LIGURIA | Dalla profondità del mare a una rete di competenze: alla Spezia prende forma il progetto Fabis
La Spezia si conferma crocevia strategico per l’innovazione legata al mare e alle tecnologie subacquee. Nella sede del Comune si è tenuta la presentazione ufficiale del progetto Fabis – Fabbisogni e Soluzioni per l’Integrazione delle Competenze Subacquee, nell’ambito del Tavolo della Ricerca e dell’Organismo di tutela del Miglio Blu, iniziative promosse dall’amministrazione comunale per valorizzare il sistema locale della conoscenza e dell’economia del mare.
(TurismoItaliaNews) Fabis è un progetto di cooperazione transfrontaliera finanziato dal Programma Interreg Italia–Francia Marittimo 2021–2027 e nasce da una constatazione tanto semplice quanto strategica: la filiera della subacquea scientifica e industriale, pur rappresentando un settore ad alto valore tecnologico e con importanti ricadute economiche, risulta ancora frammentata, con competenze eccellenti ma spesso scollegate tra loro. L’obiettivo del progetto è quindi ambizioso e al tempo stesso concreto: mappare queste competenze, aggregarle e metterle a sistema, trasformando una pluralità di eccellenze in un ecosistema strutturato e competitivo.
Durante l’incontro, i promotori hanno illustrato come Fabis intenda costruire un modello di sviluppo duraturo, capace di coniugare ricerca scientifica, applicazioni industriali e formazione avanzata. Il cuore del progetto è infatti la collaborazione: istituzioni pubbliche, imprese, centri di ricerca e sistemi formativi sono chiamati a dialogare in modo stabile, superando logiche settoriali e confini amministrativi. In questa prospettiva, la dimensione transfrontaliera non è un semplice elemento formale, ma una leva strategica per favorire lo scambio di competenze, l’armonizzazione degli standard e la crescita di un mercato del lavoro specializzato.
La scelta di presentare Fabis alla Spezia non è casuale. La città, con il suo Miglio Blu, rappresenta uno dei poli più dinamici del Mediterraneo per le attività legate al mare: dalla cantieristica alla ricerca oceanografica, dalla difesa alle tecnologie innovative applicate ai fondali. Inserire il progetto all’interno del Tavolo della Ricerca e dell’Organismo di tutela del Miglio Blu significa riconoscerne il valore come strumento di pianificazione strategica, capace di rafforzare il ruolo del territorio nel panorama nazionale e internazionale della subacquea.
Un aspetto centrale emerso nel corso della presentazione riguarda anche la formazione. Fabis punta a individuare i fabbisogni professionali emergenti e a costruire percorsi formativi coerenti, in grado di rispondere alle esigenze reali delle imprese e dei centri di ricerca. Dalla subacquea scientifica alle applicazioni industriali più avanzate, il progetto mira a creare competenze specialistiche spendibili sul mercato del lavoro, contribuendo allo sviluppo occupazionale e alla crescita di nuove professionalità. In un contesto globale in cui il mare assume un ruolo sempre più centrale – dalla tutela degli ecosistemi alla sicurezza, dall’energia alle infrastrutture – Fabis si propone come un laboratorio di innovazione e cooperazione. Un progetto che guarda in profondità, non solo ai fondali marini, ma anche alle potenzialità di un sistema che, se messo in rete, può diventare motore di sviluppo economico, tecnologico e culturale. La presentazione alla Spezia segna così l’avvio di un percorso che ambisce a lasciare un segno duraturo: trasformare la frammentazione in sinergia e fare della subacquea un settore strategico integrato, capace di parlare con una sola voce e di competere su scala europea.
“Uno degli assi portanti del progetto - spiega il direttore generale dell’Ambiente della Regione Liguria Fernando Della Pina - è rappresentato dalla mappatura e dal censimento della filiera della subacquea, una attività strategica che consentirà di disporre di una fotografia completa e strutturate delle competenze, le tecnologie e i fabbisogni formativi del settore a livello transfrontaliero. In collaborazione con il capofila Unige, con gli altri partner e i soggetti attuatori porteremo avanti un importante lavoro di governance nell’area del Marittimo” .
Il progetto Fabis vede come referente il professor Giovanni Indiveri dell’Università di Genova (Dipartimento di Informatica, Bioingegneria, Robotica e Ingegneria dei Sistemi) e il partenariato coinvolge, oltre a Regione Liguria, l’Università di Tolone, il Comune di Solenzara (Corsica), il Pôle Mer Méditerranée, l’Università di Pisa, la Fondazione Its “Mo.So.S” – Mobilità Sostenibile Sardegna e Navigo Scarl. Il Comune della Spezia, in qualità di soggetto attuatore della Regione Liguria, svolge un ruolo attivo nel coinvolgimento delle aziende e degli attori del territorio, valorizzando la presenza del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea e dei centri di ricerca di eccellenza insediati in città. Accanto alle attività di analisi e censimento, il progetto prevede un forte investimento sul confronto e sulla costruzione di reti. In questo quadro, il Comune della Spezia è già al lavoro per l’organizzazione di un evento di rilevanza nazionale e internazionale, che verrà organizzato nel corso del 2026.




