Dal Vaticano arrivano i 2 euro per la Gmg di Madrid
Dalla Città del Vaticano arriva la moneta da due euro commemorativa, con millesimo 2011. La data di entrata in circolazione è il 18 ottobre: ad essere celebrata è la Giornata Mondiale della Gioventù che ha visto Benedetto XVI recarsi a Madrid. Per il Papa si arricchisce la monetazione del suo pontificato, giunto al settimo anno. Lo stesso giornato debuttano anche le monete in oro da 20 e 50 euro e quella da cinque in argento.
(TurismoItaliaNews) "Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede": è questo il tema scelto dal Santo Padre per la 26ª Giornata Mondiale della Gioventù, uno dei più importanti eventi che coinvolgono i giovani cattolici di tutto il mondo. Dal 16 al 21 agosto scorsi, Madrid, la città scelta per ospitarla, è stata il palcoscenico di questo grande appuntamento di dialogo, di incontro, di confronto e di preghiera nel nome di Gesù Cristo.
Il messaggio delle Gmg esorta in particolare i giovani ad essere testimoni della speranza cristiana nel mondo intero, a non avere paura nell’essere strumento della Parola di Dio. Le Giornate Mondiali della Gioventù, frutto della profetica intuizione del Beato Giovanni Paolo II, sono poi state sostenute dal successore Benedetto XVI e sono oggi divenute un appuntamento globale che impone la riflessione su temi di grande spessore e attualità in una visione cristiana.
La nuova moneta da due euro ha visto al lavoro Orietta Rossi in qualità di scultore e Maria Carmela Colaneri come incisore. A coniarla l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato di Roma con una tiratura di 98mila esemplari. Il Vaticano distribuisce la moneta in astuccio al costo di 15 euro.

In arrivo il 18 ottobre 2011 anche due monete commemorative in oro da 20 e 50 euro, dedicate alla Cappella Paolina restaurata e incentrate in particolare sulla Crocifissione di San Pietro. Come noto, la Cappella Paolina è una cappella papale che si trova all’interno del Palazzo Apostolico e deve il suo nome al suo committente, papa Paolo III Farnese. A Michelangelo il compito di affrescare le pareti con le rappresentazioni dalla Conversione di San Paolo e dalla Crocifissione di San Pietro, realizzate presumibilmente tra il 1545 e il 1550. La cappella fu poi completata da altri artisti con affreschi che raccontano diversi episodi della vita dei santi Pietro e Paolo. Nel corso degli anni la cappella fu più volte sottoposta ad interventi, l’ultimo significativo è stato quello realizzato durante il pontificato di Paolo VI. Quest’ultimo rifacimento è stato però recentemente rimosso al fine di ripristinare la situazione precedente. La Cappella è stata riaperta al culto il 4 luglio del 2009 con la recita dei Vespri presieduta da Benedetto XVI.
Il tema scelto per le monete in oro è tratto da uno dei due affreschi michelangioleschi, la Crocifissione di San Pietro appunto; la moneta da 20 euro riproduce il particolare del volto sofferente dell’apostolo, mentre sulla moneta da 50 ritroviamo l’intera scena della crocifissione (scultore Daniela Longo, incisore Uliana Pernazza). Per la moneta da 20 euro (6 grammi) la tiratura è di 3.050 esemplari, mentre per quella da 50 euro (15 grammi) è di 2.700. A coniarle è la Zecca di Roma in versione fondo specchio (proof). Prezzo di vendita 770 euro.
C’è poi la moneta celebrativa in argento da 5 euro dedicata alla XLIV Giornata Mondiale della Pace. Il tema scelto quest’anno per celebrare la Giornata - “Libertà religiosa, via per la pace” - sottolinea il particolare momento storico in cui in diverse parti del mondo si registrano molto spesso forme di limitazione e negazione della libertà religiosa. In alcuni casi la discriminazione e l’intolleranza per motivi religiosi è arrivata addirittura alla persecuzione e alla violenza nei confronti delle minoranze. Benedetto XVI nel suo messaggio in occasione della proclamazione di questa giornata ha sottolineato che “… negare o limitare in maniera arbitraria tale libertà significa coltivare una visione riduttiva della persona umana; oscurare il ruolo pubblico della religione significa generare una società ingiusta, poiché non proporzionata alla vera natura della persona umana; ciò significa rendere impossibile l’affermazione di una pace autentica e duratura di tutta la famiglia umana”.
Sulle monete coniate per questa occasione è raffigurata la religione che spezza le catene, illuminata dalla luce dell’unico Dio. Essa tiene tra le mani un cartiglio che reca la scritta “Libertà religiosa, via per la pace” in latino, arabo ed ebraico, a simboleggiare le tre grandi religioni monoteistiche.
La moneta (scultore Antonella Napolione, incisore Claudia Momoni, argento 925/1000 e peso di 18 grammi) è coniata in versione fondo specchio dalla Zecca di Roma in 7.998 esemplari. Prezzo di vendita 50 euro.

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