ARTE | L’albero di Natale in ceramica più grande del mondo è a Deruta: lo hanno realizzato i maestri ceramisti

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L’albero di Natale in ceramica più grande del mondo? Non può che essere in Umbria (regione che in fatto di alberi natalizi da record ha già stupito con quello gigantesco di Gubbio) e soprattutto a Deruta, città di lunghissimo corso in fatto di preziosa ceramica. Anche per il Natale 2017 è in piazza dei Consoli, cuore del borgo medievale, e può essere ammirato fino al 6 gennaio 2018.

 

(TurismoItaliaNews) Deruta, in provincia di Perugia, è conosciuta in tutto il mondo per le sue preziose ceramiche di antica origine e le numerose testimonianze - custodite nei più importanti musei o nelle collezioni private - documentano come la ceramica sia stata prodotta senza soluzione di continuità, dal Medioevo ad oggi e come, specie tra i secoli XV e XVI, sia diventata uno straordinario fenomeno di monoeconomia grazie alla laboriosità e competenza degli artigiani del luogo.

 

Così non poteva mancare un albero di Natale realizzato secondo le tecniche tipici degli artigiani e degli artisti derutesi e allestito con la collaborazione della Pro Deruta. L’albero di 11 metri di altezza è composto da un tronco completamente rivestito da 19 grandi cilindri in creta realizzati dai tornianti e dipinti interamente a mano dai maestri ceramisti di Deruta ed addobbato con oltre 300 palline natalizie anche queste create dai tornianti e decorate e dipinte a mano, realizzando un’opera d’arte unica al mondo. Sono diciannove gli artisti ceramisti che hanno voluto firmare questa stupenda creazione: Giulio Gialletti, Claudia Ciotti, Alvaro Binaglia, Massimo Veschini, Patrizio Chiucchiù, Marianna Mercante, Mario Barbetti, Gerardo Rebigini, Giovanni Marinetti, Maioliche Pia, G&P Ceramiche Artistiche di Prassede Gialletti e Graziano Pimpinelli, Kujtim Timi Turkeshi, Ceramic Arte, Annalisa Mordenti, Carmen Monotti, Annarita Marmottini, L’antica Deruta, Paolo Preziotti e Daniele Buschi. Gli artisti sono stati affiancati dai tornianti Agostino Veschini, Roberto Barcaccia e Massimo Contardi. I cilindri sono stati realizzati con argilla refrattaria fornita da Bartoli Refrattari Deruta.

C’è un altro luogo che a Deruta deve essere visitato: oltre al prezioso Museo della Ceramica, anche il santuario della Madonna dei Bagni, costruito a pianta centrale subito dopo l’evento miracoloso del 1657, originato dal ritrovamento di un’immagine della Madonna su un frammento di ceramica, tuttora custodito nell’altare maggiore. La forza della fede si esprime qui in oltre 600 mattonelle votive, realizzate dai ceramisti di Deruta su commissione dei fedeli che hanno ricevuto la grazia. Gli ex voto in maiolica (esempio quasi unico) illustrano disgrazie, malattie, incidenti risoltisi felicemente per l’intervento della Madonna.

Umbria, Deruta si dà lustro: la preziosa ceramica da secoli l’ha resa famosa in tutto il mondo

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