SICILIA | Capo Milazzo diventa area marina protetta: si tuteleranno le caratteristiche naturali e la biodiversità costiera

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Dopo anni di attesa, diventa area marina protetta la zona di Capo Milazzo, nell’omonimo comune in provincia di Messina. Ad ufficializzare l’istituzione è un decreto del ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del mare datato 17 maggio 2018 e pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 6 marzo 2019.

 

(TurismoItaliaNews) Con Capo Milazzo si conclude a ovest il Golfo di Milazzo e inizia il Golfo di Patti. Una porzione di Sicilia di straordinario valore ambientale e storico, tenuto conto che sull’interno del promontorio c’è una cittadella fortificata costruita in epoca federiciana e più volte ampliata nel corso dei secoli. Lo scopo dell’area marina protetta è quella di tutela e valorizzare le caratteristiche naturali, chimiche, fisiche e della biodiversità marina e costiera, con particolare attenzione agli habitat prioritari di substrato duro e mobile e alla Posidonia oceanica, anche attraverso interventi di recupero ambientale.

Ma ci sono anche la promozione dell'educazione ambientale e la diffusione delle conoscenze degli ambienti marini e costieri dell'area marina protetta, anche attraverso la realizzazione di programmi didattici e divulgativi; la realizzazione di programmi di studio, monitoraggio e ricerca scientifica nei settori delle scienze naturali e della tutela ambientale, al fine di assicurare la conoscenza sistematica dell'area; la promozione dello sviluppo sostenibile dell'area, con particolare riguardo alla valorizzazione delle attività tradizionali, delle culture locali, del turismo ecocompatibile, alla canalizzazione dei flussi turistici in mare e lungo la fascia costiera e alla fruizione da parte delle categorie socialmente sensibili.

La sorveglianza nell'area marina protetta è effettuata dalla Capitaneria di porto e dal Corpo forestale  della Regione Siciliana, nonché dalle polizie degli enti locali delegati nella gestione dell’area. Nella parte finale del promontorio si trova il Santuario di Sant'Antonio da Padova, un vero e proprio rifugio rupestre, dove il santo trovò riparo dopo essere naufragato su quella costa nel gennaio 1221 e poi trasformato in luogo di culto. Nei pressi c’è pure un faro militare, costruito nel XVI secolo e attivato nel 1853.

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