MOLISE | I 55 anni del Giardino della Flora Appenninica di Capracotta: eventi su passato e futuro della sua missione
Compie 55 anni il Giardino della Flora Appenninica di Capracotta, in provincia di Isernia, e per l'occasione sono state organizzate due giornate a tema, il 25 e 26 ottobre. Un’occasione di incontro, tra istituzioni cittadine, amici del giardino, studenti ed esperti di biodiversità, flora e aree interne per rinnovare e rilanciare il valore culturale e sociale di un “Giardino” che da lungo tempo si propone come sede di ricerca e di diffusione delle conoscenze naturalistiche. Importanti e affascinanti i terrazzi dedicati alle piante officinali e alle varietà orticole autoctone, veri e propri laboratori di ricerca sugli usi e consuetudini tradizionali legati al mondo vegetale.
(TurismoItaliaNews) Il “Giardino” è un orto botanico naturale che si trova a 1.550 metri di altezza ed è tra i più alti in quota in Italia: è stato costituito da un'idea del botanico Valerio Giacomini, promotore della conservazione attiva, erealizzato inizialmente da Paolo Pizzolongo dell'Università di Napoli. Qui sono conservate e propagate una considerevole varietà di piante: officinali, rupicole, glareicole, palustri, nemorali e prative. Molte di queste sono rare e a rischio di estinzione.
Grazie al suo pregiato patrimonio floristico conservato negli habitat naturali e nelle aiuole tematiche, il Giardino emerge come uno dei centri più importanti della biodiversità per la regione Molise. Ad oggi sono state censite 513 specie di piante vascolari appartenenti a 263 generi di 72 differenti famiglie. Tra le specie meritevoli di tutela, il Giardino annovera Adonis distorta Ten., Leontopodium nivale Ten.) É. Huet ex Hand.-Mazz., Goniolimon italicum Tammaro, Frizzi & Pignatti, e tante altre che compongono l’8,3% della flora ad areale endemico. Ogni pianta è corredata da un cartellino che la cataloga scientificamente e, allo stesso tempo, consente ai meno esperti di conoscerla e classificarla nel mondo vegetale.
L’elevata ricchezza di specie vegetali è dovuta alla presenza di diversi habitat, alcuni dei quali del tutto naturali come la faggeta, i cespuglieti, le praterie, le paludi, le rupi, e altri, invece, ottenuti ottimizzando le caratteristiche morfologiche del territorio, come ad esempio la roccaglia e lo stagno. Il Giardino è così un’occasione unica per poter visitare in modo accessibile gli ambienti tipici del piano montano ed alto montano dell’Appennino centro-meridionale.
Il Giardino nella gestione degli spazi segue i principi della progettazione inclusiva. Grazie ad un finanziamento Ministero dell'Istruzione dell'Universitaria e della Ricerca, è stato realizzato il Percorso dei Sensi, dedicato a ipovedenti e non vedenti, adattando il percorso per disabili motori già presente. Il progetto ha previsto la realizzazione di 4 aiuole con piante aromatiche corredate di pannelli descrittivi in braille poste sul percorso, e l’istallazione di 4 pannelli informativi visivo tattili, dotati di QR code e sensori di prossimità Nfc. L’esecuzione del progetto ha consentito di migliorare la ricettività, rivolgendosi non solo a disabili sensoriali e motori, ma anche a mamme con passeggino, anziani e/o persone con difficoltà motorie temporanee.
Logo del “Giardino” è l’acero di Lobelius, indicato anche come specie simbolo della regione Molise dalla Società Botanica Italiana nel 2018. L'orto botanico è gestito oggi da un Consorzio formato dal Comune di Capracotta, Università del Molise e Regione Molise. Il 4 luglio 2011 ha ricevuto l’omaggio di un francobollo dedicato al Giardino della Flora Appenninica, dedicato alla serie “Parchi, giardini ed orti botanici d’Italia”; l’altro francobollo che compone la serie è quello dedicato all’Orto botanico di Padova.
Per saperne di più
www.giardinocapracotta.unimol.it
www.societabotanicaitaliana.it




