Angelokastro, il castello di Corfù a strapiombo sul mare: pirati e Ottomani non sono mai riusciti ad espugnarlo

images/stories/grecia/Angelokastro01_Corfu.jpg

Giovanni Bosi, Corfù / Grecia

Imponente, indomito, inespugnabile. Ancora oggi sono queste le sensazioni che suscita Angelokastro, la splendida rocca costruita a poca distanza da Paleokastritsa, sulla costa occidentale di Corfù, l’isola ionia greca che in fatto di testimonianze storiche ha molto da raccontare. E’ suggestivo impegnare la “scalata” del castello bizantino poco prima del tramonto, quando il Sole dona colori dorati ai resti dell’antica struttura a strapiombo sul mare.

 

(TurismoItaliaNews) Al nostro arrivo al cospetto di Angelokastro, che spicca sulla cima della vetta più alta del litorale di Corfù, qualche remora a salire c’è. E’ caldo e la salita a prima vista appare impegnativa. Ma la tentazione e soprattutto la curiosità sono troppo forti e andare lassù è irrinunciabile. Così andiamo. In realtà l’ascesa non si rivela così impegnativa come poteva apparirci a prima vista e il percorso che conduce al castello è tenuto in ordine e tutto sommato facile. La macchia mediterranea, con gli immancabili olivi, ci circonda e il connubio con l’azzurro del cielo, il turchese intenso del mare e i bagliori della pietra della fortezza forniscono uno scenario incomparabile.

Angelokastro, il castello di Corfù a strapiombo sul mare: pirati e Ottomani non sono mai riusciti ad espugnarlo

Angelokastro, il castello di Corfù a strapiombo sul mare: pirati e Ottomani non sono mai riusciti ad espugnarlo

Intanto va subito detto che a Paleokastritsa secondo l’Odissea si troverebbe il palazzo di Alcinoo, il re dei Feaci. E già le suggestioni sono a mille. Poi Angelokastro, ritenuto una delle testimonianze architettoniche del passato più imponenti delle Isole Ioniche, si abbina a quel gruppo di splendide fortificazioni che Corfù può esibire: le due fortezze veneziane della città di Corfù, cioè la cittadella e il nuovo forte, il castello di Kassiopi costruito dagli Angioini e il castello di Gardiki.

Pensare a coloro che costruirono Angelokastro fa venire la pella d’oca: è stato innalzato, pietra su pietra, su una ripida scogliera a picco sul mare, su un’area particolarmente scoscesa e rocciosa, a 305 metri di quota. E le ricerche archeologiche hanno dimostrato che quassù si abitava da tempi antichissimi, almeno già dal periodo bizantino (dal quinto al settimo secolo d.C.) in base a sepolture cristiane e paleocristiane che sono state rinvenute nel sito. Ma perché costruirlo? Per scopi difensivi e di sorveglianza del territorio fino all’Adriatico meridionale grazie ad una visuale strategica, formando una sorta di triangolo con i fortilizi di Gardiki e Kassiopi, che assicuravano il controllo delle zone a sud, nord-ovest e nord-est di Corfù.

Angelokastro, il castello di Corfù a strapiombo sul mare: pirati e Ottomani non sono mai riusciti ad espugnarlo

Angelokastro, il castello di Corfù a strapiombo sul mare: pirati e Ottomani non sono mai riusciti ad espugnarloAngelokastro, il castello di Corfù a strapiombo sul mare: pirati e Ottomani non sono mai riusciti ad espugnarlo

Terminata la salita, ci si trova davanti ad una porta in prossimità di un grande torrione circolare, attraverso la quale andiamo verso la parte più alta dell’acropoli. Il colpo d’occhio, a 360 gradi, è straordinario e ci rendiamo conto che sì, è valsa la pena salire sin quassù con un mini-trekking improvvisato. Un’altra curiosità riguarda il nome della fortezza. Secondo gli storici, potrebbe essere correlato a Komnenoi Angeloi, despota dell’Epiro che nel 13° secolo aveva occupato Corfù: alla sua morte il figlio Michael II Comneno gli avrebbe dato il nome del padre, Angelokastro. Mentre è del 1272 il primo riferimento espresso al castello in un documento angioino, in cui si parla di un Castrum Sancti Angeli o Castrum S. Angeli, cioè Castello di Sant’Angelo, appellativo che si ritrova anche in documenti veneziani del 17° secolo. Ma questo posto ha pure un primato e da quassù ti rendi conto perché: nel corso dei secoli non è mai stato espugnato, nonostante assedi e tentativi di conquistarlo non siano mancati, sia da parte dei pirati che da parte degli immancabili Ottomani.

Ci aggiriamo tra le rovine del castello cercando di immaginare quale potesse essere la sua consistenza prima di essere abbandonato per sempre. Oggi l’unica struttura completa è la piccola chiesa (completamente restaurata) adagiata sul punto più alto dell’acropoli: è dedicata all’Arcangelo Michele ed è costruita sul sito di una chiesa a tre navate paleocristiana; di fronte sono visibili alcune tombe antropomorfe. All’interno è conservata la più grande delle due lastre di chiusura paleocristiana trovata all’interno della chiesa, con una croce bizantina e che faceva parte della balaustra scolpita della precedente basilica. Sul lato est c’è anche una piccola cappella dedicata ad Aghia Kyriaki, che fungeva da eremo; è stata creata scavando nella formazione rocciosa e come tale è simile ad una grotta, all’interno ci sono dipinti che risalgono al 18° secolo.

Angelokastro, il castello di Corfù a strapiombo sul mare: pirati e Ottomani non sono mai riusciti ad espugnarlo

Angelokastro, il castello di Corfù a strapiombo sul mare: pirati e Ottomani non sono mai riusciti ad espugnarloAngelokastro, il castello di Corfù a strapiombo sul mare: pirati e Ottomani non sono mai riusciti ad espugnarlo

Angelokastro, il castello di Corfù a strapiombo sul mare: pirati e Ottomani non sono mai riusciti ad espugnarlo

Il Sole che pian piano si abbassa all’orizzonte rende ancor più magico e ammaliante Angelokastro. Riscendiamo per rifocillarci nel piccolo bar che si trova di fronte all’inizio della salita, per refrigerarci con yogurt e miele. Un’escursione conclusa in bellezza con un’altra specialità greca.

 

 LEGGI ANCHE 

Lo “struscio” sul Liston della Old Corfù: la città Patrimonio Unesco è un ensemble di arte e culture

 

L'autore. Giovanni Bosi, giornalista, ha effettuato reportages da numerosi Paesi del mondo. Da Libia e Siria, a Cina e India, dai diversi Paesi del Sud America agli Stati Uniti, fino alle diverse nazioni europee all’Africa nelle sue mille sfaccettature. Ama particolarmente il tema dell’archeologia e dei beni culturali. Dai suoi articoli emerge una lettura appassionata dei luoghi che visita, di cui racconta le esperienze lì vissute. Come testimone che non si limita a guardare e riferire: i moti del cuore sono sempre in prima linea. E’ autore di libri e pubblicazioni.
(A.F.)

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...