TORINO | Riaprono al pubblico l'appartamento dei Principi di Piemonte e le Cucine Reali al Palazzo Reale, visitabili fino al 30 aprile

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Riaprono al pubblico l'appartamento dei Principi di Piemonte e le Cucine Reali al Palazzo Reale di Torino, visitabili fino al 30 aprile. L'iniziativa rientra nell'ambito di “A Palazzo c'è di più”, per scoprire ambienti solitamente non compresi nei percorsi per il pubblico.

 

(TurismoItaliaNews) Le visite sono a cura dei volontari dell'Associazione degli Amici di Palazzo Reale e la riapertura delle stanze dei principi ereditari, restaurate nel 2007 e non più visitabili dal 2014, è resa possibile grazie al contributo della Compagnia di San Paolo. Nella seconda metà del Seicento l’appartamento era abitato da dame e damigelle di Madama Reale ed era decorato solo parzialmente. Nella prima metà del Settecento si instaurò la consuetudine di far decorare l’appartamento dal primo architetto di corte in occasione delle nozze dell’erede al trono da cui la denominazione di “appartamento nuziale”.

Rispetto alle riqualificazioni operate da Filippo Juvarra per il futuro re di Sardegna Carlo Emanuele III, ormai impercettibili ad eccezione della superba Scala delle Forbici, restano tuttora visibili gli interventi approntati da Benedetto Alfieri per il matrimonio del Duca di Savoia Vittorio Amedeo III con Maria Antonia Ferdinanda di Borbone Spagna, celebrato nel 1750. Si tratta delle porzioni di edificio affacciate sul cortile interno e lungo i giardini, in seguito ulteriormente riadattate per accogliere l’appartamento nuziale di Carlo Emanuele IV e Maria Clotilde di Francia, sposi nel 1775. Per i Duchi d’Aosta Vittorio Emanuele I e Maria Teresa d’Amburgo Este, le cui nozze furono celebrate nel 1789. vennero riallestite le sale poste nel torrione nord-est fino ad allora utilizzate dalle Principesse. Si collocano in quest’ultima fase gli interventi curati dagli architetti Piacenza e Randoni, con la straordinaria collaborazione degli scultori Francesco Bolgiè e Giuseppe Maria Bonzanigo.

L’ultimo intervento significativo fu quello diretto da Pelagio Palagi per l’erede al trono Vittorio Emanuele II, figlio di Carlo Alberto e futuro Re d’Italia, in previsione delle nozze con Maria Adelaide d’Amburgo, celebrate nel 1842. Lo stesso appartamento fu abitato tra il 1930 e il 1933 dalla Principessa Maria José del Belgio, sposa del Principe di Piemonte Umberto futuro re d’Italia nel maggio 1946: alle scelte decorative e alla committenza della coppia principesca si è ispirato il riallestimento del percorso di visita, ultimato nel 2007.

Si può accedere ogni venerdì, sabato e domenica (ad eccezione del 2, 16 e 17 aprile) alle ore 10, 11, 12, 15, 16, 17, con biglietto a 4 euro per ciascuno dei due percorsi, senza prenotazione e con gruppi di massimo 25 persone.

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