Tra spiagge dorate, oceano infinito e l’incanto ancora segreto della costa orientale: ecco Sun Siyam Pasikudah, Sri Lanka
Qui la natura conserva ancora una forza autentica, lontana dalle geometrie artificiali del turismo costruito
di Giovanni Bosi, Pasikudah / Sri Lanka
In Sri Lanka il viaggio non coincide semplicemente con una vacanza al mare. Diventa un’esperienza che rimane addosso: nei colori dell’oceano, nel sapore speziato della cucina locale, nel sorriso delle persone e nella sensazione, rarissima, di aver scoperto un angolo di mondo ancora capace di emozionare davvero. Come accade a Pasikudah, sulla costa nord-orientale dell’Isola, dove il resort Sun Siyam si svela come una star-gate verso il bello e il buono del Paese asiatico. Siamo andati a vedere.
(TurismoItaliaNews) Il viaggio è di quelli che ti lasciano davvero tanto. Soprattutto se per arrivare a Pasikudah si decide - come si dovrebbe fare attraverso una scelta ponderata - di attraversare trasversalmente lo Sri Lanka, da Colombo (dove si trova l’aeroporto internazionale) alla costa affacciata sì sull’Oceano Indiano ma sull’altro lato, godendosi un paesaggio che cambia e si trasforma nella sua integrità, lasciandoti entrare nell’essenza più vera dell’Isola. Comprendendo, persino, la sintesi del suo nome, che racchiude un’immagine luminosa e quasi poetica: Sri Lanka deriva infatti dal sanscrito laṃkā, “isola splendente”, presente già negli antichi poemi epici indiani Mahābhārata e Rāmāyaṇa. Un nome che continua ancora oggi a descrivere perfettamente questa terra sospinta dal sole e circondata dalle acque calde di un oceano incredibile.
Pasikudah, Kalkudah e le altre località affacciate sull’est della cosiddetta “Lacrima dell’India”, stanno lentamente rivelando al mondo il loro fascino discreto: acque calme e trasparenti, barriera corallina raggiungibile a nuoto, tramonti infuocati e un’atmosfera che restituisce la sensazione rara di trovarsi in un luogo ancora autentico. È proprio qui che lo Sri Lanka mostra uno dei suoi volti più seducenti. Non quello frenetico delle mete già celebri, ma quello di un’isola che invita a rallentare, togliersi le scarpe, ascoltare il vento tra le palme e lasciarsi sorprendere da una bellezza che non ha bisogno di eccessi per conquistare.
Il viaggio premia le aspettative: immerso in una natura straordinaria, su una spiaggia ancora incontaminata, scopri questo raffinato boutique resort, il Sun Siyam Pasikudah, autentico rifugio di lusso appartato, pensato per viaggiatori curiosi e desiderosi di assaporare l’anima più autentica dello Sri Lanka. Perché questi luoghi non si visitano soltanto: si respirano, si ascoltano, si attraversano lentamente lasciandosi guidare dal profumo delle spezie, dal rumore dell’Oceano Indiano e da quella luce tropicale che, all’alba e al tramonto, trasforma ogni paesaggio in una cartolina vivente.
Tra piscine silenziose e padiglioni eleganti affacciati sul mare o nascosti nei giardini tropicali, gli ospiti sono invitati a riscoprire il valore della quiete. Ma è fuori dalla comfort zone che il resort costruisce la sua proposta più distintiva. Dalle reinterpretazioni contemporanee della cucina singalese ai tour nei mercati locali al fianco degli chef, fino alle lezioni pratiche per apprendere i segreti dei curry al latte di cocco, ogni attività diventa occasione di incontro con il territorio. E’ così che scopri un’anima più intima e sorprendente: qui il mare assume tonalità caraibiche, le spiagge si aprono quasi deserte per chilometri e il ritmo quotidiano segue ancora quello delle maree e delle barche che rientrano dalla pesca.
Non è un caso che si possano vivere tutte queste sensazioni, circondati appunto dal bello e dal buono: Sun Siyam Pasikudah è a pieno titolo parte integrante di quelle Signature Brand Experiences che rappresentano il filo conduttore dei resort del gruppo e ridefiniscono così il concetto di lusso: non più solo comfort, ma connessione reale con l’ambiente, le persone e le storie che rendono unica ogni destinazione. “Dalle origini familiari di Ahmed Siyam Mohamed ad una collezione di resort tra Maldive e Sri Lanka, il gruppo Sun Siyam Resorts punta su esperienze immersive, sostenibilità e identità locale” ci spiegano. Ed è assolutamente vero. Nel 1990 Ahmed Siyam Mohamed ha dato vita a un progetto nato da una visione semplice ma profondamente radicata nella cultura maldiviana dell’accoglienza. Da quell’intuizione, costruita intorno a valori familiari, autenticità e attenzione verso l’ospite, è cresciuto negli anni Sun Siyam Resorts, oggi considerato uno dei nomi più rappresentativi dell’ospitalità dell’Oceano Indiano. Il percorso del gruppo si è sviluppato mantenendo intatta la filosofia originaria: far sentire ogni viaggiatore accolto con naturalezza, calore umano e sincera cura dei dettagli, secondo una tradizione tipicamente maldiviana che trasforma il soggiorno in un’esperienza personale e memorabile. Questa identità ha accompagnato l’espansione del brand dalle prime strutture alle attuali collezioni di resort distribuite tra Maldive e Sri Lanka, consolidando un modello di ospitalità capace di coniugare lusso, autenticità e forte legame con il territorio.
