EVENTI | “Tesori d’arte dai Musei Nazionali Italiani”: ad Agrigento la bellezza del Paese in mostra nella Valle dei Templi
Un itinerario unico tra sei secoli di arte, venti regioni e ventidue capolavori: la grande pittura italiana arriva ad Agrigento, nel cuore del Mediterraneo. Fino al 30 novembre Villa Aurea, nel Parco Archeologico della Valle dei Templi, accoglie la mostra “Tesori d’arte dai Musei nazionali italiani”.
(TurismoItaliaNews) Per Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, la Valle dei Templi si trasforma in uno scrigno d’arte nazionale. La storica Villa Aurea, incastonata tra i templi dorici e gli ulivi millenari, ospita dall’8 luglio al 30 novembre la mostra “Tesori d’arte dai musei nazionali italiani”, un’esposizione raffinata e simbolica che riunisce 22 opere, una per ogni regione italiana, in un viaggio attraverso sei secoli di storia dell’arte, dal Quattrocento al Novecento. Promossa dalla Regione Siciliana, in collaborazione con la Direzione Generale Musei del Mic, e curata da Pierluigi Carofano, la mostra è prodotta dal Consorzio Progetto Museo e rappresenta l’ultima tappa del progetto “I Tesori d’Italia”, realizzato secondo il protocollo d’intesa tra il Dipartimento regionale dei Beni Culturali e il Ministero della Cultura.
Un mosaico d’Italia, attraverso la pittura
“Tesori d’arte” è molto più di una mostra: è una narrazione corale e composita dell’Italia artistica, rappresentata attraverso opere provenienti da musei nazionali, pinacoteche e depositi pubblici di tutto il Paese. È la celebrazione della diversità stilistica, iconografica e culturale che attraversa la penisola, portata ad Agrigento per riaffermare il valore dell’identità italiana nella pluralità dei suoi territori.
Il percorso espositivo si apre con le tavole quattrocentesche del Maestro di Castel Sardo e Antonello da Messina, per proseguire con i giganti del Rinascimento: Perugino, Raffaello, Sebastiano del Piombo, Pordenone, Andrea Previtali. Il Seicento si impone con la forza espressiva di Tanzio da Varallo, Ludovico Carracci e Sassoferrato, mentre il pieno barocco è rappresentato da maestri come Giovanni Baglione, Luca Giordano, Francesco Fracanzano, Mattia Preti, Valerio Castello.
Il Settecento illumina il percorso con la grazia di Pompeo Batoni, Nicola Maria Rossi e Paul Troger, prima di lasciare spazio al realismo ottocentesco di Filippo Palizzi e all’introspezione novecentesca di Carlo Levi, che chiude simbolicamente l’esposizione con il suo sguardo sull’Italia del XX secolo.
Una mostra che unisce
Il valore della mostra non risiede solo nella qualità artistica delle opere esposte, ma anche nella loro provenienza. Ogni quadro è ambasciatore di una regione italiana, rappresenta un museo, una scuola, una tradizione. Tra gli enti prestatori figurano, tra gli altri, la Galleria Borghese, Palazzo Reale di Genova, il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, le Gallerie dell’Accademia di Venezia, la Galleria Nazionale dell’Umbria, il Museo Nazionale di Matera, la Galleria Sabauda di Torino, la Galleria Nazionale delle Marche di Urbino, fino al Museo Civico di Agrigento e al Museo Regionale di Messina.
Questo “atlante artistico in miniatura” è anche il frutto di una sinergia istituzionale rara, grazie alla visione condivisa tra Mic, Regione Siciliana, Parco della Valle dei Templi e il comitato scientifico presieduto da Massimo Osanna, Direttore generale Musei del Mic.
Agrigento capitale della cultura, dell’arte e della memoria
Collocata nel cuore del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, la mostra entra in dialogo con uno dei paesaggi culturali più suggestivi al mondo. Villa Aurea, già abitazione dell’archeologo Alexander Hardcastle, si conferma luogo d’incontro tra la classicità greca e l’eredità artistica italiana, offrendo al visitatore un’esperienza immersiva tra passato e presente. L’iniziativa rafforza il ruolo di Agrigento come capitale culturale in senso ampio: non solo epicentro della civiltà antica, ma anche crocevia del patrimonio museale moderno e contemporaneo. Un’occasione imperdibile per scoprire, attraverso l’arte, la ricchezza e la complessità dell’identità italiana. In uno dei luoghi più evocativi del mondo.