNews) Le espressioni tangibili di questa lunga continuità come capitale della Repubblica, il suo immutato contesto geopolitico e le funzioni giuridiche e istituzionali, si trovano nella posizione strategica di San Marino sulla cima del Monte Titano, ma anche nel suo impianto urbano storico, sui suoi spazi urbani e sui molti monumenti pubblici. In buona sostanza, San Marino ha uno status iconico ampiamente riconosciuto come simbolo di una città-stato libera, illustrata nel dibattito politico, nella letteratura e nelle arti attraverso i secoli. Le mura difensive e il centro storico hanno subìto nel tempo mutamenti che includono il restauro intensivo e la ricostruzione tra la fine del XIX secolo e i primi decenni del XX secolo, un processo che può essere considerato parte della storia della proprietà e che riflette i mutevoli approcci alla conservazione e alla presentazione del patrimonio nel tempo.

Il centro storico di San Marino e il Monte Titano coprono una superficie di 55 ettari, con la fondazione della Repubblica come città-stato nel XIII secolo. E dunque San Marino è stata iscritta nel Patrimonio Unesco come testimonianza della continuità di una repubblica libera fin dal Medioevo. La zona antica della città comprende torri di fortificazione, mura, porte e bastioni, oltre alla basilica neoclassica del XIX secolo, conventi del XIV e XVI secolo, e il Palazzo Pubblico del XIX secolo, così come il Teatro Titano del XVIII secolo. Grazie alla sua posizione alla sommità del Titano, non è stata influenzata dalle trasformazioni urbane che si sono verificate a partire dall’avvento dell'era industriale ad oggi.

La serie filatelica in circolazione dal 5 giugno 2018 si presenta sotto forma di foglietto all’interno del quale sono ricavati tre francobolli da 1,20 euro ciascuno. Sullo sfondo del foglietto si staglia una splendida veduta del Monte Titano con le Tre Torri: il primo valore postale raffigura il Palazzo Pubblico e la Parva Domus in Piazza della Libertà, il secondo francobollo ritrae la Suprema Magistratura durante la cerimonia di investitura, mentre il terzo valore riporta i simboli dei Capitani Reggenti. “La serie – spiegano dall’Ufficio filatelico e numismatico sammariense - celebra l’alto valore simbolico rappresentato dall'iscrizione del centro storico di San Marino e del Monte Titano nella Lista del Patrimonio dell'Umanità, il 7 luglio 2008: San Marino costituisce una testimonianza eccezionale dell’istituzione di una democrazia rappresentativa fondata sull’autonomia civica e l’autogoverno”. La tiratura annunciata è di 40.000 foglietti e il bozzetto è di Cristian Ceccaroni.

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