L’Italia del mare si mette in vetrina: viaggio (con i francobolli) nelle Repubbliche Marinare, Monfalcone, Mazara del Vallo e Sabaudia
Eugenio Serlupini, Roma
E’ incentrata sull’Italia del mare la tradizionale serie turistica di francobolli che il ministero delle Imprese e del Made in Italy emette annualmente per promuovere il Belpaese. Il focus 2023 è sulle Repubbliche Marinare, Monfalcone, Mazara del Vallo e Sabaudia, con un ulteriore omaggio alla tecnologia marina: wave energy ed eolico offshore.
(TurismoItaliaNews) Con uno sviluppo costiero tra isole e penisola che si aggira sui 7.914 km, è fin troppo evidente come l’Italia sia un Paese di mare, con una fortissima tradizione in tema di marineria e con un patrimonio paesaggistico unico al mondo. Ecco dunque che la serie Turismo dei francobolli emessi ogni anno, si declina per il 2013 in versione mare attraverso la scelta – come alfieri della promozione – delle Repubbliche Marinare, di Monfalcone, Mazara del Vallo e Sabaudia. I soggetti dei valori postali, accomunate dalla medesima impostazione grafica curata dal Centro Filatelico della Produzione dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, raffigurano gli stemmi di Venezia, Genova, Amalfi e Pisa, tradizionalmente le quattro Repubbliche Marinare più rappresentative che conobbero grande spendore tra l’XI e il XIV secolo; per Monfalcone una veduta dal mare della Rocca, con in primo piano una serie di vele stilizzate, opera di Giorgio Della Libera; per Mazara del Vallo il “Monumento al pescatore”, imponenete scultura in ferro sul lungomare realizzata da Pippo e Davide Contarino, con la Chiesa di San Vito a mare sullo sfondo; e per Sabaudia un panorama dall’alto del lago. Non manca un quinto francobollo incentrato sulla tecnologia marina: un sistema in grado di convertire in moto ondoso in energia elettrica, impianto pilota operativo dal 2019 fino al 2022 nell’Adriatico al largo di Ravenna.
Le Antiche Repubbliche Marinare
La Repubblica Marinara di Genova è stata una delle principali potenze commerciali del Mediterraneo, mentre fra XVI e XVII secolo ha rappresentato uno dei maggiori poli finanziari d'Europa. “Nata nel 1099 la Repubblica di Genova visse per ben otto secoli – annota nel bollettino illustrativo Marco Bucci, sindaco di Genova - e dominò il Mediterraneo e il Mar Nero grazie a un'imponente flotta e a una vastissima rete commerciale estesa dall'Iraq alle Canarie, dall'Inghilterra alla Palestina”. Una storia importante di cui si può trovare traccia ancora oggi nel suo centro storico, nelle sue strade, nei maestosi palazzi nobiliari che sono inclusi nella lista dei beni Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, nello straordinario patrimonio di arte e di cultura, retaggio di quell’antica grandezza. “L’emissione di un francobollo dedicato, porta in dote la storia e la tradizione delle Repubbliche Marinare: un riconoscimento che è grande motivo di orgoglio per la nostra città e di cui vado fiero in quanto Sindaco e cittadino genovese” chiosa il primo cittadino.
Lo stemma di Amalfi - prima Repubblica Marinara d’Italia - insieme a quello delle consorelle Genova, Pisa e Venezia batte orgogliosamente al centro del vessillo della nostra Marina quasi ad eternare una tradizione lunga mille anni. Un piccolo Ducato, quello di Amalfi, incastonato tra mare e roccia che, nel Medioevo, diede all’intero Mediterraneo i primi codici della navigazione. “Questa terra, crocevia di culture da sempre, grazie alla sapiente combinazione tra la mano della natura e quella dell’uomo è riconosciuta Patrimonio Mondiale dell’Umanità da parte dell’Unesco e, più recentemente, tra i Paesaggi Rurali di Interesse Storico, per l’eccezionale valore culturale dettato dalla sua complessa topografia e dalla sua evoluzione storica” tiene a dire Daniele Milano, sindaco di Amalfi. Il paesaggio è scandito da zone rocciose a strapiombo sul mare, boschi e macchia mediterranea, ma anche da agrumeti e vigneti, coltivati ovunque l’uomo abbia trovato un sentiero che si inerpichi sulla roccia.
