Da Cancùn alla Riviera Maya: alla ricerca dei pesos d'oro di Maximiliano nel Messico più ammaliante

images/stories/messico/ChichenItza01.jpg

Giovanni Bosi, Cancùn / Messico

Da Cancùn alla Riviera Maya, nei luoghi dove il mito dell’antica popolazione si ritrova sugli oggetti più belli da portare a casa, si riscoprono storia e simboli preziosi dell’Imperatore che fece costruisce il Castello di Miramare a Trieste.

 

(TurismoItaliaNews) Una moneta d’oro ha sempre il suo fascino. Per il valore del nobile metallo, per la storia che racconta, per l’evento che celebra. Lo sanno bene i collezionisti, ma lo sanno pure i cultori del bello. E se poi prima di averla in mano, è necessaria una vera e propria caccia al tesoro, allora tutto è più intrigante. Quando si parla di Messico, si pensa inevitabilmente alle civiltà precolombiane, alle loro straordinarie e per certi versi enigmatiche vestigia, ma c’è un pezzo di storia di questo Paese, poco conosciuto, che rimanda direttamente al nostro e ad un testimonial del patrimonio artistico che renderà la nostra caccia ancor più avvicente una volta arrivati a Cancun, trampolino di lancio per la Riviera Maya, con Tulum e Chichen Itza. Ben più di un semplice souvenir da riportare a casa.

Le rovine Maya di Tulum e, in alto, la famosa piramide di Chichen-Itza

Tutto comincia dal Castello di Miramare, costruito alla periferia di Trieste tra il 1856 e il 1860 da Massimiliano d’Asburgo: è qui che l’arciduca riceve l’offerta di diventare imperatore del Messico da parte di aristocratici monarchici (imbeccati da Napoleone III) alle prese con un Paese sconvolto dalla guerra civile. E’ l’inizio di un’avventura: Massimiliano accetta, attraversa l’Oceano e nel 1863 è sul trono come Maximilian I Imperador. La storia, che potrebbe sembrare da operetta, non finisce però bene e quattro anni dopo, venuta meno la simpatia dei francesi, l’imperatore viene rovesciato e catturato dai repubblicani, che lo fucileranno il 19 giugno del 1867. La sua storia però è perpetuata per sempre da una splendida moneta aurea da 20 peso coniata nel 1866, che lo mostra regalmente di profilo rivolto a destra, secondo il gusto tipicamente europeo del periodo, con la scritta nel cartiglio “Equidad en la Justicia”, motto poco profetico per lui. Trovatela, compratela e portatevela a casa: avrete un pezzo di storia mexicana di grande prestigio. Per il prezzo, beh, provate a chiedere… trattative riservate, come si dice in questi casi! In fondo è un pezzo da museo!

Ma se volete spendere molto meno, diciamo sui 500 dollari, potete orientarvi ancora sull’oro e su una moneta ugualmente da 20 peso coniata nel 1959 sulla quale è raffigurato l'antico calendario solare azteco (Cuauhxicalli), un’icona riconosciuta a livello mondiale, mentre sull’altra parte c’è lo stemma del Messico. Attenzione, perché questa moneta in oro è sempre stata considerata una sorta di gioiello proprio per il bel soggetto che raffigura. Del resto il Sole, dicono gli esperti, dai precolombiani è stato strettamente associato ai nuovi inizi, ad esempio proprio dai Maya, e il dio Sole rappresenta la regalità. In effetti questa stella madre del nostro sistema solare in Messico è un soggetto ricorrente e si possono trovare splendide sculture in ferro lavorato e decorato a mano, con il Sole raffigurato con sembianze umane in rilievo su una sorta di piccolo scudo. Nella Riviera Maya, a seconda delle dimensioni, si può comprare anche con un centinaio di euro. Un simbolo classico al pari di tanti altri simboli allegorici delle antiche popolazioni scomparse.

La barriera corallina di Cozumel, nello Stato di Quintana Roo. In alto: il sito di Tulum

Se si vuol essere meno prosaici ma perfino meno scontati, la scelta può cadere su qualcosa di meno impegnativo e comunque divertente: una bella maglia da gioco del club di baseball Tigres de Quintana Roo, lo Stato di Cancun, una vera istituzione da queste parti. A suo modo, un simbolo del Mexico contemporaneo… In ogni caso, in giro per Cancun, dal Coral Negro Flea Market a Plaza Las Americas, potrete sempre trovare quello che fa per voi. Ricordate: il collezionismo è bello perché non ha regole rigide.

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...