Risco Caído e las Montañas Sagradas: a Gran Canaria le suggestioni del paesaggio e l’eredità delle culture millenarie

images/stories/canarie/GranCanaria_RiscoCaido_MontanasSagradas05_RoqueBentayga.jpg

Angelo Benedetti, Gran Canaria / Spagna

Si pensa che i templi del complesso troglodita siano collegati a un possibile culto delle stelle e della Madre Terra, il tutto in una cornice naturale che definire straordinario è perfino riduttivo. E’ infatti carico di storia e suggestioni il Risco Caído, quella vasta area montuosa nel centro di Gran Canaria che comprende scogliere, anfratti e formazioni vulcaniche in un paesaggio ricco di biodiversità. Risco Caído e las Montañas Sagradas, nel cuore dell'Isola delle Canarie, sono ora Patrimonio dell’Umanità grazie all’Unesco.

 

(TurismoItaliaNews) Come tutti i paesaggi culturali, è il prodotto dell’interazione con i suoi abitanti, quelli che l’hanno occupato senza soluzione di continuità per oltre 1.500 anni. Straordinario per geomorfologia e biogeografia, il centro montuoso dell’Isola di Gran Canaria, è anche straordinario per il fatto che due culture radicalmente diverse l'hanno plasmato per oltre un millennio e mezzo. Ad un’occupazione pre-ispanica da parte delle popolazioni dell’orbita culturale dell’Amazihg (berbero) del Nord Africa, si è poi avvicendata - dopo la conquista castigliana alla fine del quindicesimo secolo - una civiltà europea all’alba dell’età moderna. Così che l’attuale società delle Canarie è l’erede di entrambi. Ed entrambi si sono evoluti in questo spazio; ognuna lo ha dotato di nuovi elementi che lo hanno arricchito, con molti comportamenti culturali preispanici ereditati dagli europei, altri abbandonati. Tra questi spicca soprattutto la dimensione sacra con cui senza dubbio la popolazione pre-europea ha caratterizzato le montagne del cuore di Gran Canaria.

Risco Caído e las Montañas Sagradas: a Gran Canaria le suggestioni del paesaggio e l’eredità delle culture millenarie

Risco Caído e las Montañas Sagradas: a Gran Canaria le suggestioni del paesaggio e l’eredità delle culture millenarie (foto Pepe Guillén - Paisaje Cultural Risco Caído y las Montañas Sagradas de Gran Canaria)

Risco Caído e las Montañas Sagradas: a Gran Canaria le suggestioni del paesaggio e l’eredità delle culture millenarieIl paesaggio comprende un gran numero di insediamenti trogloditi - abitazioni, granai e cisterne - la cui età è la prova della presenza di una cultura preispanica sull'isola, che si è evoluta in modo isolato, dall'arrivo dei berberi nordafricani, intorno all'inizio della nostra era, fino ai primi coloni spagnoli nel 15° secolo. Il complesso troglodita comprende anche grotte impiegate per il culto e i due templi sacri, chiamati almogarenes, di Risco Caído e Roque Bentayga, dove si tenevano le cerimonie stagionali. Si pensa che questi templi siano collegati a un possibile culto delle stelle e della Madre Terra. Dunque le Sacre Montagne e il Tempio del Risco inscritti nel Patrimonio Mondiale dall’Unesco andando ad aggiungersi ai prestigiosi siti che erano già stati premiati nelle isole vicine: il Parco del Teide, il Parco Nazionale Garajonay e san Cristobal de Laguna.

Siamo alle Canarie, dove ormai si va ben oltre il classico stereotipo di sole, mare, sballo e vacanze. A Gran Canaria, nel cuore di questo arcipelago di quattordici isolette al largo della Spagna e adue passi dall’Africa, esiste infatti un tesoro immenso da non perdere. E per vederlo si deve andare proprio là si trova anche una delle due città capoluogo dell’arcipelago: Las Palmas. Quelle che sono annoverate tra le formazioni rocciose più interessanti al mondo, nascondono segreti di antichi popoli oggi scomparsi, che qui hanno lasciato traccia della loro spiritualità. Non a caso si parla di Sacre Montagne. Gran Canaria è l’isola più popolosa dell’arcipelago: viene chiamata “piccolo continente” perché in poco spazio racchiude tutto quello che si può desiderare: mare da sogno, paesini ben attrezzati per il turisto, ma anche un entroterra selvaggio e arido, ricco di fascino. Non solo mare insomma: a Gran Canaria si può andare alla scoperta di chiese, palazzi, musei e monumenti, oppure andare sulle tracce di popolazioni pre-europee che vissero dentro le sue montagne e che sono raccontate dai tanti siti archeologici, che l’Unesco in questo anno 2019 ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità.

