Mauritius: la Sega, il tradizionale ballo che unisce danza e musica è Patrimonio dell’Umanità Unesco
La Sega, il tradizionale ballo espressione artistica dell’Isola di Mauritius che unisce danza e musica, è stata inserita dall’Unesco nella lista dei Patrimoni Immateriali. Una decisione che ha suscitato entusiasmo nel lussureggiante Paese dell’Oceano Indiano, che ora può annoverare ben tre riconoscimento di tutela internazionale dopo Aapravasi Ghat e Le Morne Brabant.
(TurismoItaliaNews) La Sega, espressione di gioia e vivacità, è un ballo che trae origine dalla musica rituale del Madagascar e dell'Africa, accompagnato da voci, strumenti e ritmi coinvolgenti. Originariamente cantata da uomini e donne venduti come schiavi, la Sega è oggi parte integrante del folklore e della cultura mauriziani. Sebbene gli strumenti originali stiano rapidamente scomparendo, lungo i villaggi di pescatori della costa vengono ancora utilizzati il Maravanne, il Triangle, il Ravanne e la chitarra tradizionale, al fine di tutelare la secolare storia e la rilevanza culturale della Sega.


Con l’iscrizione di questa caratteristica forma espressiva, diventano dunque tre i patrimoni Unesco riconosciuti all’Isola di Mauritius. Nel 2006 Aapravasi Ghat, l'unica parte rimasta di un complesso di edifici costruiti nello stile della seconda metà del XIX secolo che funsero da centro di raccolta e smistamento della manodopera a contratto proveniente dall'India, è stato inserito nella lista dei patrimoni culturali in qualità di “luogo in cui ebbe inizio la diaspora della servitù debitoria”.
Nel 2008 è stata la volta di Le Morne Brabant, il promontorio situato all'estremità sud-occidentale dell’Isola divenuto celebre nel XIX secolo quando alcuni schiavi fuggiaschi lo utilizzarono come nascondiglio. I fatti narrano che, a seguito della proclamazione dell'abolizione della schiavitù, una spedizione di poliziotti si recò a Le Morne Brabant per informare gli schiavi della loro liberazione. Cle malinterpretarono l'arrivo delle forze dell’ordine e si lanciarono nel vuoto per timore di essere ricondotti in schiavitù. Era il 1° febbraio 1835: da quel giorno, ogni anno, i mauriziani celebrano l'abolizione della schiavitù.

Le Morne Brabant, Aapravasi Ghat e la Sega raccontano la storia di Mauritius al mondo intero. Una storia caratterizzata nel passato da schiavismo e servitù debitoria, due eventi che hanno rivoluzionato la Mauritius moderna rendendola oggi un’Isola orgogliosa del suo passato e proiettata verso un futuro fatto di accoglienza e armoniosa convivenza di popoli. L’ingresso della Sega nella lista dei Patrimoni Immateriali Unesco è stato accolto con grande orgoglio e soddisfazione nonchè gratitudine verso gli artisti che sono riusciti sia a mantenere viva questa tradizione secolare sia a promuoverla nel mondo.
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