Romania, si celebra il centenario dell’elevazione della Chiesa ortodossa rumena al rango di Patriarcato
Eugenio Serlupini, Bucarest / Romania
L’evento è quello di grande importanza nella storia della Romania: l’elevazione della Chiesa ortodossa rumena al rango di Patriarcato. Tra gli eventi inclusi nel programma del centenario, la proclamazione della canonizzazione di diversi santi rumeni contemporanei e la consacrazione della Cattedrale Nazionale. Il 2025 coincide anche con i 140 anni dal riconoscimento della sua autocefalia, avvenuta il 25 aprile 1885.
(TurismoItaliaNews) Per promuovere il centenario il Patriarcato rumeno ha realizzato un logo con un’identità visiva speciale dedicato all'evento, presentato anche come “Sigillo del Centenario”. L'importanza della ricorrenza è stata sottolineata da Sua Beatitudine Daniel: “Questo anniversario non è solo una celebrazione del passato, ma anche un invito alla gratitudine verso i nostri antenati e una riflessione sul ruolo della nostra Chiesa nella vita del popolo rumeno. Durante i 100 anni della sua esistenza, il Patriarcato rumeno è stato un faro inestinguibile di fede e unità nazionale, e i confessori ortodossi rumeni e i padri spirituali del XX secolo sono stati veri difensori della fede ortodossa di fronte alle prove e alle persecuzioni”. Il Patriarcato rumeno è stato fondato il 4 febbraio 1925, in un contesto storico segnato dalla Grande Unione del 1918, che ha riunito tutte le province storiche rumene in un unico Stato unitario. L'unità nazionale raggiunta dalla Grande Unione del 1918 richiese anche una riorganizzazione della Chiesa ortodossa rumena per riflettere la nuova realtà politica e territoriale della Grande Romania.
Tra le varie iniziative per il centenario c’è anche l’emissione di francobolli dedicati da parte di Romfilatelia, in circolazione dal 4 febbraio; più in dettaglio si tratta di un francobollo, un foglietto ricordo, una busta “primo giorno” e una speciale cartella filatelica in una tiratura limitata. L'icona "La Sinassi di tutti i Santi rumeni" è l'icona dell'Omaggio e dell'Anno commemorativo 2025. I 16 santi canonizzati sono grandi confessori e padri spirituali del XX secolo: Venerabile Confessore San Sofian di Anthimos, Santo Sacerdote Confessore Dumitru Stăniloae, Santo Sacerdote Martire Constantin Sârbu, Venerabile Confessore Sant'Arsenio di Prislop, Santo Sacerdote Confessore Elia Lăcătușu, Venerabile San Paisio di Sihăstria, Venerabile Santa Cleopa di Sihăstria, Venerabile San Domezio il Misericordioso di Râmeț, Venerabile San Serafino il Duraturo di Sâmbăta de Sus, Santo Sacerdote Martire Liviu Galaction di Cluj, Santo Venerabile Martire Gerasimus di Tismana, Santo Venerabile Martire Bessarion di Lainici, Venerabile San Callistrato di Timișeni e Vasiova, Santo Sacerdote-Martire Ilarion Felea, Venerabile Sant'Eraclio di Bessarabia, Santo Sacerdote-Martire Alessandro di Bessarabia.
Il dentello postale da 25 Lei riproduce un ritratto storico del Patriarcato rumeno: il Metropolita Primate Nifon Rusailă alla guida della Chiesa ortodossa rumena dal 1865, appartenente a un periodo di intensi sforzi della Chiesa per ottenere l'autocefalia. Il foglietto ricordo riproduce nell'immagine del francobollo il ritratto del primo Patriarca di Romania, Miron Cristea (che fu Primate tra il 1925 e il 1939). Il logo dell'Anno del Centenario, la facciata della Cattedrale Patriarcale e 6 medaglioni-ritratti di tutti i patriarchi rumeni dal 1925 a oggi completano la grafica complessiva del prodotto filatelico.





