PIEMONTE | Alessandria scolpita e dipinta, tra Gotico e Rinascimento un itinerario artistico per scoprire la città

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Un incontro con l’arte, dentro e fuori Palazzo del Monferrato, è la proposta culturale di questo 2019. La mostra “Alessandria scolpita. Sentimenti e passioni tra Gotico e Rinascimento, 1450-1535” a Palazzo del Monferrato, non si ferma nelle splendide sale ma porta a scoprire in città altre opere quattro-cinquecentesche di Alessandria.

 

(TurismoItaliaNews) C’è una proposta culturale e artistica, ma anche turistica, che apre questo 2019 ad Alessandria: è la possibilità di conoscere un patrimonio dell’Alessandrino che tra Quattro e Cinquecento ha caratterizzato culturalmente una città epicentro territoriale e di cerniera fra realtà artistiche diverse: Milano e Pavia, Genova e Savona, Torino e Asti, Il tema è quello del rinnovamento figurativo di quell’epoca manifestatosi soprattutto nella scultura policroma. Così, oltre il portone di Palazzo del Monferrato, dove è allestita “Alessandria Scolpita” (fino al 4 maggio 2019), mostra imponente curata da Fulvio Cervini, che propone 46 opere tra state lignee policrome, tavole dipinte e oggetti di oreficeria, il fil rouge della rassegna – inserita nelle celebrazioni degli 850 anni di Alessandria – prosegue grazie ad un itinerario che porta a scoprire in città altre opere quattro-cinquecentesche. Il primo sabato di gennaio, il 5 alle ore 16 (prenotazione obbligatoria tel. 0131-234266), scatta da Santa Maria di Castello la prima visita guidata programmata per percorrere questi luoghi della memoria artistica.

Alessandria “scolpita” raduna a Palazzo Monferrato un numero importante di capolavori di ricchezza e originalità, raggiunti dalla cultura artistica del territorio tra Quattro e Cinquecento, ma Alessandria scolpita e dipinta prosegue dunque fuori dalle sale portando il visitatore nelle chiese e nelle dimore della città. Il percorso guidato, proposto per la prima volta sabato 5 gennaio 2019, si snoda attraverso sette sedi cittadine che custodiscono abitualmente opere d’arte di straordinaria fattura. Il percorso proposto può essere a libero arbitrio, fruibile poco alla volta (basta guardare gli orari di apertura abituale delle singole sedi indicate) oppure in unica soluzione, per regalarsi una completa immagine complementare a quanto si è appena visto in mostra; con l’aiuto di visite (da prenotare) guidate da esperti volontari e programmate con cadenza mensile.

“La mostra di Palazzo Monferrato - dice Roberto Livraghi, coordinatore del progetto culturale - è decollata nel migliore dei modi: siamo soddisfatti sia della risposta del pubblico, sia delle prime recensioni che abbiamo letto sui giornali nazionali e sulle riviste specializzate. E sabato la mostra continua fuori dalla mostra, con la prima delle visite guidate in vari punti della città. Desidero ringraziare in modo particolare gli amici della delegazione alessandrina del Fai, di Costruire Insieme e della nuova associazione diocesana Viviamo l’arte che ci danno un aiuto fondamentale per il successo della mostra e del percorso esterno. Abbiamo ancora molte cose da realizzare insieme e sono certo che ce la faremo”.

"Alessandria Scolpita e Dipinta" propone opere coeve alla mostra e in dialogo con i capolavori esposti a Palazzo Monferrato, ma ogni visita ai luoghi segnalati offre l’opportunità di compiere molte altre scoperte per aprire una città tutta da scoprire anche turisticamente. In aggiunta al percorso di visita da svolgere in modo autonomo, seguendo gli orari indicati, sono previste dunque visite guidate il primo sabato di ogni mese, dal 5 gennaio sino a maggio 2019, con inizio alle ore 16 e partenza dalla chiesa di Santa Maria di Castello. Le visite si svolgono con il seguente calendario: 5 gennaio, 2 febbraio, 2 marzo, 6 aprile, 4 maggio 2019.

Per saperne di più
Info e prenotazioni
tel. 0131-234266
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L’assistenza alla rassegna "Alessandria Scolpita & Dipinta" e le visite guidate sono a cura dell’azienda municipalizzata Costruire Insieme, di Fai Delegazione di Alessandria e di Viviamo l’Arte.
www.palazzomonferrato.it

 

In apertura: Deposizione nel Sepolcro / Santa Maria di Castello (Alessandria). Il gruppo scultoreo in terracotta policroma risale al terzo decennio del XVI secolo. Di cultura figurativa milanese, memore del Gaudenzio del Sacro Monte di Varallo, offre personaggi straordinariamente delineati: Giuseppe d’Arimatea con turbante e calzari a sorreggere la testa del Cristo; Nicodemo, con una connotazione più rustica e con le tenaglie usate per togliere i chiodi della croce del Cristo; il fulcro della scena è costituito dalle mani di Gesù e delle donne piangenti.
Foto credito MDidier

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