Risco Caído e las Montañas Sagradas: a Gran Canaria le suggestioni del paesaggio e l’eredità delle culture millenarie

Risco Caído e las Montañas Sagradas: a Gran Canaria le suggestioni del paesaggio e l’eredità delle culture millenarie

Risco Caído e las Montañas Sagradas: a Gran Canaria le suggestioni del paesaggio e l’eredità delle culture millenarieLe Sacre Montagne e El Risco Caido patrimonio Unesco
Al centro dell’isola di Gran Canaria si innalzano delle cime note dalla popolazione del posto come Sacre Montagne (Montañas Sagradas). Non sono sacre solo per la loro bellezza, ma soprattutto perché custodiscono tracce di un popolo antichissimo: “indigeni” vissero qui molto prima che arrivassero gli europei e i cui ultimi discendenti sono scomparsi intorno al XIII secolo. Il loro ricordo è impresso nelle pietre, nei rituali di cui ancora si trova eredità tra le usanze locali, ma soprattutto nei templi. Due di questi sono giunti fino a noi praticamente intatti: Roque Bentayga e il misterioso e affascinante Risco Caido, appunto. Risco Caido è stato scoperto per caso nel 1996. Gli speleologi che entrarono per la prima volta in questa “grotta” capirono subito che non era una formazione naturale. I segni a spirale lungo le pareti e nell’altissimo soffitto culminavano in una sorta di cupola fornita di lucernario. In realtà, quel foro non serviva né per illuminare l’interno né per far entrare aria: consentiva l’ingresso solo a un singolo raggio di sole o a quello della luna. Chiaramente si trattava di una funzione rituale e le tracce trovate successivamente hanno confermato che l’intera struttura del “tempio” serviva a particolari celebrazioni da fare durante i due equinozi e per il solstizio d’estate. Come siano riusciti a scavare con tale abilità e precisione fino alla cupola, e con i mezzi del tempo, è il mistero che rende Risco Caido prezioso e imperdibile.

Come esplorarle.
Per esplorare le Sacre Montagne e raggiungere Risco Caido è necessaria una guida esperta e un’attrezzatura per camminare a lungo. Si può prenotare l’escursione a Las Palmas oppure trovare una guida locale ad Artenara. Questo paesino si trova a 50 km dal capoluogo e si raggiunge in auto – o con i bus numero 220 e 229 – tramite la Strada del Nord. Da Artenara si imboccano precisi sentieri che conducono ai monumenti e che solo le guide conoscono.

Risco Caído e las Montañas Sagradas: a Gran Canaria le suggestioni del paesaggio e l’eredità delle culture millenarie

Risco Caído e las Montañas Sagradas: a Gran Canaria le suggestioni del paesaggio e l’eredità delle culture millenarie

Come arrivare
In aereo si raggiunge in poco tempo Gran Canaria, un’isola che merita una visita ben più lunga di qualche ora. Si vola quindi a El Hierro, le cui spiagge sono battute dalle correnti, mentre con il traghetto si raggiungono La Palma e La Gomera, due isolette laviche ricche di flora e fauna selvatiche. Un’ora di traghetto e si arriva a Tenerife, centro del divertimento e della movida.

Per saperne di più
riscocaido.grancanaria.com
facebook.com/RiscoCaidoylasMontanasSagradasdeGranCanaria

Risco Caído e las Montañas Sagradas: a Gran Canaria le suggestioni del paesaggio e l’eredità delle culture millenarie

Risco Caído e las Montañas Sagradas: a Gran Canaria le suggestioni del paesaggio e l’eredità delle culture millenarie

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...