Non è solo un museo, ma un atto di fede nel passato millenario e nella capacità di illuminare il futuro: ecco il Grand Egyptian Museum

images/stories/egitto/Gem_GrandEgyptianMuseum_08.jpg

 

Giuseppe Botti, Il Cairo / Egitto

A due chilometri dalle Piramidi di Giza, l’Egitto si appresta ad aprire definitivamente, nella sua interezza, un’opera che non è solo un museo, ma un atto di fede nel proprio passato millenario e nella sua capacità di illuminare il futuro: il Grand Egyptian Museum (Gem), il più grande complesso museale archeologico del mondo. Dopo oltre due decenni di attesa, ritardi e rinascite, il Gem è pronto a spalancare le sue monumentali porte al pubblico il 1° novembre, promettendo di riscrivere il modo in cui l’umanità entra in contatto con una delle più grandi civiltà mai esistite.

 

(TurismoItaliaNews) Oltre 100.000 reperti dell’antica civiltà egizia, inclusa l’intera collezione di Tutankhamon, molti dei quali esposti al pubblico per la prima volta. Con una superficie di 81.000 mq, il complesso del Gel al Cairo è il più grande museo archeologico del mondo, realizzato nell’ambito di un nuovo piano urbanistico per l’area delle Piramidi e della Sfinge, noto come “Giza 2030”.

Non è solo un museo, ma un atto di fede nel passato millenario e nella capacità di illuminare il futuro: ecco il Grand Egyptian Museum

Non è solo un museo, ma un atto di fede nel passato millenario e nella capacità di illuminare il futuro: ecco il Grand Egyptian Museum

Il Gem - costruito da una joint venture tra il gruppo belga Besix e l’azienda egiziana Orascom Construction - accoglierà anche gallerie espositive permanenti, mostre temporanee e speciali, un museo per bambini, nonché schermi virtuali e a grande formato, per una superficie totale di 32.000 mq. Attualmente consente un accesso limitato per testare la preparazione del sito e l’esperienza dei visitatori in vista dell’apertura ufficiale, con i percorsi limitati alle Gallerie Principali, alla Grande Hall, alla Grande Scalinata, all’area commerciale e ai giardini esterni. Le gallerie dedicate a Tutankhamon e il Museo delle Barche di Cheope resteranno chiusi fino all’apertura ufficiale.

Pensato come la nuova casa dell’eredità faraonica, il Gem nasce da una visione ambiziosa: creare uno spazio che non si limiti a conservare reperti, ma che sappia raccontarli, connetterli, renderli comprensibili e vivi. Una vera e propria città della memoria, progettata per resistere al tempo, proprio come i templi e i monumenti che custodisce. Con i suoi 90.000 metri quadrati di superficie, supera persino il Louvre mentre ben 18.000 reperti saranno esposti contemporaneamente in spazi ampi e ariosi, concepiti per far “respirare” gli oggetti ed esaltarne il significato storico.

Non è solo un museo, ma un atto di fede nel passato millenario e nella capacità di illuminare il futuro: ecco il Grand Egyptian Museum

Non è solo un museo, ma un atto di fede nel passato millenario e nella capacità di illuminare il futuro: ecco il Grand Egyptian Museum

Non è solo un museo, ma un atto di fede nel passato millenario e nella capacità di illuminare il futuro: ecco il Grand Egyptian Museum

L’ingresso è dominato dalla colossale statua di Ramesse II alta 11 metri, una figura sorridente che accoglie i visitatori sotto una volta di luce filtrata da un reticolo brise-soleil a 38 metri d’altezza. Gli orizzonti visivi si allungano per oltre 800 metri, in un susseguirsi di linee inclinate, motivi triangolari e sfumature naturali che vanno dall’ambra all’onice, al granito egiziano. La geometria della struttura si ispira a simbolismi culturali profondi: non c’è quasi un angolo retto, a testimonianza di una filosofia architettonica dinamica, viva, in costante dialogo con la storia.