La storia di Pisa è certamente legata al mare e a quel tratto del fiume Arno che, attraversandola, l’hanno resa Repubblica Marinara. I ritrovamenti avvenuti alla fine del secolo scorso di antiche navi e imbarcazioni nella zona di San Rossore rappresentano la testimonianza tangibile dell’importanza che il sistema portuale rivestiva già in epoca romana nel Mediterraneo; un sito archeologico ribattezzato da molti studiosi “la Pompei del mare per l’eccezionalità dei ritrovamenti”. Reperti oggi ospitati nel Museo delle Antiche Navi che racconta un millennio di commerci e marinai, rotte e naufragi, navigazioni, vita di bordo e storia della città. Non a caso il Museo, inaugurato nel 2019, è ospitato all’interno di quell’area della “Terzana”, oggi chiamata “Cittadella”, che costituisce la principale testimonianza archeologica e monumentale della Pisa Repubblicana. Edificata nel XIII secolo, comprende gli Arsenali Medicei, la vicina torre Guelfa e gli Arsenali Navali Repubblicani addossati alle mura urbane e fortificati nel 1261. “Un’area che a breve sarà oggetto di un grande intervento di recupero grazie ai fondi del Pnrr – evidenzia Michele Conti, sindaco di Pisa - e che potrà diventare un ulteriore polo turistico di grande richiamo, a pochi passi dalla vicina piazza del Duomo, con il suo complesso monumentale composto dalla Cattedrale, dal Battistero, dal Camposanto monumentale e dalla celebre Torre campanaria, patrimonio mondiale Unesco dal 1987. Un complesso artistico e architettonico dal valore universale che venne realizzato proprio negli anni della repubblica marinara e che ancora oggi attira a Pisa turisti e viaggiatori da tutto il mondo”.
Il leone alato di San Marco è il simbolo più celebre di Venezia, che da oltre 800 anni troneggia nelle sedi del potere veneziano, di terra e di mare. La storia di Venezia è infatti indissolubilmente intrecciata con quella dell'evangelista Marco, il suo Santo protettore le cui spoglie - secondo la tradizione - arrivarono in città il 31 gennaio dell'828, e del suo simbolo, il leone, usato in tutte le rappresentazioni della Serenissima Repubblica e posto in ogni angolo della città nonché in ogni luogo dove portò il suo dominio. “Il leone a volte compare con la spada, che simboleggia la giustizia, e con il libro chiuso o aperto dove si può leggere la famosa frase ‘Pax Tibi Marce Evangelista Meus’. Può anche essere rampante – se di profilo alzato sulle zampe posteriori -, in ‘moleca’ con le ali spiegate a ventaglio oppure andante o passante, a figura intera, poggiato su tre zampe – spiega Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia – rosso e oro sono i colori che identificano tradizionalmente il gonfalone, lo stesso che sventola sul galeone verde di Venezia in occasione del Palio delle Repubbliche Marinare. Insieme alla Regata Storica, il Palio delle Repubbliche è espressione del legame di Venezia con l'acqua e con il remo. Durante il corteo di rievocazione, Venezia mette in scena i suoi maggiori simboli, come la regina Caterina Cornaro, i senatori, il capitano da mar e i nobili che scortano il gonfalone di San Marco”.
Le altre gemme del mare italiano
Sabaudia, totalmente immersa nel Parco Nazionale del Circeo, a 90 anni dalla sua fondazione gode di un ambiente naturale perfettamente integro. “Le acque cristalline del Mar Tirreno, i 20 chilometri di duna, i laghi costieri di Paola, Monaci, Caprolace e Fogliano, le zone umide a tutela integrale, il verde lussureggiante del Parco – evidenzia il sindaco Alberto Mosca - rendono Sabaudia meta privilegiata per quanti vogliono vivere il tempo libero immersi nella natura. Ma Sabaudia si pone all’attenzione dei più qualificati ambienti nazionali e internazionali anche per essere emblema dell’Arte Razionalista. Il suo Centro di fondazione, contraddistinto da prospettive, forme, volumi e linee semplici, funzionali e moderne, è costantemente argomento di studio di urbanisti provenienti dalle Università di tutto il mondo. Quale migliore sintesi di tutto ciò, quindi, di un francobollo dedicato a Sabaudia, che con una semplice immagine racchiude le straordinarie componenti naturali della città a 90 anni dalla sua fondazione?” conclude il primo cittadino.
