Ritorno al passato: a Isernia viaggio indietro nel tempo di ben 600.000 anni fa nel Museo nazionale del Paleolitico

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Giovanni Bosi, Isernia / Molise

Un viaggio indietro nel tempo di ben 600.000 anni fa. Dove? Ad Isernia: qui entrare nel Museo nazionale del Paleolitico è come ritrovarsi nello stesso luogo dove hanno vissuto gruppi di Homo heidelbergensis, l'ominide estinto nostro lontano parente. Una formidabile stargate da attraversare assolutamente.

 

(TurismoItaliaNews) Come sempre, ritrovamenti di questo tipo sono casuali, almeno all'inizio. Poi campagne sistematiche condotte con regole scientifiche hanno permesso di riportare alla luce talmente tanti reperti (e che reperti!) da far assurgere il sito di Isernia La Pineta a straordinario giacimento preistorico del Paleolitico inferiore, di interesse internazionale. Oggi una moderna struttura, piacevolissima da visitare, ha tradotto le scoperte in un luogo divulgativo ed innovativo. Siamo nella periferia orientale di Isernia, in Molise: “Il Museo nazionale del Paleolitico si inserisce all’interno di un progetto di parco archeologico che si sviluppa attorno al giacimento de La Pineta che, data la sua importanza e la sua antichità, è considerato uno dei principali siti archeologici preistorici per la comprensione dei modi di vita e delle dinamiche di popolamento nell’area del Mediterraneo nel corso della Preistoria” ci spiegano durante la nostra visita.

Ritorno al passato: a Isernia viaggio indietro nel tempo di ben  600.000 anni fa nel Museo nazionale del Paleolitico

Ritorno al passato: a Isernia viaggio indietro nel tempo di ben  600.000 anni fa nel Museo nazionale del Paleolitico

Una superficie archeologica di circa trecento metri quadrati e migliaia di reperti archeologici conservati all’interno dei sedimenti, permette di ricostruire un piccolo tassello della nostra lunga storia evolutiva. Ma perché è di così grande interesse? “Tra i 700.000 e i 500.000 anni fa la piana di Isernia fu frequentata a più riprese da gruppi di antenati dell’uomo moderno – chiariscono gli studiosi che hanno curato l'allestimento - i resti delle attività di caccia e sfruttamento delle risorse animali hanno formato il sito della Pineta: questo è il cuore pulsante del Museo nazionale del Paleolitico meta obbligata per chi vuol scoprire, in un moderno museo, le tappe dell’evoluzione umana attraverso comportamenti e tecnologie preistoriche”.

Lo studio dei sedimenti, dei resti di pollini, delle migliaia di reperti faunistici e degli strumenti in selce e calcare prodotti e utilizzati dall’uomo, hanno così fornito indicazioni fondamentali per la comprensione degli ambienti, dei modi di vita e delle strategie adottate dai gruppi di Homo heidelbergensis vissuti qui nella Preistoria. “Resti di bisonti, rinoceronti e elefanti associati a strumenti in calcare e schegge in selce sono stati abbandonati da quei gruppi. La fedele ricostruzione di una porzione della superficie archeologica all’interno di una delle sale espositive del museo, vetrine con i reperti più significativi, pannelli didattici e un divertente schermo interattivo permettono anche al pubblico non esperto di leggere con facilità la porzione della superficie archeologica”.

Ritorno al passato: a Isernia viaggio indietro nel tempo di ben  600.000 anni fa nel Museo nazionale del Paleolitico

Ritorno al passato: a Isernia viaggio indietro nel tempo di ben  600.000 anni fa nel Museo nazionale del Paleolitico

La sala dedicata in particolare al sito della Pineta equivale ad una consistente porzione dell’archeosuperficie di scavo: “Quasi 6.000 reperti originali sono stati esposti nella stessa identica posizione in cui sono stati rinvenuti in scavo e poggiano su un supporto in gesso che riproduce fedelmente il suolo in cui si sono conservati – apprendiamo durante la visita - vetrine espositive dedicate ai reperti ossei e ai manufatti litici e una serie di pannelli completano il percorso guidando il visitatore alla scoperta del sito, delle tecniche di scavo, dello studio e analisi dei reperti archeologici e del paleoambiente. Una postazione multimediale accanto alla grande vetrina espositiva arricchisce l’allestimento, dando la possibilità al visitatore di esplorare la superficie archeologica e i suoi reperti, scoprendo dettagli e curiosità”.

Ma c'è di più: un padiglione degli scavi. L’area archeologica è infatti parte integrante del complesso museale grazie ad un padiglione di circa 700 metri quadrati con una duplice funzione: da un lato la tutela del bene archeologico, dall’altro la sua fruizione sia da parte dei visitatori, sia dei ricercatori.

Ritorno al passato: a Isernia viaggio indietro nel tempo di ben  600.000 anni fa nel Museo nazionale del Paleolitico

Ritorno al passato: a Isernia viaggio indietro nel tempo di ben  600.000 anni fa nel Museo nazionale del Paleolitico

Ritorno al passato: a Isernia viaggio indietro nel tempo di ben  600.000 anni fa nel Museo nazionale del Paleolitico

Museo Nazionale del Paleolitico di Isernia
Via Ramiera Vecchia, Isernia
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www.musei.molise.beniculturali.it/musei

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