VENEZIA | Arriva la “tassa di sbarco” nella laguna: la legge finanziaria 2019 cambia l'attuale imposta di soggiorno

images/stories/veneto/Venezia03.jpg

Si chiama “tassa di sbarco” e dovrà essere pagato da quanti arriveranno a Venezia e nelle isole minori della laguna come turisti giornalieri. Si tratta di un contributo alternativo all'attuale imposta di soggiorno e sarà compreso tra i 2,5 e i 10 euro a seconda della stagione. La norma è stata introdotta dalla nuova legge finanziaria 2019 e il fine è quello di incrementare le entrate a disposizione del Comune.

 

(TurismoItaliaNews) Un ticket da pagare da quanti arriveranno nel capoluogo lagunare per turismo con qualunque mezzo e non pernotterà in città. La misura viene consentita al Comune di Venezia da una norma della legge finanziaria approvata dalla maggioranza Lega-Cinque Stelle in Parlamento. La novità riguarderà solo i turisti giornalieri e come detto sostituirà l'attuale imposta di soggiorno che viene già pagata da chi soggiorna in albergo.

 

La norma prevede che l'importo massimo, consentito per entrambe i contributi (di sbarco e di soggiorno) possa essere elevato fino a 10 euro. La misura fiscale – è scritto nella legge - "potrebbe conseguire un effetto selettivo e moderare l'accesso delle cosiddette grandi navi alla zona lagunare".

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...