Verità e illusione: nel Palazzo dei Priori di Fermo “I pittori della realtà” a confronto in un percorso suggestivo
Giovanni Bosi, Fermo / Marche
E’ davvero un grande evento, perché in quel suggestivo contenitore che è il Palazzo dei Priori di Fermo, museo di se stesso, fino al 1° maggio 2023 un itinerario artistico mette a confronto “I pittori della realtà” spaziando nei secoli, tra Seicento e Novecento. La mostra “I pittori della realtà” a cura di Vittorio Sgarbi con Beatrice Avanzi e Daniela Ferrari, sfida i visitatori fra verità ed illusione.
(TurismoItaliaNews) Fermo. Hai tutto il tempo. Il claim è vincente per questa città che fa del proprio nome l’esortazione ad esserci, a “fermarsi” e a scoprire gli angoli più ammaliante, a partire da Piazza Grande dove si affaccia il Palazzo dei Priori e sul cui prospetto troneggia la statua di Sisto V. Costruito alla fine del Trecento dall’unione di due precedenti edifici, restaurato nella prima metà del XV secolo e ultimato nel 1525, in queste settimane oltre al meraviglioso Mappamondo fornisce un ulteriore pretesto per la visita: la mostra “I pittori della realtà. Verità ed illusione tra Seicento e Novecento” allestita nella Sala dei Ritratti.
“Questo è il principale polo museale della città – ci spiega Annalisa Cerretani, assessore alle politiche per il turismo, attività produttive, politiche del lavoro e risorse umane, mentre visitiamo insieme la rassegna firmata da Vittorio Sgarbi – e questa mostra si inserisce tra i grandi eventi culturali del progetto regionale ‘Il Seicento nelle Marche’, che vede Fermo tra i protagonisti”.
Molto coinvolgente l’allestimento, che spinge ad “esplorare” non solo le opere ma anche i grandi artisti che le hanno realizzate, creando un sottile fil rouge tra se stessi ed altri artisti ispiratori. Sono infatti oltre 70 opere di Gregorio Sciltian, Pietro Annigoni, i fratelli Antonio e Xavier Bueno, con Giovanni Acci, Alfredo Serri e Giorgio de Chirico, con il quale condividono la necessità del “ritorno al mestiere”; e ancora, opere di importanti artisti antichi, fonte di ispirazione e modello con “L’adorazione dei pastori” di Rubens e la “Pentecoste” di Lanfranco nelle sale della Pinacoteca.
“Questa esposizione – sottolinea ancora l’assessore Annalisa Cerretani – è stata realizzata grazie alla preziosa collaborazione con il Mart di Rovereto, per rileggere una particolare stagione dell’arte italiana del dopoguerra”. Quella che si racconta è l’avventura esaltante dei “Pittori Moderni della Realtà, un gruppo di artisti che nel 1947 esce allo scoperto scagliandosi contro gli esiti del Modernismo per difendere e recuperare la grande tradizione pittorica, tra verità e illusione, da Caravaggio alla pittura spagnola e fiamminga”, sottolinea la guida che ci accompagna nella visita. Un appuntamento da non mancare, non rinunciando evidentemente a scoprire le altre attrazioni di Fermo, come le Cisterne Romane (un autentico patrimonio dell’arte idraulica di età augustea), il Teatro dell’Aquila (una bomboniera artistica inaugurata nel 1791), il Duomo e i musei scientifici.