Sri Lanka, il resort Sun Siyam che racconta l’isola con il design: a Pasikudah il lusso parla il linguaggio dell’artigianato locale
Così, il Sun Siyam Pasikudah interpreta l’idea di un lusso discreto, lontano dai ritmi del turismo più affollato e pensato per chi desidera scoprire l’anima più autentica dell’isola. "Il tocco vincente è la capacità di unire eleganza contemporanea, atmosfera tropicale e forte legame con il territorio, proponendosi come un “porto” sicuro e raffinato per viaggiatori attratti non soltanto dal mare, ma anche dalla cultura, dai sapori e dalle tradizioni dello Sri Lanka" ci dice Arshed Refai, general manager del resort. A confermare la qualità dell’esperienza sono anche i recenti riconoscimenti internazionali: il resort è stato inserito tra i “Best of the Best 2025” dei TripAdvisor Traveller’s Choice Awards e ha ottenuto la certificazione Travelife Gold, assegnata alle strutture che rispettano rigorosi criteri di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale.
La struttura dispone di 34 pavilion, suite immerse nella vegetazione tropicale e arredate con raffinati elementi in teak locale, pensate per garantire privacy e tranquillità. A queste si aggiungono le eleganti Beach Villas, dotate di piscina privata rivestita in ardesia e affacciate direttamente sulla spiaggia. L’esperienza del benessere occupa un ruolo centrale grazie alla Spa del resort, che propone massaggi ayurvedici tradizionali e trattamenti dedicati al relax e al riequilibrio psicofisico, ispirati alle antiche pratiche locali.
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Anche la gastronomia accompagna gli ospiti in un viaggio sensoriale attraverso sei diverse proposte tra ristoranti e bar. Dalle specialità a base di pesce servite sulla spiaggia ai rituali del tè nella Tea House, ogni ambiente racconta una diversa sfumatura dell’ospitalità asiatica. Gli appassionati di enologia possono invece vivere un’esperienza più esclusiva al The Cellar, tra etichette pregiate e annate rare, mentre The Kitchen valorizza la cucina tradizionale dello Sri Lanka con ricette ricche di spezie, profumi e influenze locali.
Più che un semplice resort balneare, insomma, Sun Siyam Pasikudah si presenta così come una porta aperta su uno Sri Lanka ancora autentico, dove lusso, natura e cultura convivono in perfetto equilibrio. Perché poi rappresenta anche un punto di partenza privilegiato per andare alla scoperta di alcuni dei luoghi più affascinanti dell’isola. In poco più di due ore e mezza di viaggio è infatti possibile raggiungere tre degli otto siti riconosciuti Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco, trasformando una vacanza balneare in un itinerario tra archeologia, spiritualità e natura.
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Tra le tappe più suggestive spicca Polonnaruwa, antica capitale reale celebre per i suoi complessi archeologici, le statue monumentali e i templi scolpiti nella pietra, testimonianza di uno dei periodi più raffinati della civiltà singalese. Non meno spettacolare è Rangiri Dambulla, il celebre monastero buddhista scavato nella roccia, custode di affreschi e statue che raccontano secoli di devozione e arte religiosa. E poi Sigiriya, probabilmente il simbolo più iconico dello Sri Lanka: la fortezza costruita sulla sommità della maestosa Roccia del Leone, capolavoro di ingegneria e visione paesaggistica che domina la giungla circostante. Le esperienze continuano anche lontano dai circuiti più conosciuti. A Mahaoya, le sorgenti termali attirano chi cerca momenti di benessere naturale grazie alle proprietà benefiche delle acque, tradizionalmente utilizzate per alleviare dolori muscolari e disturbi della pelle. Poco distante, il Parco Nazionale di Minneriya regala invece uno degli spettacoli naturalistici più emozionanti dell’Asia: l’impressionante raduno di elefanti selvatici che si raccolgono attorno ai bacini d’acqua, offrendo la possibilità di osservare da vicino questi animali mentre si nutrono, giocano e si muovono in branco.
Anche all’interno del resort ogni ambiente sembra progettato per lasciare spazio alla meraviglia e alla voglia di condividere immagini memorabili. Dalla scenografica infinity pool affacciata sul mare alle iconiche altalene del beach bar, passando per l’elegante spa e la raffinata Tea House, ogni dettaglio contribuisce a creare quell’atmosfera rilassata e fotogenica che ha reso Pasikudah una delle destinazioni emergenti più affascinanti dello Sri Lanka.
Per chi sogna un’esperienza ancora più speciale, il resort propone anche cerimonie nuziali ispirate alle tradizioni locali. Danze tipiche, rituali simbolici, sorprese romantiche e un servizio fotografico professionale trasformano il soggiorno in un ricordo destinato a rimanere nel tempo, con l’Oceano Indiano a fare da sfondo a una celebrazione dal sapore profondamente esotico. E allora, siete ancora lì? Ricordatevi: lo Sri Lanka è un concentrato di energia, sorrisi e meraviglia, un mosaico di giungle, templi, piantagioni di tè, elefanti selvatici e spiagge che sembrano non finire mai. E Sun Siyam Pasikudah promette di farvi vivere tutto questo.
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Giovanni Bosi, giornalista, ha effettuato reportages da numerosi Paesi del mondo. Da Libia e Siria, a Cina e India, dai diversi Paesi del Sud America agli Stati Uniti, fino alle diverse nazioni europee e all’Africa nelle sue mille sfaccettature. Ama particolarmente il tema dell’archeologia e dei beni culturali. Dai suoi articoli emerge una lettura appassionata dei luoghi che visita, di cui racconta le esperienze lì vissute. Come testimone che non si limita a guardare e riferire: i moti del cuore sono sempre in prima linea. E’ autore di libri e pubblicazioni.
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