Cordilleras, il cuore naturale delle Filippine: splendide risaie create duemila anni fa e ancora coltivate

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testo e foto di Annarosa Toso, Filippine

Filippine, un arcipelago di oltre 7.000 isole, di cui la maggior parte inesplorate. Sono lontane. Dall’Europa occorrono almeno tredici ore di volo per raggiungerle, per lo più con uno scalo, ma ne vale la pena. Alcune luoghi vantano dei primati, come l'isola di Palawan o la spiaggia di Borocay, definite più volte e da diversi enti e riviste turistiche internazionali, le più belle del mondo.

 

(TurismoItaliaNews) Dopo anni di esposizione a un turismo non sempre responsabile, Borocay ha subito un danneggiamento ambientale notevole, causato anche dal riversamento costante dei liquami nelle acque del mare ed è stata chiusa per parecchi mesi per essere bonificata. La riapertura è imminente, sembrerebbe a giorni, al più tardi alla fine di ottobre 2018. Sicuramente sono le isole, ognuna con la sua bellissima spiaggia da sogno, la sabbia bianca, i colori verde smeraldo e turchese del mare ad attirare i turisti da tutto il mondo, anche dall'Italia, quarto mercato europeo.

Una curiosità: dall'Italia verso le Filippine, un numero considerevole è dato dai cosiddetti turisti di ritorno, quella terza generazione di filippini nati in Italia, perfettamente integrati ed economicamente sufficienti, che torna alla scoperta dei luoghi di origine.

Ma se mare e spiagge sono la parte più nota ai turisti, vi voglio raccontare dell'unica regione delle Filippine senza sbocco al mare e la meno conosciuta. Si tratta della Cordilleras, situata al nord del paese di cui fa parte Banaue e le sue splendide risaie, create circa 2000 anni e tuttora coltivate. Le risaie e tutta Banaue sono entrate a far parte, qualche anno fa, del patrimonio dell'umanità Unesco. Curate da sempre, migliorate con la moderna tecnologia agricola, non solo, sono la garanzia di un ricco raccolto per la popolazione, ma uno straordinario spettacolo naturalistico.

I turisti, per lo più di provenienza orientale -  ma non mancano gli americani e i tedeschi -  oltre a bearsi dei panorami di quel verde smeraldo dalle mille sfumature, possono cimentarsi nel trekking, scendendo nelle risaie in percorsi sapientemente studiati che rasentano le culture e poi risalendo a valle. Le risaie sono curatissime, le sfumature del verde sono incredibili e se piove come spesso accade, i colori diventano ancora più brillanti. I guardiani del riso, come ci racconta la loro storia, esistono ancora e non solo nella leggenda, che si è consolidata oggi nella vendita di singolari souvenir di legno bene auguranti, che rappresentano i guardiani del riso come dovevano essere duemila anni fa.

Il trekking nelle risaie non è poi così faticoso, si può fare, anche se non si è sportivi o particolarmente allenati. Di sicuro quelle camminate sono incredibilmente appaganti. Non ci siamo astenuti dal comprare tutti i tipi di riso, dal classico bianco, a quello nero, rosso, grezzo in vendita sia nei mercati che nei negozi degli hotel. Chicchi grandi, piccoli, medi, abbiamo fatto incetta, caricando il nostro bagaglio all'inverosimile, come fanno normalmente i turisti della prima ora. Il riso viene anche esportato in Europa con tutte le sue diverse qualità. Abbiamo comprato anche il mango liofilizzato, buono come non mai. Nella regione abbiamo scoperto Sagada, famosa per le incredibili tombe sospese, che la tradizione vuole sia un atto di protezione verso i morti che in questo modo saranno preservati dalla inondazioni e dalla furia degli animali, per un passaggio più veloce nel modo dell'aldilà. Questo rito di sistemare le bare sulle rocce risale a due mila anni fa e oggi è, ovviamente, solo un'attrazione.

Ma perché questa regione si chiama Cordilleras? Perché la moneta locale si chiama peso? Nelle Filippine gli Spagnoli hanno dominato per 300 anni dal 1565 al 1898 e sono rimasti di uso comune tante parole spagnole. Circa 4.000 fanno parte del vocabolario dei filippini quando parlano nella loro lingua. Lo spagnolo come lingua officiale fu abolito da Ferdinando Marcos nel 1973, anche se recentemente è stato proposto di reinserirlo come lingua obbligatoria da studiare nelle scuole, insieme all'inglese, lingua parlata correntemente dalla popolazione scolarizzata. Inoltre uno dei giochi che va per la maggiore nelle Filippine è la pelota, anche questo di importazione spagnola. Il paese è cattolico per l'80% e il resto della popolazione si divide tra islamici, circa il 6% al Sud Est del paese nell'area che è più vicina alla Malesia e tra buddisti e induisti, ma in minima parte.

Non può mancare la visita di Manila, città in espansione con moderni quartieri in costruzione con un occhio a una hotellerie super moderna con casino stratosferici. Questo per accontentare le richieste del turismo orientale che ama tanto il lusso quanto il gioco d'azzardo e che garantisce la presenza di big spender in ogni periodo dell'anno. Ma la capitale ha il suo cuore pulsante che è quello di Intramuros, all'interno della cittadella coloniale con la splendida chiesa di Sant'Agostino e il suo centro storico, piccolo, vivo, ricco di ristoranti, bar e negozi di souvenir. Un'attrattiva turistica, ma che consente di testare quale sia la vita dei tanti filippini che vivono all'interno di Intramuros che ci accolgono con il sorriso e ci invitano a fare una foto insieme, confermando la tradizione che definisce i filippini cordiali, sorridenti e amabili.

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