Umbria, l’adrenalina incontra la meraviglia: Ponte Tibetano di Sellano e Cascata delle Marmore insieme per un turismo outdoor d’eccellenza
di Giovanni Bosi, Fermo / Marche
Un ponte sospeso tra cielo e storia, una cascata che da secoli racconta la forza dell’acqua: l’Umbria rilancia la propria vocazione outdoor con un’alleanza strategica tra due delle sue attrazioni più iconiche. Il Ponte Tibetano di Sellano e le Cascata delle Marmore uniscono infatti le proprie energie per proporre un’offerta turistica integrata capace di coniugare adrenalina, natura e scoperta del territorio: sospesi tra cielo e Valnerina.
(TurismoItaliaNews) La cornice è l’Appennino umbro, lo scenario è quello della selvaggia bellezza della Valnerina. E’ qui che Sellano si afferma come nuova frontiera dell’avventura: il suo ponte tibetano, con i suoi 517 metri di lunghezza e 175 metri di altezza, rappresenta una delle esperienze più spettacolari d’Europa. Un itinerario sospeso, caratterizzato da una pedata discontinua e da un dislivello positivo unico nel suo genere (+68 metri), che collega il borgo alla frazione di Montesanto offrendo emozioni forti in totale sicurezza. Il luogo ideale, insomma, per sfornare nuovi “super-eroi”, pronti a mettersi in gioco con un’esperienza adrenalinica.
In appena tre anni, grazie anche ad una significativa visibilità mediatica, il Ponte ha già registrato oltre 90mila visitatori, segnando un successo che va ben oltre la semplice attrazione. È infatti il simbolo di una strategia più ampia che punta a trasformare Sellano in un vero e proprio ecosistema turistico. “La costruzione del ponte tibetano, oltre che un punto di giunzione storico, vuole essere il volàno per la rivitalizzazione sociale ed economica della nostra area – spiega il sindaco di Sellano, Attilio Gubbiotti – sulla quale stiamo dando corpo ad uno strutturato ecosistema turistico locale, con una specifica strategia pluriennale di sviluppo e promo-commercializzazione”. Lo abbiamo incontrato a Tipicità Festival 2026, al FermoForum, dove Sellano è stata protagonista insieme alla Cascata delle Marmore per la presentazione del biglietto integrato che sta per essere varato. Un accordo tra Comune di Sellano e Comune di Terni, auspice il soggetto gestore unico per entrambe le attrazioni, la cooperativa L’Orologio – Una Italia Ati, rappresentata alla kermesse marchigiana da Stefano Grilli.
Un progetto, quello del Ponte Tibetano, che nasce da una visione concreta e radicata nel territorio: dall’idea alla consegna “chiavi in mano” della struttura sono trascorsi appena 18 mesi, complici i finanziamenti del Pnrr. Un esempio di virtuosismo. “Sono nato e cresciuto in una famiglia di imprenditori locali – aggiunge Gubbiotti – e questa esperienza mi ha permesso di amministrare con piena consapevolezza le esigenze del territorio. Grazie a una buona progettualità abbiamo ottenuto importanti finanziamenti che ci consentono oggi di guardare a uno sviluppo sostenibile, valorizzando le risorse naturalistiche, storiche e artistiche locali. Non abbiamo l’ansia da overtourism – sottolinea ancora il sindaco – lavoriamo sulla qualità dell’offerta e sulla specializzazione. Il nostro obiettivo è far conoscere questo territorio nella sua autenticità, coinvolgendo realtà più ampie come la Valle del Menotre, lo Spoletino e l’intera Valnerina”.
Un progetto che guarda lontano e che non si esaurisce nel solo ponte (come il gemello di Arouca, in Portogallo). “Non ci fermeremo qui – conclude Gubbiotti – a Sellano l’attore principale resta la natura: percorsi sentieristici, acque, tradizioni e cultura rappresentano un patrimonio ancora in gran parte da scoprire”. A sostenere questa visione è anche il lavoro del destination manager Paolo Borroi, tra i principali esperti italiani nello sviluppo di ecosistemi turistici, che attraverso il progetto Visit Sellano sta costruendo una strategia di marketing territoriale ispirata ai principi evolutivi dell’adattamento e della sostenibilità.
Trentino, Borroi è il destination manager: dalla sua, c’è un’esperienza internazionale pluriennale in Darwin-win, un “laboratorio evolutivo per la specie turistica” con cui ha creato la cornice di senso alla sua professione basandosi sulla teoria Darwiniana dell’evoluzione della specie, semplicemente perché applicabile anche all’industria turistica.
Cascata delle Marmore: potenza dell’acqua, spettacolo della natura
A quale decina di chilometri, la Cascata delle Marmore rappresenta l’altro grande polo di attrazione. Con un dislivello complessivo di 165 metri suddiviso in tre salti, sono tra le cascate più alte d’Europa e tra le più scenografiche al mondo. Un’opera artificiale di epoca romana, oggi perfettamente integrata nel paesaggio naturale e regolata da un flusso controllato delle acque dei fiumi Velino e Nera. Inserite nel Parco fluviale del Nera, le Marmore offrono un’esperienza immersiva tra sentieri, belvedere e percorsi naturalistici, completando idealmente l’offerta outdoor avviata da Sellano.
Un’unica destinazione, molte esperienze
L’accordo tra Sellano e Marmore segna un passo decisivo verso una nuova narrazione turistica dell’Umbria: non più singole mete isolate, ma un sistema integrato capace di proporre esperienze diversificate e complementari. Il risultato è un’Umbria che si trasforma in un vero e proprio “playground” naturale, dove il viaggio diventa esperienza attiva e consapevole. "Tra ponti sospesi e cascate impetuose, il cuore verde d’Italia invita oggi a vivere l’avventura da protagonisti, riscoprendo il piacere di un turismo lento, autentico e profondamente immersivo" ammicca Alberto Monachesi project manager di Tipicità.
Le attrazioni del territorio
Tra questi c’è sicuramente il Castello di Postignano. Ma Sellano è comunque una destinazione ideale per il turismo attivo e sostenibile in Valnerina, capace di unire sport, natura e tradizioni autentiche. Il territorio offre infatti una rete articolata di percorsi per mountain bike ed e-bike, adatti a diversi livelli di esperienza, dalle famiglie agli appassionati più allenati, che si spingono fino alle vette dell’Appennino umbro. A questi si affiancano numerosi itinerari trekking che, partendo a pochi passi dal centro abitato, si snodano tra antiche mulattiere e sentieri immersi in una vegetazione rigogliosa, regalando panorami di straordinaria bellezza.
L’esperienza si arricchisce ulteriormente con le escursioni a cavallo, che permettono di attraversare boschi, prati e corsi d’acqua in un’atmosfera di quiete e lentezza, offrendo un contatto profondo con l’ambiente naturale. Parallelamente, Sellano valorizza anche la propria identità enogastronomica, strettamente legata alle risorse del sottobosco e alla tradizione contadina: tartufi, funghi porcini, castagne, selvaggina, trote del fiume Vigi e prodotti norcini raccontano un patrimonio culinario ricco e genuino, esaltato dall’olio extravergine d’oliva locale. Tra le specialità più rappresentative spiccano la fojata, torta salata simbolo della Valnerina, e l’attorta, dolce tradizionale dalla caratteristica forma a spirale, testimonianza di una cultura gastronomica che affonda le radici nella storia e nella semplicità dei sapori autentici.










