La Madonna di Foligno in vendita in Vaticano, ma solo su francobollo...
Con due euro si può portare a casa la Madonna di Foligno, il capolavoro di Raffaello. Ovviamente non si tratta dell’originale, ma della versione in francobollo. Anzi, i francobolli in realtà sono due e ad emetterli è la Città del Vaticano che celebra in tal modo l’esposizione dell’opera a Dresda, in Germania. L’emissione è in calendario per il 1° marzo 2012.
(TurismoItaliaNews) Un’emissione congiunta tra Vaticano e Germania, ma in realtà solo a metà e dunque non come nelle aspettative. Dalle Poste di San Pietro arrivano due francobolli e relativi foglietti: della Madonna di Foligno viene proposto un dettaglio nel dentello da 0,60 euro e l’opera completa nella versione fogliettata da 1,40 euro. C’è poi la Madonna Sistina, conservata a Dresda, in Sassonia, ugualmente dipinta dal pittore urbinate, di cui il Vaticano propone un dettaglio nel francobollo da 0,75 euro e l’opera integrale nel foglietto da 2,40 euro.

Entrambi i quadri avrebbero dovuto ricevere l’omaggio dentellato anche dalla Germania, ma Berlino si è limitata a scegliere la propria Madonna, facendo in un certo senso venir meno il senso dell’emissione congiunta che ha alla base l’importante mostra di Dresda dedicata alle due opere di Raffaello.
La Madonna di Foligno, oggi nella Pinacoteca Vaticana, e la Madonna Sistina, conservata a Dresda, in Sassonia, sono state realizzate quasi contemporaneamente da Raffaello Sanzio (1483-1520). Nel 1511 Sigismondo de’ Conti segretario di Papa Giulio II, commissionò all’artista una nuova pala d’altare per Santa Maria in Aracoeli. Nello stesso periodo, su richiesta del Pontefice, Raffaello si accingeva a dipingere la Madonna Sistina per la chiesa di San Sisto a Piacenza; risulta probabile che i due quadri si trovassero letteralmente accostati nella bottega stessa dell’urbinate.
Nella Madonna di Foligno la Vergine è raffigurata proprio come appare, secondo la Legenda Aurea, all’imperatore Augusto il giorno del Santo Natale; i Santi Francesco, Giovanni Battista e Girolamo, dottore della Chiesa, partecipano a questa trascendentale esperienza insieme con il donatore stesso, Sigismondo de’ Conti.
La Madonna Sistina invece appare all’osservatore accompagnata dai Santi Sisto e Barbara. I due capolavori di Raffaello, dapprima collocati a Foligno e a Piacenza, ove non attirarono mai molti visitatori, furono successivamente trasferiti l’uno nella corte papale e l’altro nella residenza del principe elettore della Sassonia diventando icone della cultura occidentale.
Anche gli stessi angioletti ai piedi delle Madonne, forse i più famosi al mondo, da fratelli sembrano volerle accomunare.
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