Torre di Palme tra i Borghi più belli d’Italia: l’antico fortilizio ricco di tesori è uno straordinario balcone sull’Adriatico
Giovanni Bosi, Fermo / Marche
Uno straordinario balcone panoramico sul mar Adriatico. Espressione più autentica del fascino marchigiano questo paesino nel territorio di Fermo, è la guest star dei Borghi più belli d’Italia. Bandiera e targa sono stati consegnati alle porte del Borgo, il cui assetto medievale denota il suo antico ruolo di protezione fortificata dell’antico scalo marittimo della città romana di Palma per difenderlo dalle frequenti incursioni dei pirati.
(TurismoItaliaNews) “E' un onore aver avuto questa gratificazione, ma soprattutto la considerazione per un sito incantevole e invidiato da tutti”: il commento è del primo cittadino di Fermo, Paolo Calcinaro, a cui fanno eco le parole del vice sindaco con deleghe alle politiche e beni culturali, turismo, risorse umane, Francesco Trasatti: ““Un degno attestato, che aspettavamo da tempo e che abbiamo colto l’occasione per celebrare in contemporanea con Tipicità e Tipicità in the city. Un borgo che ha tutte le carte in regola per questo riconoscimento e che è una delle più belle immagini della nostra città in grado di fare promozione turistica del nostro territorio”.
E sì, perché per questo gioiello naturale il club più esclusivo d’Italia è dovuto ricorrere addirittura ad una deroga per annoverarlo tra i propri borghi-vip che consentirà a Torre di Palme di essere in vetrina per il biennio 20172-2018. Questo piccolo centro abitato (appena 900 abitanti) appartiene alla cerchia dei castelli fermani suddivisi, a seconda della loro collocazione, in marini, di mezzo e montani: quelli marini sorgono sulla sommità dei colli e in genere presentano un impianto urbano ellissoidale (con asse est-ovest) circondato da mura che si aprono con porte "da Sole" o "da Bora". Orgoglioso della propria indipendenza, è entrato spesso in contrasto con il comune di Fermo, perdendo la sua autonomia nel 1861 quando è diventato frazione di Porto San Giorgio, per passare poi definitivamente, dal 1878, sotto l’amministrazione fermana. Il piccolo borgo offre scorci incomparabili e chiese e opere d'arte di una bellezza unica, come la chiesa di Sant'Agostino, che conserva un polittico di Vittore Crivelli, e quella di Santa Maria a Mare, con all'esterno un ampio belvedere che consente all'occhio di spaziare fino al mare.
“Va riscoperta la cultura d’impresa – ha osservato Massimiliano Polacco, direttore della Confcommercio territoriale – attraverso il turismo dei Borghi, che può favorire una sinergia pubblico-privato per accedere ai fondi dell’Art Bonus destinati alla promozione”. “Le Marche – ha sottolineato da parte sua il direttore dell’agenzia Enit, Giovanni Bastianelli - hanno un potenziale straordinario e, nonostante il momento difficile causa il sisma, possono dare ancora molto in termini di nuovi flussi turistici. Non possiamo far passare il messaggio di una regione devastata dal sisma, ma accentuare la promozione mare-aree interne, borghi, natura, offerta culturale e l’enogastronomia dell’entroterra. Le Marche sono la regione più social a livello turistico. Devono crescere nella capacità di vendere bene le proprie specificità”. Del resto la stessa Regione Marche è impegnata, come ha sottolineato l’assessore regionale al turismo Moreno Pieroni, per captare risorse europee e nazionali, anche attraverso il sostegno al turismo ecosostenibile per il quale si sta lavorando sulle «Vie dei Cammini», dai Francescani a quella Lauretana.
La visita di Torre delle Palme può iniziare dalla Chiesetta di San Giovanni risalente al Mille, in conci di pietra e archetti pensili, nel cui interno si trovano affreschi del secolo XV; seguono il Palazzo Priorale con un arco a tutto sesto murato nella facciata e un campaniletto a vela e la gotica Chiesa di Sant’Agostino (già degli Eremitani) con annesso convento, dal tipico cotto rosso, la cui facciata a capanna è nobilitata da un bel portale gotico e da un rosone: da non perdere, al suo interno, una tavola di Vincenzo Pagani (1578) e un imponente polittico di Vittore Crivelli trafugato nel 1972 e recuperato poco dopo (ad eccezione di tre scomparti della predella), nobilitato dalla cornice originale in legno intagliato e caratterizzato dagli splendenti colori smaltati, resi ancora più intensi dall’oro dello sfondo. Proseguendo lungo il corso si raggiunge la Chiesa di Santa Maria a Mare, costruita nel XII secolo e in seguito modificata, in conci di pietra e cotto, il cui campanile è decorato con archetti intrecciati e bacini maiolicati: interessante l’interno a tre navate con presbiterio sopraelevato e affreschi bizantineggianti del XIV secolo.
Sulla sinistra della chiesa, in un giardinetto, si trova una vera da pozzo, adibita un tempo a Battistero. Di fronte alla chiesa sorge il romanico Oratorio di San Rocco del XII secolo, il cui portale cinquecentesco presenta lo stemma di Torre di Palme. La via principale termina nel piazzale Belvedere dal quale si ha una meravigliosa vista sulla costa e sul mare sottostante.
Per saperne di più
www.comune.fermo.it
il sito dei Borghi più belli d'Italia
