Maratea, perla del Tirreno pronta a diventare Area Marina Protetta: Legambiente spinge per il decreto
Angelo Benedetti, Maratea / Basilicata
Dalla tappa lucana di Goletta Verde arriva un appello forte: salvaguardare la biodiversità del Golfo di Policastro e trasformare la Costa di Maratea in un laboratorio di tutela e sviluppo sostenibile. Dopo 34 anni, è il momento di agire. Trentaquattro anni di attesa, ma ora questa straordinaria porzione di Basilicata, fra terra e mare, sembra finalmente vicina al riconoscimento che merita: diventare ufficialmente un’Area Marina Protetta (Amp).
(TurismoItaliaNews) A rilanciare la richiesta con forza è stata Legambiente, che ha scelto la tappa lucana della storica campagna Goletta Verde per convocare gli Stati Generali dell’Amp Costa di Maratea, un momento di confronto tra istituzioni, attivisti, ricercatori, operatori economici e cittadini. Obiettivo: ottenere entro il 2025 il decreto ministeriale che ne sancisca perimetrazione, zonizzazione, modalità di gestione e misure di conservazione. Un passo cruciale per il futuro non solo ambientale, ma anche economico e culturale di uno dei tratti più suggestivi del Tirreno.
Un tesoro naturale da proteggere e valorizzare
La Costa di Maratea, con i suoi oltre 30 chilometri di falesie, grotte marine, spiagge nascoste e fondali ricchi di biodiversità, è da decenni riconosciuta come un’area di alto valore ecologico. Eppure, il suo inserimento nell’elenco di reperimento delle aree protette risale al lontano 1991, senza che a oggi sia mai seguita un’istituzione formale. Un vuoto che Legambiente vuole colmare: “Maratea ha tutte le carte in regola per diventare un modello di equilibrio tra conservazione ambientale e sviluppo locale - ha affermato Antonio Nicoletti, responsabile nazionale Aree Protette e Biodiversità dell’associazione. “La sua inclusione in una più ampia visione di gestione integrata del Golfo di Policastro e del Cilento deve ora tradursi in azione concreta, anche in vista della programmazione comunitaria 2028-2034”.
Una proposta di zonizzazione finalmente sul tavolo
A febbraio 2025, il Ministero dell’Ambiente e Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) hanno presentato una proposta ufficiale di perimetrazione e zonizzazione, primo atto concreto verso l’istituzione dell’Amp. Il documento definisce le aree di protezione integrale, quelle a fruizione regolamentata e le zone di rispetto, con l’obiettivo di preservare gli habitat marini, regolamentare l’accesso turistico e sostenere le attività tradizionali come la piccola pesca artigianale. Ma serve ora un passo politico decisivo: il decreto istitutivo, atteso entro il 2025.
Un modello partecipato per una gestione efficace
Una delle parole chiave emerse dagli Stati Generali è partecipazione. La richiesta di Legambiente è quella di adottare un modello gestionale inclusivo, con un ente gestore capace di coinvolgere istituzioni, cittadini, imprese, categorie economiche e mondo scientifico. Una visione che riflette un concetto moderno di area protetta, non come vincolo, ma come strumento di sviluppo sostenibile e coesione territoriale. “Serve un ente gestore in grado di ascoltare e mediare tra esigenze ambientali e dinamiche economiche locali - ha ribadito Nicoletti – l’Amp Costa di Maratea potrebbe diventare un caso di studio nazionale su come tutelare il mare valorizzandone al contempo le risorse”.
Turismo, pesca, ambiente: una nuova alleanza per il territorio
Il riconoscimento dell’Area Marina Protetta rappresenterebbe un’occasione unica anche per ripensare il turismo marino – oggi spesso sbilanciato verso modelli ad alta pressione – in chiave sostenibile, educativa e distribuita. Significherebbe promuovere attività come snorkeling guidato, immersioni naturalistiche, escursioni ecoturistiche, ma anche formazione ambientale per residenti e visitatori, rilanciando il territorio senza comprometterne l’integrità. Non meno importante è il ruolo della pesca artigianale, settore che rischia di scomparire ma che, all’interno dell’Amp, potrebbe trovare nuove opportunità attraverso regolamentazione condivisa, marchi di qualità e sostegno alla filiera corta.
Il Golfo di Policastro come laboratorio di governance costiera
Il progetto dell’Amp Costa di Maratea si inserisce in una visione più ampia, quella della gestione integrata dello spazio costiero lungo il Golfo di Policastro, in dialogo con il vicino Parco Nazionale del Cilento e con la rete delle aree protette del Mezzogiorno. Una governance moderna, in grado di connettere politiche ambientali, sviluppo economico e resilienza climatica, è il prossimo traguardo. Conclusione: il tempo dell’attesa è finito L’appello che arriva da Maratea è chiaro: non si può più aspettare. Dopo 34 anni, è tempo che la tutela della Costa di Maratea diventi realtà. Un decreto ministeriale entro il 2025 segnerebbe non solo la nascita dell’Area Marina Protetta, ma anche l’inizio di un nuovo racconto per il mare lucano, fatto di rispetto, partecipazione e visione.




