Il Prater compie 120 anni: un motivo in più per andare a Vienna nel 2017

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Da 120 anni è uno dei simboli indiscussi di Vienna, un luogo speciale che merita di essere vissuto intensamente, forse prima di ogni altro: il Prater. Perché è da qui che si può avere uno straordinario punto di vista… E nel 2017 c’è un motivo in più.



(TurismoItaliaNews) Se è vero (come è vero) che la capitale austriaca è una dolcissima meta del turismo della mittle-Europa grazie ai suoi eventi culturali, agli edifici imperiali, ai caffè, al vino e al tipico charme di una città in cui tradizione e moderno si intrecciano, Vienna con il Prater forma un binomio inscindibile.

Un tempo era la riserva di caccia degli Asburgo, oggi è il parco pubblico fra i più grandi e famosi di Vienna. Siamo al Prater, nel Leopoldstadt, secondo distretto della capitale austriaca. L’elemento distintivo di questo straordinario polmone verde è senza dubbio la Wiener Riesenrad, la gigantesca ruota panoramica che nel 2017 compie ben 120 anni. Nel corso del 2016 i viennesi hanno celebrato il 250° anniversario dell’apertura al popolo dell’ex riserva di caccia da parte dell’imperatore Giuseppe II, mentre adesso i riflettori sono tutti per questa opera ingegneristica costruita tra il 1896 e il 1897 dall’ingegnere inglese Walter Basset per celebrare il 50° anniversario della salita al trono dell’imperatore Francesco Giuseppe.

Danneggiata da un incendio nel 1945 e poi ricostruita, dai suoi vagoni ad un’altezza di 64,75 metri si ammira Vienna in tutto il suo splendore, ricca di eccellenze artistiche e culturali: dal palazzo di Schoenbrunn, residenza estiva degli Asburgo, all’Hofburg, la loro residenza invernale; dal duomo di Santo Stefano al Volksgarten, il Parlamento, il Municipio. E come dimenticare i suoi musei? Il Naturhistorisches Museum (antropologia, mineralogia, zoologia, botanica), il Kunsthistorisches Museum (capolavori di tutti i secoli), il Museo di Arte Moderna, la Galleria del XIX e XX secolo, il Centro dell’Archittetura, il Museo dell’Arte Barocca, il Museo della Scienza e delle Tecnica l’Albertina e il Liechtenstein Museum, il Belvedere… Da quassù, quasi a volo d’uccello, si possono individuare i luoghi da vedere assolutamente da vicino…

L’ingegner Walter Basset si era occupato della costruzione di analoghe ruote panoramiche (che alla fine del XIX secolo rappresentavano un’attrazione di estremo interesse) anche a Chicago, Londra, Blackpool e Parigi. Per il ruolo da protagonista interpretato nel famoso film “Il terzo uomo”, è stata inserita a giugno 2016 nella lista dei Tesori della cultura cinematografica europea dalla European Film Academy. Peraltro oggi l’esperienza della Ruota panoramica è arricchito da una mostra che racconta la storia della monumentale struttura in acciaio e della città di Vienna con l’aiuto di nostalgiche installazioni che scorrono di fronte al pubblico nelle cabine della ruota stessa.

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