Definita da numerosi storici “il balcone del Mediterraneo”, Mazara del Vallo costituisce un vero e proprio ponte ideale tra l’Europa e l’Africa. È stata fenicia, cartaginese e autenticamente araba, poi normanna. “Città delle 100 chiese”, la sua imponente Cattedrale sorge su un’antica Moschea. Il quartiere arabo dell’antica Kasbah con l’intreccio di vicoli, stradine e cortili è una delle attrattive principali unitamente ai resti dell’antico Castello normanno ed al Satiro Danzante, la preziosa statua bronzea opera di Prassitele recuperata durante una battuta di pesca nel Mar Mediterraneo dall’equipaggio del motopesca Capitan Ciccio. “Capitale per molto tempo della pesca d’altura, Mazara del Vallo è città di pacifica convivenza tra religioni, culture e popoli di diversa estrazione. Qui vive da anni la comunità tunisina più numerosa d’Italia. Il mare incontaminato, la bianca spiaggia di Tonnarella insignita della Bandiera Verde quale spiaggia a misura di bambino, la costa rocciosa di Bocca Arena, “paradiso dei sub” attraggono ogni anno migliaia di turisti e visitatori che si proiettano in una dimensione ambientale resa ancor più particolare dalle riserve naturali Lago Preola, Gorghi Tondi e Capo Feto” argomenta Ettore Bruno. Tra gli eventi si segnalano: il Festino di San Vito, celebrato nel mese di agosto in onore del Santo Patrono San Vito Martire e Blue Sea Land, il Cluster internazionale dedicato alla Pesca ed all’economia blu al quale partecipano in autunno numerosi Paesi europei, del Nord Africa e del Medio Oriente. L’azione della nostra amministrazione è proiettata al recupero del patrimonio storico-culturale ed a rendere la nostra Città tra le più green del Paese” sottolinea il sindaco Salvatore Quinci.
Monfalcone è il punto più a nord del Mediterraneo: la geografia colloca la città dove l’Italia si protende verso l’Europa centro-orientale, mentre la nostra storia inizia ai tempi dei primi insediamenti umani dei Castellieri, s’intreccia con i fasti dell’Impero Romano, del Patriarcato di Aquileia e della Repubblica Veneziana, attraversa i conflitti del Novecento, per vivere ora una stagione di sviluppo basato sui cantieri navali fra i maggiori del mondo, la presenza di un polo nautico e velico d’eccellenza, un litorale ideale per un’ospitalità a misura delle famiglie e per gli sport legati al mare e un’area carsica ricca di elementi di attrattività, nonché quale importante terminal crocieristico. “Monfalcone è una città da scoprire e apprezzare – dice con orgoglio il sindaco Anna Maria Cisint - per i segni della sua storia come la Rocca e il Parco tematico della Grande Guerra, il Museo della cantieristica, unico del genere in Italia, circondato dallo storico villaggio operaio di Panzano, i resti delle Antiche Mura e il Museo della città medioevale, il monumento che ricorda la partenza di Gabriele D’Annunzio per l’impresa di Fiume. Da scoprire per il suo mare e i suoi centri nautici, le sue rinnovate spiagge di Marina Julia e dell’Isola dei Bagni, i corridoi dello sport del vento, meta ideale per gli appassionati di kitesurf e di windsurf provenienti da tutto il mondo. Da scoprire per le sue tradizioni e vocazioni: il Carnevale, il Festival Monfalcone Geografie, la sua ristorazione e le tante altre opportunità culturali divenute icone riconosciute a livello internazionale”.
I francobolli della serie serie tematica “il Patrimonio Naturale e Paesaggistico”, dedicati all’Italia del Mare - Serie turistica sono entrati in circolazione l’11 luglio 2023, con valore facciale relativo alla tariffa B pari a 1,20 € per ciascuno; la tiratura è di duecentocinquantamiladodici esemplari per ogni dentello, in fogli da ventotto.





