MOSTRE | «Dilectissimo fratri Caesario Symmachus»: ai Musei Vaticani le reliquie di san Cesario, tesoro della Gallia paleocristiana
I Musei Vaticani presentano fino al 25 giugno 2017 la mostra «Dilectissimo fratri Caesario Symmachus. Tra Arles e Roma: le reliquie di san Cesario, tesoro della Gallia paleocristiana”, dedicata a Cesario, santo vescovo di Arles e primo “metropolita” dell’antica Gallia nel VI secolo.
(TurismoItaliaNews) La collaborazione tra i Musei Vaticani e il Dipartimento francese delle Bouches-du-Rhône consente di presentare al pubblico per la prima volta fuori dalla Francia alcuni reperti paleocristiani di straordinario valore, sia per la qualità delle opere che per il loro intrinseco significato. Poter ammirare in un’unica sede le preziose reliquie di san Cesario e altre coeve testimonianze della cristianità antica consente di approfondire al meglio la conoscenza dell’intenso, plurisecolare dialogo fra Roma e Arles e i ricchissimi sviluppi culturali estremamente significativi per la complessa storia dell’Europa.
San Cesario, monaco nell’isola di Lerino prima di divenire vescovo di Arles (502-542), rimase legato all’ideale ascetico della povertà, cui seppe associare l’attenzione pastorale ai bisogni della propria comunità ecclesiale; fu efficace comunicatore e versato nella diplomazia, esegeta biblico e autore di regole monastiche, incarnando l’ideale del santo “uomo di Dio” quale si configurava al tramonto dell’Antichità. Oltre alla tunica, alla cintura con fibbia in avorio e ai calzari in cuoio, sono presenti in mostra i due pallii di lana appartenuti al santo, uno dei quali fu donato a Cesario da Papa Simmaco, come segno del suo impegno pastorale nelle Gallie e della sua comunione con Roma.
Nello spirito dell’esposizione, che sottolinea i rapporti di vicinanza tra Arles e Roma in età paleocristiana, tutti gli oggetti di provenienza arlesiana e provenzale sono presentati in mostra con un ricco corredo di opere a confronto, sia sul piano tipologico che su quello iconografico, provenienti dalle Collezioni vaticane, a parte una rara collana in oro con monogramma cristologico dal Museo Nazionale Romano. Per questa speciale occasione, la Biblioteca Apostolica Vaticana ha eccezionalmente concesso in prestito un pregevole codice carolingio (Pal. Lat. 574), dell’anno 800 circa, nel quale è riportato il testo di una lettera scritta da Papa Simmaco a Cesario, datata 6 novembre 513: questa preziosa attestazione del legame tra il papa e il santo vescovo arlesiano ha suggerito, con il suo incipit, il titolo della mostra.
Orari di apertura: lunedì-sabato: ore 9-18
ultimo ingresso ore 16
ultima domenica del mese: ore 9-14
ultimo ingresso ore 12,30
L’ingresso alla mostra è incluso nel biglietto di entrata ai Musei Vaticani Ingresso gratuito ai Musei Vaticani e alla mostra ogni ultima domenica del mese www.museivaticani.va
Nella foto in apertura: Cintura di san Cesario in cuoio con fibbia in avorio raffigurante i soldati al Santo Sepolcro, ca. 500?, Musée Départemental Arles Antique

