Marche: tra le mura di Corinaldo, il paese della Piaggia, straordinaria scalinata di 109 gradini

images/stories/marche_Corinaldo/Corinaldo04.jpg

Angelo Benedetti, Corinaldo / Marche

E’ il classico, ma a suo modo unico e sorprendente, borgo marchigiano: i palazzetti in mattoni, le mura urbiche, la Torre e in questo caso anche una straordinaria scalinata di 109 gradini. Siamo a Corinaldo, in provincia di Ancona, cittadina che di qualità ne sfoggia parecchie: Bandiera Arancione, Bandiera Verde, Borgo fra i più belli d'Italia, Destinazione turistica d'eccellenza europea. Ce n’è abbastanza per venirla a scoprire.

 

(TurismoItaliaNews) Le Marche sono davvero affascinanti con le loro colline, le loro montagne, il loro mare. E quel che è bello, è che non si finisce mai di scoprirle ed apprezzarle. Come nel caso di Corinaldo, appollaiata sulla cima di un colle ad appena 18 chilometri da Senigallia, difesa da un'intatta cerchia di mura perfettamente conservata e con un impianto urbano medievale e rinascimentale ancora oggi leggibile in tutta la sua essenza.

Conosciuta per essere la città natale di Santa Maria Goretti, cui è dedicato il santuario diocesano, il centro storico è costellato di palazzi signorili del XVI e XVIII secolo, di edifici sacri barocchi e neoclassici come le Chiese del Suffragio e dell’Addolorata; e poi la basilica paleo‑cristiana di Santa Maria in Portuno, la chiesa di Sant'Anna (dedicata alla patrona della città, che viene festeggiata ogni anno il 26 luglio), la collegiata di San Francesco e la Torre dello Sperone (una poderosa torre pentagonale risalente al XV secolo, attribuita all’architetto senese Francesco di Giorgio Martini), emblema con i suoi 18 metri di altezza delle antiche mura, il cui perimetro di quasi un chilometro risale al 1367, ampliato tra il 1480 e il 1490. Da vedere c’è tanto nel cuore della cittadina, quanto nella sua immediata periferia.

Ma c’è un luogo che è il simbolo di Corinaldo: la Piaggia, una straordinaria scalinata di 109 gradini dove a metà è posizionato il famoso pozzo della polenta, dal cui “mito” è nata la rievocazione storica della Contesa del Pozzo della polenta. E’ la più vecchia rievocazione storica della provincia anconetana e si svolge la terza domenica di luglio e giorni precedenti: in pratica si rivivono i festeggiamenti avvenuti dopo il mancato assedio da parte di Francesco Maria della Rovere e durante la manifestazione si susseguono spettacoli d’arte varia, gare di arcieri e antichi giochi, la caduta del sacco di farina nel pozzo e la disputa del Palio dei quartieri.

Tornando indietro nel tempo, altri luoghi evocano il passato, come la Torre del Mangano (proprio di fronte fino al 1940, era posizionato il mangano, un antico strumento usato per soppressare le stoffe. E poi la Torre del Calcinaro, ricostruita con l’attuale forma alla fine dell'800; la Torre della Rotonda, inserita nell’ampliamento rinascimentale. Proseguendo il giro di ronda lungo le poderose Mura (conservano tutti gli elementi tipici dell'architettura militare dell'epoca, come piombatoi saettiere, feritoie, camminamenti di ronda, torri) si accede ad una via caratterizzata da una serie di ponticelli: i Landroni, un corridoio porticato derivato dalla sopraelevazione degli edifici signorili settecenteschi lungo via del Corso. E poi Porta Nova, realizzata nel periodo rinascimentale, con la porta e il torrione adiacente parzialmente interrati nel 1850 quando fu realizzata la circonvallazione esterna.

Nelle Marche i Palazzi comunali sono simboli altrettanti caratteristici nella loro tipologia costruttiva. Quello di Corinaldo è stato costruito tra il 1784 e il 1791 su disegno dell'architetto Francesco Maria Ciaraffoni: sorge sul luogo del precedente palazzo municipale di stile rinascimentale ed è un notevole esempio di architettura neoclassica con un lungo loggiato prospiciente via del Corso. Meritano inoltre una visita la Civica raccolta d'arte “Claudio Ridolfi”, che conserva numerosi dipinti di esclusivo soggetto religioso, pale d'altare recuperate da chiese demolite nel corso dell'Ottocento e opere dello stesso Ridolfi, Ercole Ramazzani, Giuseppe Bastioni, Domenico Peruzzini e altri artisti del XVII e XVIII secoli; di particolare valore 18 splendidi reliquiari a busto in legno scolpito e dipinto, opera raffinatissima di intagliatori siciliani dei primi anni del Seicento. La pinacoteca, ubicata in via Largo XVII Settembre 1860, ospita al suo interno la collezione d'arte Nori de' Nobili. Da non perdere neppure la Sala del costume e tradizioni popolari, che conserva i vestiti ducali indossati durante la rievocazione storica della Contesa del pozzo della polenta, e gli attrezzi per la lavorazione delle stoffe; tutti gli abiti esposti sono stati eseguiti da sartorie rionali locali.

Insomma un luogo decisamente da conoscere. Una città d'arte e di fede, in cui – come ha osservato lo scrittore locale Mario Carafoli - si respira “l'antico colore del tempo”.

 

Per saperne di più
www.corinaldo.it
www.festadeifolli.it
Ufficio Turistico aperto tutti i giorni con orario 10-12.30 e 15.30-19
Largo XVII Settembre 1860, n° 1-2 - 60013 Corinaldo
tel. +39 071 - 67782 int 0236
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...