Romania, tra i Carpazi le chiese in legno che stupiscono il mondo

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Angelo Benedetti, Maramures / Romania

In uno dei più grandi altopiani dei Carpazi, circondato da montagne con boschi che hanno facilitato la civiltà del legno, c’è la regione di Maramures. L’offerta turistica è decisamente ricca e variegata: dagli itinerari di montagna agli sport estremi, dal turismo culturale a quello religioso, secondo gusti e stagioni. Ma a fare la differenza sono i monumenti espressione di una vera e propria architettura popolare, realizzati interamente in legno. Nei secoli sono stati conservati con cura ed oggi le affascinanti chiese con le loro alte torri sono patrimonio dell’umanità.

 

(TurismoItaliaNews) La loro semplicità e l'equilibrio dei volumi e delle proporzioni le hanno fatte considerare edifici di grande valore, autentiche realizzazioni di pregio artistico e tecnico. E’ questo il motivo che ha spinto l’Unesco ad iscriverle nell’elenco del Patrimonio mondiale: Ieud -Deal, Poienile Izei, Budesti – Josani, Rogoz, Barsana, Surdesti, Desesti e Plopis, costruire tra il XIV e il XVIII secolo.

Romania, tra i Carpazi le chiese in legno che stupiscono il mondo

Mocanita, il treno forestale diventato attrazione turistica

Mocanita è un treno forestale antico diventato un'attrazione turistica. Una gita in Mocanita nella Vale Vaser (Valea Vaserului), fiume di Maramures, un affluente di Viseu, è qualcosa di squisito. Costruita tra il 1930 ed il 1933, la linea ferroviaria a scartamento stretto ha una lunghezza di 56 km, tra Viseu e lzvorul Comanului. Su questa rotta, che parte da Viseu, a 600 metri di altitudine, il treno arriva a 1100 metri. La salita è difficile e il treno spesso sosta per fare il ripieno d'acqua dai fiumicelli. Essendo un treno forestale, l'orario di Mocanita non è fisso: d'estate parte di solito alle 6 del mattino.
 

Ma non solo chiese: la fama di Maramures è dovuta alle incantevoli case tradizionali, alle loro belle porte di legno, conosciute in tutto il mondo. Degli abitanti di questa zona - discendenti dei Daci - si dice che sono i migliori nel preservare le tradizioni secolari: abiti, costumi e tradizioni, i piatti tipici e il vino rimasti praticamente invariati per migliaia di anni, rendono la vacanza ancor più intrigante.

E durante l'inverno il fascino è ancora più grande: il 17 dicembre di ogni anno inizia il Festival delle tradizioni invernali, con le canzoni di Natale e i giochi in maschera nella zona di Lapus (Tara Lapusului). A Sighetu Marmatiei, la festa inizia nel secondo giorno di Natale, con gare di canzoni tradizionali, di Natale e giochi.

Le chiese lignee hanno ampliato la fama di Maramures. I turisti soggiornano qui per visitare questi gioielli architettonici e per osservare i migliori esempi di artigianato del legno e il senso artistico di Maramures: un museo speciale, ma anche un luogo di preghiera. Si caratterizza per la particolare tecnica degli intarsi di legno e per la realizzazione delle scandole per il tetto, con motivi decorativi, che simboleggiano gli elementi di piante, animali e forme geometriche scolpiti nel legno.

Romania, tra i Carpazi le chiese in legno che stupiscono il mondo

Come nel villaggio di Rogoz, la cui chiesa in legno dedicata agli Arcangeli Michele e Gabriele celebra quest’anno il 350° anniversario della costruzione. Costruita nel 1663, due anni dopo l'invasione dei tartari nel 1661, si trova sulla valle del fiume Lapus, nell’abitato che porta lo stesso nome, e rappresenta un chiaro esempio del talento degli artisti che hanno usato tecniche tradizionali per trasformare il bosco secolare in un vero e proprio capolavoro.

Il villaggio è stato chiamato per la prima volta con il nome di Rogos nel 1488 e faceva parte delle proprietà della fortezza di Ciceu, che apparteneva a Stefano il Grande e successivamente agli altri governanti moldavi. La tradizione racconta che la chiesa è stata eretta con due pezzi di legno e che la fondazione in pietra sostiene pareti realizzate con travi di olmo massiccio. Grazie ad un vero e proprio miracolo, la chiesa è sopravvissuta all’incendio appiccato dai tartari nel 1717, quando le altre decine di chiese e villaggi erano stati trasformati in cenere.

Romania, tra i Carpazi le chiese in legno che stupiscono il mondo

L'originalità di questa chiesa è data dall’antinavata poligonale, dalla navata rettangolare e dall'abside poligonale a sette lati. L'esterno è decorato con motivi paleocristiani, dove la corda e rosetta sono motivi predominanti. Il tetto è asimmetrico, alto, piramidale e il campanile è di forma quadrata. La cella campanaria è aperta, con colonne e arcate. Sulla parte ovest dell’entrata, una croce scolpita occupa l’intera altezza della parete della chiesa. Le pitture interne sono state realizzate nel 1785 dai pittori di icone Radu Munteanu e Nicolae Man  e le iscrizioni nella navata e sull'altare attestano che la chiesa fu costruita da Grigore Man e da sua moglie. I temi delle pitture si rifanno al Vecchio e al Nuovo Testamento. Altre iscrizioni in cirillico attestano che “Nel 1785, questa santa chiesa è stata decorata durante il regno del sacro imperatore Giuseppe II...”.

Sulla cupola sono rappresentate scene della Genesi: la creazione di Adamo ed Eva, Adamo ed Eva ingannati dal serpente, la cacciata dal Paradiso. Tra le numerose vecchie icone della chiesa, quella della Vergine Maria e Gesù Bambino – datata 1787 - si distingue per i loro volti e le aureole dipinte a rilievo. Nel 1834 un anonimo pittore ha ridipinto il soffitto dell’antinavata e la cupola della navata riuscendo a integrare l'immagine generale delle decorazioni in una creazione armonica.

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