Toscana, in gita a Collodi: cinque cose da non perdere nel magico mondo di Pinocchio
C’è un luogo sospeso tra fantasia e realtà interamente dedicato al celebre burattino dove lasciarsi travolgere dalla magia del racconto e vivere un’esperienza all’insegna della cultura e del divertimento con la propria classe. Per chi ha in programma una gita a Collodi, ecco cinque cose assolutamente da non perdere per vivere al meglio la Pinocchio Experience.
(TurismoItaliaNews) Una giornata all’insegna del gioco e della cultura nel Parco di Pinocchio, ripercorrendo tutti i punti salienti dell’opera attraverso le sculture di Emilio Greco, Pietro Consagra, Marco Zanuso, Augusto “Bobo” Piccoli e la “Piazzetta dei mosaici” di Venturino Venturi. E poi prendere un posto in prima fila per assistere al mitico spettacolo del “Teatro dei Burattini”; partecipare ad uno dei laboratori didattici con i personaggi del racconto; e divertirsi con i Percorsi Avventura “Pinocchio Adventure”.p> Il Museo Interattivo di Pinocchio, tra realtà e tecnologia: è il luogo nel quale rivivere in digitale la storia del burattino attraverso un percorso tecnologico immersivo dove i visitatori diventano i protagonisti della storia, interagiscono con i personaggi e rivivono con loro le celebri avventure. Incontra Pinocchio e ascolta la sua storia come mai prima d’ora.
La Biblioteca Collodiana, un manoscritto che ha fatto storia. Qui si scopre la prima pubblicazione del romanzo “Le Avventure di Pinocchio”: il libro non religioso più diffuso al mondo è conservato nella più grande raccolta su Carlo Lorenzini/Collodi ed è disponibile gratuitamente, in versione digitale e in diverse lingue, sul sito pinocchio.it. Si ha l'opportunità di diventare ambasciatore ufficiale dell’opera iscrivendosi al Club degli Insegnanti Corrispondenti e firmando la petizione per riportare Pinocchio tra i banchi di scuola.
La Casa delle Farfalle, lo spettacolo della natura. Ci si meraviglia con i colori delle centinaia di farfalle, originarie delle zone tropicali ed equatoriali, che vivono libere di volare in un giardino tropicale, lussureggiante di piante, fiori e frutti. Si osserva lo spettacolo della trasformazione dall’uovo alla farfalla; si impara a riconoscere le differenze tra farfalle diurne e notturne (falene); e scoprire come comunicano e si difendono grazie ai colori e i disegni sulle loro ali.
Pinocchio e non solo. Si visita il borgo di Collodi, rimasto pressoché intatto da secoli, una cascata di case che termina alle spalle della Villa Garzoni e appare ai nostri occhi non molto diversa da come appariva nell’Ottocento a quelli dello scrittore Carlo Lorenzini; per poi sollevare lo sguardo verso il Pinocchio più alto del mondo che accoglie i visitatori del Parco, un burattino alto circa 16 metri che conserva sotto il cappello una copia della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
I parchi di Collodi sono gestiti dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi, ente no-profit che tutela e valorizza l’opera “Le Avventure di Pinocchio” di Carlo Lorenzini/Collodi nel mondo. Inserita nella Tabella delle Istituzioni Culturali d’interesse Nazionale, opera sotto il controllo diretto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e collabora attivamente con il Miur. Da sempre è promotrice di iniziative legate al mondo dell’infanzia e più in generale delle scuole per sensibilizzare su temi cari e urgenti.
Fondazione Nazionale Carlo Collodi
Via B. Pasquinelli, 6 - Collodi (Pt)
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www.pinocchio.it



