Un sentiero dedicato a Pier Paolo Pasolini nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia per ricordare il film "Vangelo secondo Matteo"

Evoca efficacemente i messaggi del film “Vangelo secondo Matteo” che sono quelli di ricerca e riappropriazione dei paesaggi, dei volti, della pietra, della vegetazione, icasticamente resi più dal “silenzio” di questi luoghi che da ogni altra descrizione tecnica o rappresentazione artistica. Per questo il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, in Puglia, dedica un proprio sentiero a Pier Paolo Pasolini.

 

 

(TurismoItaliaNews) Se è vero che l’itinerario offre uno scenario che non è da considerare “unico”, dal momento che il Parco Nazionale dell’Alta Murgia è costituito da una moltitudine di luoghi nei quali vivere suggestioni spirituali e culturali, è però vero che il territorio che attraversa è l’ambientazione puntuale del film che proprio Pier Paolo Pasolini ha diretto. L’intitolazione del percorso (venerdì 17 ottobre, alle 11.30, presso la Masseria Coppa a Ruvo di Puglia) costituisce uno dei momenti più suggestivi della rassegna che il Parco Nazionale dell’Alta Murgia ha dedicato al “Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini. Taglio del nastro da parte da parte del presidente del Parco, Cesare Veronico, per un sentiero dedicato al regista che scelse anche la Murgia come scenario in cui ambientare il suo capolavoro alla presenza di un’ospite prestigiosa: Margherita Caruso, attrice che interpretò la giovane Maria nel film. La progettazione del sentiero, in particolare, è stata curata da Mariano Fracchiolla, Vincenzo Iurilli e Graziano Gadaleta.


“Non credo alle coincidenze. Il cinquantennale del Vangelo ‘cade’ in un anno speciale per l’area che ne ospitò le riprese – spiega Cesare Veronico presidente del Parco Nazionale dell'Alta Murgia - il 2014 coincide con il primo decennale dall’istituzione del nostro Parco, l’unico in Italia nato dall’ostinata passione della sua gente: uomini di ideologie diverse che marciarono uniti con l’obiettivo di preservare la sua natura e la sua storia. Nel 2014 abbiamo raggiunto l’obiettivo che corona la nostra opera di tutela e valorizzazione del territorio: la Carta Europea per il Turismo Sostenibile”.

L’Alta Murgia, arida e spigolosa, oggi è oggetto di crescente attenzione internazionale grazie al lavoro di conservazione di una biodiversità unica al mondo. “Nel 2014 nel parco si sono visti i primi risultati concreti della ‘battaglia’ contro le esercitazioni militari, con una sensibile riduzione delle attività di addestramento – aggiunge il presidente – stiamo lavorando insieme perché l’Alta Murgia sia uno scrigno di cultura, di bellezza, di pace. Tra le rocce in cui Pasolini volle ambientare il suo capolavoro dedicato a chi portò sulla terra il più grande messaggio di amore universale. Non è una coincidenza”.


L’itinerario è facilmente individuabile, coincidente con un antico tracciato rurale delimitato da muri a secco, probabilmente creato per il passaggio di greggi nei secoli della transumanza (XIV – XIX secoli); è sulla prosecuzione di una strada comunale che si dirama dalla Sp 238 e raggiunge la Masseria Coppa (di Sopra), in passato nota come Masseria di Monte Castello. Il punto di partenza consigliato è a valle della masseria stessa, a sud del corpo di fabbrica e al di là della recinzione che la protegge. Da questo punto il tracciato parte direzione sud-sudovest con andamento rettilineo; tale direzione, con modeste deviazioni, lo porta in una zona che, coltivata sino a qualche decennio fa, oggi presenta come testimonianza del passato le strutture costruite in pietra a secco e gli alberi, in stato di abbandono. Il punto di arrivo si trova a 2,22 km dalla partenza, e può essere ritenuto di partenza per incursioni sulle vicine alture, tra i pascoli, i campi carreggiati con i tipici massi affioranti, le specchie e le casedde, guidati dalla curiosità verso tali presenze suggestive. Il dislivello tra i due estremi è di soli 30 metri, poiché l’orografia della zona si presenta con le caratteristiche ondulazioni delle Murge, a bassa pendenza; si superano due valli carsiche, ampie ma poco profonde, che portano il massimo dislivello a soli 65 metri, e la pendenza al 20 per cento.


Itinerario individuato nell'ambito dell'evento "Il Vangelo di Pasolini, volti, luoghi e suoni della Murgia a 50 anni dalla morte" (10 ottobre - 7 novembre 2014);
a cura dell'Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia in collaborazione con il Comune di Ruvo di Puglia.
Produzione esecutiva: Associazione culturale "Menhir"
Progettazione itinerario a cura di Mariano Fracchiolla, Vincenzo Iurilli, Graziano Gadaleta;
con la collaborazione di Giuseppe Caputi, Vittorio Caputi e Giovanni Caputi della Masseria Agrituristica Coppa, Associazioni GeaLogica e Gruppo Speleologico Ruvese di Ruvo di Puglia e Associazione Culturale Pasolini di Matera.


Parco Nazionale dell’Alta Murgia
Via Firenze, 10 - 70024 - Gravina in Puglia (Ba)
tel. +39 080-3262268
www.parcoaltamurgia.gov.it
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Officina del Piano per il Parco
“Don Francesco Cassol”
Via Valle Noè, 5 - 70037 - Ruvo di Puglia (Ba)
tel. +39 080-3613443
www.parcoaltamurgia.gov.it/officinadelpiano

 

 

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