Caprera isola garibaldina, il Memoriale dell’Eroe

L’origine del nome è poetica: Arbutu, ovvero corbezzolo, perché il pianoro è ricco di questi alberi. Il cui termine scientifico è Arbutus unedo. La versione dialettale è diventata Arbuticci, denominazione che sull’isola di Caprera identifica l’ex forte militare oggi completamente restaurato e trasformato nel Memoriale dedicato a Giuseppe Garibaldi. La realizzazione della struttura, alla fine del XIX secolo, è da ricondurre al grandioso processo di organizzazione del sistema difensivo del giovane Stato Italiano, che in quel momento storico dedicava grande attenzione al controllo delle coste. Oggi è il primo museo nazionale italiano dedicato interamente ad una figura storica.

 

(TurismoItaliaNews) Collocato nell’area nord dell’isola di Caprera, l’ex Forte Arbuticci sovrasta l'estremità settentrionale dell'isola di Caprera, offrendo a chi ha la fortuna di visitarla un panorama indimenticabile che abbraccia in un unico sguardo la Corsica, la Sardegna, l’arcipelago di La Maddalena e le Bocche di Bonifacio.

La storia recente di Caprera si è svolta principalmente intorno al suo ruolo di avamposto all'interno del Mediterraneo. Il mutamento del quadro internazionale, col venir meno dell’aspra contrapposizione tra Nato e blocco sovietico, ha creato le condizioni perché l'utilizzo di La Maddalena come base militare venisse messo in discussione, aprendo così le porte alla necessità di una riconversione innanzitutto culturale dell'intero tessuto economico dell’isola.

 

L’isola ancor più verde
a Pian delle Spugne

Sull’isola di Caprera, nella zona a nord è in corso l’intervento di forestazione in zona Pian delle Spugne, nella vallata sottostante il Forte Arbuticci, proprio nei pressi del Museo nazionale “Memoriale Giuseppe Garibaldi”. Le 3.500 piante messe a dimora sono state selezionate tra le specie autoctone, quali sughere, lecci, olivastri e ginepri, che presentano le maggiori condizioni stazionali e sono in grado di assicurare lo sviluppo futuro dell’impianto boschivo contribuendo a migliorare la biodiversità e a frenare gli effetti del cambiamento climatico. La realizzazione del progetto, sviluppato dai tecnici dell’Ente Parco in collaborazione con il Comitato Parchi per Kyoto, è stata possibile grazie al contributo del Gruppo Lottomatica attraverso il suo brand “Il Gioco del Lotto”.

Il Memoriale, attingendo a materiali storico - documentari appartenuti all’eroe provenienti da diverse collezioni, ma anche con ampio utilizzo di sistemi multimediali, conduce il visitatore a rivivere l’intera esistenza e attività di Giuseppe Garibaldi dalla nascita a Nizza alla formazione politica e come marinaio, agli anni che lo videro protagonista delle lotte per la libertà in Sud America, al ritorno in Italia per combattere nella prima Guerra d’Indipendenza e nella difesa della la Repubblica Romana. Poi il lungo esilio, che lo porta a Tangeri, in Africa, quindi a New York, dove lavora nella fabbrica di candele di Meucci, poi in Sud America, in Australia e in Cina. Un “giro del mondo” di grande importanza per Garibaldi e per il maturare delle sue idee politiche. Tra il 1854 e il 1860, Garibaldi è protagonista della nostra vicenda unitaria, con il rientro da Londra, la partecipazione alla seconda Guerra d’Indipendenza e l’Impresa dei Mille. E’ la grande epopea dell’Italia e dell’Eroe, la realizzazione di un sogno unitario e libertario, ma è anche l’inizio del suo esautoramento. Popolarissimo in tutta Europa e nelle Americhe, Garibaldi è infatti ormai una vera e propria icona universale, ma anche un personaggio ingombrante per il nuovo Stato italiano.

  

Con la Casa in cui Garibaldi trascorse l’ultima fase della sua esistenza, il nuovo Memoriale va ulteriormente a connotare Caprera come isola garibaldina, museo vivo delle memorie e della storia di una delle maggiori personalità dell’Ottocento italiano e non solo.

 

Il Memoriale è organizzato in diverse aree espositive dislocate negli ambienti ricavati dal restauro del Forte Arbuticci. Si tratta di quattro corpi di fabbrica scanditi narrativamente secondo un percorso cronologico che va dalla giovinezza di Garibaldi, marinaio nizzardo affascinato dalle idee di Mazzini, agli ultimi anni a Caprera. Il visitatore può così seguire Garibaldi lungo tutto il corso della sua esistenza e della sua avventura umana, politica e militare, grazie a una ricca grafica illustrata, ad ambienti multimediali, a suggestioni sonore e visive e a una ricca selezione di oggetti e documenti: le avventure sudamericane, quando, combattente per la libertà dei popoli, ha modo di affinare la sua conoscenza dei sistemi di guerriglia; il ritorno in Europa per sostenere le rivoluzioni del 1848-1849; la fedeltà alla monarchia Savoia, con lo scopo di raggiungere l’unificazione nazionale; le guerre di Indipendenza e la Spedizione dei Mille del 1860; fino alle difficili lotte e alle difficoltà degli ultimi decenni, dalla cocente delusione di Aspromonte al miraggio della liberazione di Roma dal potere temporale della chiesa, raggiunto nel 1870, fino all’impegno, portato avanti da Caprera, solo apparentemente isolata dal resto del mondo ma in realtà centro pulsante di pensiero e di rapporti, nel campo dei diritti civili e a favore della democrazia, della libertà, dell’uguaglianza tra gli uomini. Negli spazi espositivi trovano posto oltre 200 opere tra documenti originali, quadri, busti e oggetti legati alle azioni e alla fortuna iconografica dell’Eroe.

 

 

Orari
dal 15/7 al 30/9 dalle 9 alle 12.30 e dalle 16 alle 18.30
dal 1/10 al 4/11 dalle 9 alle 14
Visite su prenotazione per gruppi di 20 persone ogni ½ ora

 

  

 

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