Pasqua in viaggio, ma vicino: l’Italia si riscopre meta tra tradizioni e mete di prossimità, l’analisi di Federalberghi
Pasqua 2026 si conferma uno degli appuntamenti più attesi per il turismo italiano, con milioni di viaggiatori pronti a mettersi in movimento già nelle settimane precedenti alle festività. Secondo l’indagine realizzata da Federalberghi in collaborazione con Tecnè, saranno 10,6 milioni gli italiani in partenza, protagonisti di un fenomeno che privilegia la pianificazione anticipata e scelte di viaggio sempre più consapevoli. A dominare le preferenze è il turismo di prossimità: la maggior parte dei viaggiatori sceglie mete non lontane dalla propria regione, puntando su spostamenti gestiti in autonomia, soprattutto con mezzi propri. Una tendenza che riflette il desiderio di vivere esperienze autentiche senza affrontare lunghe distanze, valorizzando territori spesso meno battuti ma ricchi di fascino. Bocca: “In Italia ci si sente al sicuro, ma i conflitti danneggiano il turismo”.
(TurismoItaliaNews) Il Belpaese resta la destinazione principale, con l’85% degli italiani che decide di rimanere entro i confini nazionali, mentre una quota più contenuta guarda all’estero. Un movimento che genera un impatto economico significativo, con un giro d’affari stimato in 5,5 miliardi di euro, confermando il ruolo strategico delle festività primaverili per il settore turistico. Ma che cosa conquista maggiormente gli irriducibili della vacanza in queste festività? La possibilità di rimanere nel proprio paese, recandosi al mare o visitando località d’arte, in aree di prossimità, soggiornando in case di parenti o amici, oppure affidando all’hotel la buona riuscita del viaggio.
Il “bollino rosso” delle partenze si collocherà nella giornata di venerdì santo, 3 aprile (41,6%), mentre giovedì 2 aprile si muoverà la prima consistente “quota” di viaggiatori (30%). Rispettando le tradizioni, ad incidere maggiormente sulla spesa degli italiani sarà la buona tavola, seguita dalle spese di viaggio e dalle spese dedicate al pernottamento. Resta incisivo il tema dell’aumento del costo della vita, che avrebbe indotto il 47,8% degli individui intervistati a ridurre la durata del soggiorno.
“Possiamo parlare di un test positivo, diciamo di buona tenuta del settore, in attesa della stagione estiva. Ancora una volta gli italiani dimostrano amore per il proprio Paese, che viene percepito come sicuro – spiega Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, commentando a caldo l’indagine – Ma io inviterei alla prudenza, considerando il fatto che buona parte del campione ha mostrato una certa sensibilità proprio al tema della sicurezza. In questo momento, davvero non possiamo ignorare il contesto geopolitico in cui ci si trova, in Italia, in Europa e nel mondo. E poiché il turismo, proprio nella sua trasversalità, dialoga con tutte le realtà, senza limiti e senza confini, mi preme dire che i conflitti danneggiano il settore. Oggi, infatti, non è a rischio il turismo di prossimità, bensì è a rischio il turismo alto spendente che proviene dall’altra parte dell’Oceano”.
“Rincuora comunque che gli italiani non rinuncino a solennizzare con un viaggio le festività pasquali – chiosa Bocca – da questo momento in poi sarà molto importante osservare l’evoluzione di tutte le vicende internazionali, perché potrebbero essere determinanti per l’andamento del settore”. Saranno circa 10,6 milioni gli italiani in viaggio per le festività pasquali di cui 7 maggiorenni e 3,6 minorenni.
DESTINAZIONI PREFERITE – L’85,0% degli intervistati resterà in Italia, mentre il 15% sceglierà una località estera. Le mete preferite per i viaggiatori che resteranno in Italia saranno il mare (33,0%), le località d’arte (21,2%), la montagna (20,0%) e, a seguire, i laghi (4,2%) e le località termali (3,3%). Per coloro che invece si recheranno all’estero, vincono le grandi capitali europee (62,3%), seguite da quelle extraeuropee (12,7%), dalla montagna (9,1%) e dalle località marine (8,7%).
L’ALLOGGIO – L’alloggio preferito sarà la casa di parenti e amici (33,5%); segue l’albergo e il villaggio turistico con un 17,8%, le case di proprietà (14,8%) e i bed & breakfast (13,9%).
LA DURATA – La vacanza avrà una durata media di 3,9 giorni.
LA SPESA MEDIA – La spesa media pro capite sostenuta (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti), sarà pari a 523 euro.
IL GIRO D’AFFARI - Il turismo si conferma un driver eccezionale per l’economia del territorio creando un giro di affari di 5,5 miliardi di euro. Questo risultato è stato condizionato dall’aumento dei prezzi che sta caratterizzando questo periodo. Infatti, quasi la metà dei vacanzieri (47,8%) ha deciso di ridurre la durata di questa vacanza proprio a causa dell’inflazione. La gran parte della spesa dei viaggiatori sarà destinata ai pasti (32,0%) e al viaggio (23,5%). L’alloggio assorbe il 21,2% del budget, mentre allo shopping sarà destinato il 10,6%.
LA PRENOTAZIONE – La vacanza è stata prenotata con grande anticipo: il 75,1% lo ha fatto un mese prima e oltre.
I MOTIVI - La motivazione principale per la scelta della destinazione sono le bellezze naturali del luogo (33,2%) e la facilità di raggiungimento (30,6%). Il 30,2% degli italiani approfitterà di questa occasione per raggiungere la propria famiglia.
LE ATTIVITA’ - Durante questi giorni, le attività principali consisteranno in passeggiate (78,9%), la scoperta dell’enogastronomia locale (44,3%), relax (40,7%) e le attività sportive (9,9%).
GLI SPOSTAMENTI – Oltre 3 vacanzieri su 4 utilizzeranno la propria macchina per recarsi presso il luogo della vacanza. Il 17,8% viaggerà in aereo e il 2,8% in treno.
I MOTIVI DI NON VACANZA – Tra gli individui intervistati che non andranno in vacanza, uno su quattro ha rivelato di non partire per motivi familiari; il 20,3% per timori legati alla sicurezza e un altro 15,3% per la mancanza di liquidità.
CONFRONTO PLURIENNALE – Il numero di viaggiatori è tornato sui livelli del 2024, quando partirono per Pasqua 10,5 milioni di italiani. Nel 2025 i viaggiatori erano stati 11,3 milioni, con una durata media di 4,7 giorni, grazie alla concomitanza tra Pasqua e ponti primaverili.
L’indagine è stata effettuata da Tecnè Srl nel periodo compreso tra il 18 e il 24 marzo intervistando con il sistema mixed mode di cui c.a.t.i. (64%), c.a.m.i. (12%) e c.a.w.i (24%) un campione di 4.001 italiani maggiorenni. Campione probabilistico, rappresentativo della popolazione maggiorenne residente in Italia, stratificato per regione e classe di ampiezza demografica dei comuni. Variabili di controllo: classe d’età, titolo di studio, occupazione.
