TREND | Dopo un’estate da record sarà un inverno con buone prospettive: le tendenze secondo l’Osservatorio di Bit 2018

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Sarà un inverno col sorriso dopo l’estate 2017 da record. A fare il punto della situazione è l’Osservatorio di Bit 2018. Secondo i dati di Mibact ed Enit, nella bella stagione in Italia il turismo ha sperimentato una forte crescita in tutte le tipologie di destinazione, a partire dal mare, al top con un +16% di presenze. Da registrare la consacrazione definitiva dei mercatini di Natale che, da tradizione centro-europea, sono ormai diventati presenza fissa da Nord a Sud.

 

(TurismoItaliaNews) Dopo anni di flussi sostenuti quasi esclusivamente dai visitatori stranieri, la buona notizia di quest’anno è che cresce anche il turismo interno (+3,2%), in linea con la moderata ripresa generale dei consumi. Da segnalare anche l’ottima performance di borghi e musei, che crescono a due cifre segnando un +12,5% di visitatori. Nel dettaglio, l’associazione di categoria Cna Balneatori tra giugno, luglio e agosto ha registrato negli stabilimenti balneari 90 milioni di presenze, con una crescita del 16% rispetto ai 75,6 milioni del 2016.

L’incremento dei turisti stranieri è pari al 5% sullo stesso periodo dell’anno scorso e vede un aumento generalizzato in tutte le regioni costiere, con il primato all’Emilia Romagna (+25%) seguita da Puglia (+23%) e Sicilia (+22%). Dati che confermano e consolidano la tendenza positiva registrata nei primi mesi e fanno presagire anche un buon finale d’anno. La maggior parte degli analisti di settore ritiene che il trend positivo continuerà: secondo Ciset, per quanto riguarda l’incoming il prodotto Italia continua a piacere molto soprattutto a tedeschi, francesi, giapponesi, statunitensi e britannici, che non sembrano influenzati dai timori legati alla Brexit. Bene anche le previsioni degli arrivi da Scandinavia, Danimarca, Benelux, Spagna, Polonia, Romania, Ungheria e Russia, quest’ultima in ripresa dopo l’embargo.

Tra i mercati extraeuropei, in crescita Sud America (soprattutto Brasile e Argentina), Cina, Corea, Emirati Arabi e Sud Africa. Accanto alle città d’arte, sempre più ricercati anche i piccoli borghi di charme e i percorsi alternativi e tematici, come quelli enogastronomici, le ciclovie o le vie di pellegrinaggio. Da registrare quest’anno la consacrazione definitiva dei mercatini di Natale che, da tradizione centro-europea, sono ormai diventati presenza fissa da Nord a Sud. Nell’outgoing a medio-lungo raggio, d’inverno gli italiani continuano a preferire le mete esotiche mentre nel breve-medio raggio si segnala, superato il timore degli attentati terroristici, il ritorno dei city break nelle capitali d’Europa. Secondo uno studio del Dipartimento del Turismo Francese, questa tipologia rappresenta ormai oltre il 28% dei viaggi all’estero dei turisti europei.

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