Varsavia, il Museo degli Ebrei Polacchi: un libro aperto sulla storia e un pezzo d'architettura

Sorge nel luogo che un tempo rappresentava il cuore della Varsavia ebraica, trasformato dai nazisti in ghetto durante la durante Guerra Mondiale, e nelle vicinanze del Monumento agli Eroi del ghetto. E' il il Museo della storia degli Ebrei Polacchi. Il progetto, opera del Finnish studio Lahdelma & Mahlamäki, è stato selezionato con un apposito concorso internazionale e mentre era ancora in costruzione, ha vinto il prestigioso Chicago Athenaeum International Architecture Award.

 

L'iniziativa di creare il Museo della storia degli Ebrei Polacchi nacque inizialmente dall’ Associazione dell’Istituto Storico Ebraico e a poco a poco è stata apprezzata sia in Polonia che all'estero. Con il sostegno di donatori individuali e istituzionali di tutto il mondo nel 1995 è stato possibile iniziare a lavorare sul progetto fino al 2005, anno in cui è nato ufficialmente il Museo di Storia degli Ebrei Polacchi. Grazie ai finanziamenti ricevuti principalmente da privati e fondazioni presenti negli Stati Uniti, in Germania, Regno Unito e Polonia con il tempo è stato possibile sviluppare il progetto del futuro museo, acquisendo la documentazione unica degli ebrei polacchi residenti nel paese e all'estero, nonché per costruire un ampio sostegno internazionale necessario per progettare e realizzare la mostra principale.

Il Museo Polin è la prima istituzione pubblico-privata creata congiuntamente dal governo, amministrazioni locali e organizzazioni non governative. Nel quadro dell'accordo del 2005 tra il ministero della cultura e del patrimonio nazionale, il sindaco di Varsavia e il presidente dell'Associazione dell’Istituto Storico Ebraico, la parte pubblica ha finanziato i costi dell’edificio e delle sue attrezzature. L’Associazione dell’Istituto Storico Ebraico è responsabile dei finanziamenti e dell'organizzazione del processo di creazione delle principali mostre.

Il primo direttore del museo è stato George Halbersztadt, che ha contribuito in modo significativo alla nascita del Museo di Storia degli Ebrei Polacchi e allo sviluppo della mostra principale attraverso l'istituzione di un gruppo internazionale di esperti. Il suo successore è stato Agnieszka Rudzińska, direttore fino al giugno 2012. Per i due anni successivi la direzione è passata a Andrzej Cudak. Attualmente, dal marzo 2014, il direttore del Museo è il professor Dariusz Stola.

Il Museo conduce i visitatori nel mondo degli ebrei polacchi, dal loro arrivo in Polonia, come mercanti viaggiatori del Medioevo, fino ai nostri giorni. Ognuna delle otto diverse gallerie presenta un diverso periodo storico ricreando un’atmosfera particolare per il visitatore, attraverso oggetti, immagini, racconti in prima persona, multimedia interattivi.


Il museo sorge nel luogo che un tempo rappresentava il cuore della Varsavia ebraica, trasformato dai nazisti in ghetto durante la seconda Guerra Mondiale, e nelle vicinanze del Monumento agli Eroi del ghetto. Entrambi questi elementi hanno richiesto una particolare attenzione da parte dei progettisti dell’edificio per la creazione di questa struttura che è divenuta un simbolo del nuovo volto di Varsavia. Il progetto, opera del Finnish studio Lahdelma & Mahlamäki, è stato selezionato con un apposito concorso internazionale e nel 2008, mentre era ancora in costruzione, ha vinto il prestigioso Chicago Athenaeum International Architecture Award (2008).

 

 

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