Lazio, sport all’aria aperta, equiturismo, birdwatching, astroturismo e tanto gusto: dalla Tuscia al Litorale c’è tanto da fare

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Giovanni Bosi, Viterbo / Lazio

Nel primo anno di effettivo post-Covid la ricerca di spazi aperti che sappiano coniugare qualità, divertimento, arte, cultura e gusto è il must dell’estate 2021. Il Lazio mette in campo tutte le sue eccellenze, a partire dalla costa tirrenica sino all’entroterra, con la Tuscia e la Maremma in pole position. Sport all’aria aperta e amatoriale, equiturismo, birdwatching, astroturismo ed enogastronomia sono alcune delle tentazioni che può offrire questa porzione di centro Italia.

 

(TurismoItaliaNews) Dalla Tuscia e Maremma laziale alla Sabina e Monti Reatini, dalla Valle dell'Aniene e Monti Simbruini ai Monti Lepini e la Piana Pontina, sino alla Ciociaria: è il complesso e variegato mosaico dei territori laziali, con specificità proprie ed eccellenze di grande valore, ma tutti riconducibili a quella vasta offerta che davvero spazia dal mare alla montagna. In mezzo c’è di tutto grazie alla grande storia che ha interessato questi luoghi e che ha lasciato tracce significative in ogni aspetto della vita quotidiana. Oggi che la scelta del luogo di vacanza non lascia spazio all’improvvisazione, si comprende come gli operatori pubblici e privati della regione abbiamo stretto alleanze per la promozione, con sinergie che in alcuni luoghi – come ad esempio la Tuscia – sono ancor più evidenti, soprattutto grazie ad un lavoro che da anni si sta portando avanti.

Viterbo

Marta, sul lago di Bolsena

Vincenzo Peparello

“La Tuscia e la Maremma, così come la Costa laziale, hanno molto in comune – sottolinea Vincenzo Peparello, presidente di Confesercenti Viterbo nonché coordinatore tecnico di Buy Lazio – è determinante fare rete e lavorare all’unisono per l’affermazione del turismo in territori che hanno trovato nei viaggiatori internazionali il loro mercato di riferimento. Per la loro centralità nel Paese e la facilità dei collegamenti, la nostra offerta si rivolge in ogni caso anche agli italiani che amano il turismo esperienziale e la scoperta di sensazioni che solo il Belpaese è in grado di proporre. E qui da noi si trovano davvero tutte…”.

Guardando al Piano triennale del turismo della Regione Lazio, Tuscia e Maremma strizzano insieme l’occhiolino al turista più attento, facendo leva sull’esperienza acquisita attraverso le tante edizioni di Buy Lazio, VisiTuscia ed eventi che hanno portato a conoscere da vicino l’offerta turistici e i tanti attori protagonisti dell’offerta stessa. E il turismo verde è uno dei fiori all’occhiello. Pensiamo all’equiturismo: percorsi straordinari e ricchi di fascino si individuano in Tuscia e Maremma laziale tra Civitella, Cesi e Monte Rufeno, Tarquinia con i suoi butteri, Tuscania, Monte Romano, Vejano, le tagliate etrusche, l’antica via Clodia. E sul litorale fra Santa Marinella e Santa Severa, con il suo splendido castello affacciato sul Tirreno. Nel campo dello sport all’aria aperta e amatoriale, Tuscia e Maremma laziale si impongono con golf, vela sul lago di Bolsena, surf nei lidi di Tarquinia.

Santa Severa

Santa Severa

“Lo sport rappresenta un segmento molto importante – si spiega nel Piano triennale del turismo - perché rispecchia un aspetto della cultura laziale già attivamente promosso dalla Regione nel corso degli ultimi anni e permette, in aggiunta, di far conoscere ai turisti l’ambiente naturale che caratterizza il territorio di riferimento. Occorre perciò che il Lazio, regione che da sempre spicca per la vocazione alle discipline sportive, punti alla creazione di circuiti turistici tematici per attrarre maggiormente i mercati, specialmente esteri e sensibilizzarli alla bellezza dei nostri territori”. A supporto del tema sport open air vi sono i numerosi percorsi e itinerari sportivi e naturalistici, che rappresentano rilevanti opportunità per far conoscere ai turisti il territorio. Praticando sport all’aria aperta o passeggiando immersi nella sua natura unica è possibile avvicinarsi alle tantissime bellezze della regione. Ecco perché nel Lazio si intendono realizzare concrete azioni di promozione e sostenere lo sviluppo delle singole parti del percorso sui territori, per manutenerle e far sì che colleghino molte aree dei territori provinciali per poi confluire nella Capitale.

Abbiamo detto del birdwatching, ossia l’attività di osservazione e studio degli uccelli nei loro habitat di riferimento, come le zone umide, i litorali marini, i boschi e le montagne, le colline e le campagne. Il territorio laziale ospita una serie di ecosistemi perfetti per tale attività, soprattutto all’interno di Parchi e Riserve naturali, come ad esempio il Parco Nazionale del Circeo e le oasi naturali circostanti, come i Giardini e le Rovine di Ninfa; sul litorale l’attrazione sono i parchi naturali (Parco nazionale del Circeo, Parchi regionali della Riviera di Ulisse, dei Monti Ausoni e Lago di Fondi e dei Monti Aurunci, Riserve statali del Litorale Romano, della Tenuta di Castelporziano, delle Saline di Tarquinia e delle Isole di Ventotene e Santo Stefano).

Alla scoperta del gusto nei territori

Viterbo, il Palazzo dei Papi

E  che dire dell’astroturismo? Il turismo astronomico è un settore molto importante perché permette di far conoscere il cielo e le stelle da angolazioni diverse ai tanti appassionati, immersi in realtà naturalistiche uniche nel loro genere.Il Lazio è un territorio che ospita realtà di questo genere, legate a tale tipologia di turismo, come l’Osservatorio Astronomico di Roma e diversi luoghi da cui è possibile osservare al meglio le bellezze dell’universo. La Regione, intenta a sviluppare questa leva di potenziale sviluppo turistico, può incentivare il legame tra cielo e terra, cioè tra attività turistiche terrestri (pensiamo al trekking) e l’osservazione degli astri in sé (astro-trekking). Inoltre, occorre sottolineare la singolarità del turismo in questione praticato nel territorio laziale rispetto ad altre destinazioni più famose che stanno soffrendo di una sorta di overtourism (località di montagna...). In questo senso le location della regione che possono ospitare gli appassionati sono diverse e ancora poco conosciute. Ad esempio Monte Rufeno nell’area di riferimento Tuscia - Maremma laziale. Insomma tanto da fare e da provare…

 

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