Il progetto, affidato nel 2003 allo studio irlandese Heneghan Peng Architects dopo una competizione internazionale lanciata nel 2002, ha dovuto affrontare numerose sfide: dalle difficoltà ambientali alle crisi politiche ed economiche che hanno scosso l’Egitto, in particolare durante e dopo la Primavera Araba del 2011. I lavori, iniziati nel 2005, si sono fermati per anni, mettendo in dubbio la realizzazione del progetto. Ma con la stabilizzazione politica del Paese a partire dal 2014, e grazie al sostegno di prestiti internazionali, la costruzione è ripresa con decisione, portando finalmente alla soglia dell’apertura ufficiale.

Non è solo un museo, ma un atto di fede nel passato millenario e nella capacità di illuminare il futuro: ecco il Grand Egyptian Museum

Non è solo un museo, ma un atto di fede nel passato millenario e nella capacità di illuminare il futuro: ecco il Grand Egyptian Museum

Uno degli elementi più straordinari del Gem è la sua capacità di narrare la storia egizia non solo attraverso l’esposizione cronologica, ma anche tematica. Come spiega Mennatallah Heikal, coordinatrice del design per Hill International, il museo è organizzato secondo una doppia logica: da un lato le epoche storiche – pre-dinastica, Antico, Medio e Nuovo Regno, fino al periodo greco-romano – dall’altro, i temi fondamentali della civiltà: società, regalità, religione. Il risultato è una sorta di matrice interattiva, dove il visitatore può scegliere di seguire il filo del tempo o concentrarsi su aspetti specifici della vita egizia, come l’organizzazione sociale o i riti dell’aldilà.

A sottolineare ulteriormente la profondità del progetto, la disposizione interna del museo rispecchia anche la cosmologia egizia: l’est associato alla vita e alla rinascita, l’ovest alla morte e all’eternità. Così come il tempio di Karnak sorgeva sulla riva orientale del Nilo e la necropoli della Valle dei Re su quella occidentale, allo stesso modo, nel Gem, le gallerie dedicate alla vita quotidiana si trovano a est, mentre quelle legate al culto dei morti e all’oltretomba sono a ovest. Il museo offrirà per la prima volta l’intera collezione funeraria di Tutankhamon, uno dei tesori più iconici e affascinanti dell’archeologia mondiale, esposta integralmente e restaurata con criteri museografici di ultima generazione. Insieme ad essa, migliaia di reperti raccontano una civiltà che, per oltre 4.000 anni, ha mantenuto una continuità culturale, linguistica e artistica senza eguali, fino alla conquista araba del 641 d.C.

Non è solo un museo, ma un atto di fede nel passato millenario e nella capacità di illuminare il futuro: ecco il Grand Egyptian Museum

Non è solo un museo, ma un atto di fede nel passato millenario e nella capacità di illuminare il futuro: ecco il Grand Egyptian Museum

Ma il vero protagonista, in fondo, è il tempo. Il Gem nasce per abbracciare un arco temporale vastissimo, che va dalle culture neolitiche della Valle del Nilo (risalenti al 3.150 a.C.) fino all’Egitto ellenistico e romano. Un tempo che si è stratificato, lasciando dietro di sé una quantità sorprendente di oggetti, testi, strumenti, mummie, statue, edifici. Merito anche del clima arido, che ha conservato papiri, legni, stoffe, e dell’abitudine egizia a incidere la pietra, rendendo la loro scrittura immortale. Con la decifrazione della Stele di Rosetta nel 1799, tutto questo è diventato accessibile. Ora, la sfida è trasmetterlo a milioni di visitatori. Già oggi, circa 38.000 persone al giorno visitano il complesso delle Piramidi di Giza: il Gem sarà il loro naturale prolungamento, non solo come tappa turistica, ma come chiave di lettura profonda del paesaggio che le circonda. La grandiosità del museo non serve a stupire, ma a contenere con rispetto e intelligenza una storia che non ha paragoni.

Il Grand Egyptian Museum non è semplicemente un edificio. È un ponte tra civiltà. È il tentativo di un Paese di raccontare sé stesso al mondo, non con nostalgia, ma con lucidità e orgoglio. È l’Egitto che, forte del proprio glorioso passato, guarda con determinazione al futuro.

Non è solo un museo, ma un atto di fede nel passato millenario e nella capacità di illuminare il futuro: ecco il Grand Egyptian Museum

Per saperne di più
visit-gem.com
egyptianmuseumcairo.eg

 

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Instagram

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...