Vaticano, il Buon Natale parla rumeno
Parla anche rumeno il Buon Natale che arriva dalla Città del Vaticano. Le Poste di San Pietro hanno infatti deciso, per la tradizionale serie annuale dedicata alla Natività, di emettere due francobolli identici (ovviamente differenti solo per scritte e valuta) insieme alla Romania.

(TurismoItaliaNews) Il trait d’union tra i due Paesi è il pittore rumeno ottocentesco Gheorghe Tattarascu, l’artista che ha firmato l’opera “La nascita di Gesù” conservata nella cattedrale metropolitana dedicata alla Vergine, della città di Iasi, in Romania, e scelta per raffigurare il primo dei due francobolli, che nella versione vaticana ha un valore facciale di 0,60 euro. Tattarascu è considerato un pioniere del neoclassicismo romeno, studiò per diversi anni all’Accademia di San Luca di Roma intorno al 1850 ed ebbe anche importanti riconoscimenti. La maggior parte delle sue opere sono dedicate appunto a soggetti religiosi. Il secondo francobollo (da 0,65 euro nella versione del Cupolone) è la “Natività ed adorazione dei pastori”. Si tratta di una copia attribuita alla scuola del Murillo, un artista spagnolo che amava ritrarre prevalentemente soggetti sacri. Questa Adorazione è una delle copie più riuscite ed è entrata nella collezione della Pinacoteca Vaticana nel 1861 grazie al papa Pio IX. Il Vaticano ha realizzato i francobolli (stampati dalla francese Cartor) anche in versione “libretto”, stampando ciascuno degli esemplari in un piccolo blocco di quattro esemplari sistemati all’interno di un piccolo carnet. I due libretti sono venduti al prezzo rispettivamente di 2,40 e 2,60 esemplari. I francobolli stampati in fogli da dieci valori, hanno invece una tiratura di duecentomila serie complete.
L’iniziativa filatelica ha registrato molto interesse da parte dei collezionisti, tra i quali è cominciata la caccia ai francobolli “cugini” rumeni, soprattutto nella versione che Bucarest ha voluto stampare in versione minifoglio da quattro esemplari, per il quale la tiratura è appena di mille esemplari. Interpellato in merito dall’Unione Stampa Filatelica Italiana, guidata dal presidente Danilo Bogoni, l’Ufficio Filatelico e Numismatico Vaticano ha fornito chiarimenti relativamente ai problemi registrati da collezionisti e commercianti rispetto alla normale fornitura della serie. Il quantitativo reciprocamente scambiato è stato di settemila serie; l’Ufn vende i francobolli natalizi della Romania, in ragione di un massimo di tre serie per collezionista e sedici serie per i circoli (2 fogli da 8 serie) al prezzo di 1,25 euro per serie. Le serie sono vendute a tutti i collezionisti che ne fanno richiesta, secondo e modalità indicate e in ordine di arrivo delle richieste, solo per posta, sia nuovi che obliterati, con l’annullo fornito all’Ufficio filatelico vaticano da Romfilatelia. Lo stesso Ufficio filatelico vaticano riferisce di aver già richiesto altre serie di francobolli, ma la Romania ha comunicato di non averne più disponibili.
In occasioni di prossime emissioni congiunte, forti dell’esperienza maturata in questa occasione, l’Ufn chiederà e stabilirà negli accordi maggiori garanzie a tutela dei collezionisti. Peraltro lo stesso Ufficio Filatelico vaticano sottolinea come “in completa e totale buona fede, abbia concordato il quantitativo da scambiarsi nella certezza che le Poste Romene avrebbero provveduto a soddisfare le richieste del mercato italiano eccedenti questo quantitativo. E’ quello che succede normalmente, in simili casi; infatti, qualora pervenissero all’Ufn richieste dal mercato filatelico romeno (o da altri mercati), noi saremmo ben lieti di soddisfarle. Uno degli scopi principali delle emissioni congiunte è proprio quello di far conoscere i propri francobolli su un mercato diverso e difficilmente raggiungibile”.
Infine l’Ufn vaticano ha precisato di non aver ricevuto il folder contenente l'emissione in fogli di 4 esemplari.
Tra l’altro la Romania, in occasione del cinquantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche con Cipro, ha messo in circolazione una serie congiunta con Nicosia dedicata alla viticultura.