Cinquanta anni di tutela per il Parco Lombardo della Valle del Ticino: 90.000 ettari di sostenibilità dal Lago Maggiore al Po

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Eugenio Serlupini, Milano

Mette in pratica una politica di protezione attiva dell’ambiente e di orientamento allo sviluppo sostenibile. E lo fa conciliando il mantenimento e il miglioramento degli ambienti che lo rendono straordinario con l’impegno di mettere a disposizione della comunità che vive nel suo territorio e nelle immediate vicinanze, alcuni milioni di persone, un patrimonio che deve essere vissuto, apprezzato e difeso. E’ il Parco Lombardo del Ticino, il primo parco regionale istituito in Italia, che quest’anno celebra il cinquantennale.

 

(TurismoItaliaNews) Uno dei modi migliori per conoscere il Parco è percorrere uno dei tanti sentieri che sono stati studiati ed attrezzati per i visitatori. Un bosco pieno di fiori, uno specchio d’acqua limpida e azzurra, un campo coltivato a cereali, un prato, un’abbazia, una cascina, un castello o una Villa di Delizia. Tanti mosaici che costituiscono un unico meraviglioso insieme di paesaggi del Parco del Ticino, che è parte della Riserva della Biosfera Mab Unesco Ticino Val Grande Verbano. A sottolinearlo sono Cristina Chiappa e Claudio De Paola, rispettivamente presidente e direttore del Parco Lombardo della Valle del Ticino.

Cinquanta anni di tutela per il Parco Lombardo della Valle del Ticino: 90.000 ettari di sostenibilità dal Lago Maggiore al Po

La superficie tutelata si estende su oltre 90.000 ettari dal Lago Maggiore alla confluenza del fiume Po, proteggendo un’area di grande pregio naturalistico situata nel cuore di un territorio densamente popolato, con 47 Comuni interamente ricompresi nel suo territorio.

Per celebrare il 50° della sua istituzione, l’Italia ha deciso di mettere in circolazione dal 26 settembre un francobollo con il valore della tariffa B pari a 1.25 euro. inserito nella serie tematica “il Patrimonio naturale e paesaggistico” dedicato alla Giornata mondiale della Natura. Come soggetto del dentello postale è stata scelta una veduta del fiume Ticino all’ansa di Castelnovate, protetto dalle foreste del Parco Lombardo della Valle del Ticino, con la catena alpina a far da sfondo, in cui si incastona, in alto a destra, un martin pescatore con un pesce nel becco, adagiato su un ramo. La tiratura annunciata è di duecentomilaquattro esemplari in fogli da ventotto. A firmare il consueto bollettino informativo sono Cristina Chiappa e Claudio De Paola. Il Parco ha recentemente lanciato “Il germoglio del Ticino”, progetto di promozione economico-turistica avviato come importante azione di valorizzazione del territorio e delle attività economiche che vi operano. La creazione del portale e la distribuzione delle app per sistemi iOS (Apple) e Android sono solo due tra le azioni avviate per aiutare il turista nell’esplorazione del territorio. Il progetto nasce dalla volontà del Parco di promuovere la sua attività e tutte le attività presenti nel territorio.

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