Musica e sensazioni sul “tetto” della Val di Sole: a Pejo 3000 l’incredibile scultura che fa sognare a occhi aperti

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Giovanni Bosi, Val di Sole / Trentino

A 3.000 metri di quota, praticamente appena sotto il cielo. E guardare le nuvole che corrono veloci sopra di noi, poco più su delle rocce eterne che da sempre vegliano sull’umanità. In momenti drammatici, tramutandosi in trincee, ma anche in momenti più appaganti, grazie al potente abbraccio con la natura. E se poi c’è la musica a fare da sottofondo (ma non una musica qualsiasi, note composte  e parole assemblate appositamente per questa straordinaria location) allora ecco che il tutto si trasforma in un’esperienza da pelle d’oca. Quella che ti viene quando ti trovi a Pejo 3000, in Val di Sole.

 

(TurismoItaliaNews) Gli occhi indugiano su tutto: il cielo azzurro, la roccia marrone scuro, il ghiacciaio bianco. E ti rendi conto che sei un tutt’uno con l’universo. E’ questa la sensazione che da sempre assicura Pejo 3000, la skiarea nel Parco dello Stelvio e la prima plastic free al mondo. Questo è il tetto della Val di sole, orgoglio del Trentino, dove si può immaginare di dare spazio al tempo, vivere la natura, respirare il profumo del bosco, ascoltare la sinfonia dell'acqua e ammirare i colori della montagna. Con queste premesse, non poteva che nascere qui il progetto “Uno di Un Milione”, iniziativa che coniuga natura, arte, musica e tecnologia con l’obiettivo di tutelare e promuovere il ricco patrimonio ambientale del territorio.

Musica e sensazioni sul “tetto” della Val di Sole: a Pejo 3000 l’incredibile scultura che fa sognare a occhi aperti

Musica e sensazioni sul “tetto” della Val di Sole: a Pejo 3000 l’incredibile scultura che fa sognare a occhi aperti

Progetto che ora, dopo un lungo lavoro e tante sinergie coniugate con la sapiente creatività del Collettivo OP, arriva a concretizzare un progetto ambizioso e straordinario: installare a quota 3.000 la scultura monumentale firmata da Morgana Orsetta Ghini, un ideale auditorium in cui immergersi completamente nella musica, nell’emozionante scenario naturale delle vette trentine. L’installazione, composta da due strutture in ferro corten e acciaio luccicante e insonorizzata grazie agli impianti di diffusione del suono di K-Array, permette agli elementi della natura di dialogare con il visitatore che vi si può muovere all’interno e all’esterno vivendo un’esperienza unica.

L’inaugurazione è stato un momento topico, suggestivo, commovente, incredibile: il Coro di Voci Bianche dell’Accademia Teatro alla Scala ha fatto ascoltare il brano musicale eseguito insieme all’Orchestra che costituisce il cuore del progetto “Uno di Un Milione”, lo stesso che d’ora in poi ciascuno può ascoltare arrivando sin qui con la funivia. Se in un primo momento la presentazione di questo programma in forma embrionale aveva reso necessaria un’approfondita riflessione, l’entusiasmo alla fine ha travolto tutti: l’ Azienda per il Turismo Val di Sole, il Parco Nazionale dello Stelvio, il Comune di Pejo, Funivie Pejo 3000, Popack e persino Bmw Italia come partner, in un’ottica di adesione e sostegno a tutti gli sforzi che si “muovono” intorno alla sostenibilità.

Musica e sensazioni sul “tetto” della Val di Sole: a Pejo 3000 l’incredibile scultura che fa sognare a occhi aperti

Musica e sensazioni sul “tetto” della Val di Sole: a Pejo 3000 l’incredibile scultura che fa sognare a occhi aperti

Musica e sensazioni sul “tetto” della Val di Sole: a Pejo 3000 l’incredibile scultura che fa sognare a occhi apertiMusica e sensazioni sul “tetto” della Val di Sole: a Pejo 3000 l’incredibile scultura che fa sognare a occhi aperti

Musica e sensazioni sul “tetto” della Val di Sole: a Pejo 3000 l’incredibile scultura che fa sognare a occhi aperti

Musica e sensazioni sul “tetto” della Val di Sole: a Pejo 3000 l’incredibile scultura che fa sognare a occhi aperti

Così posizionarsi nella scultura, chiudere gli occhi o piuttosto orientarli verso l’infinito, fa letteralmente entrare in ognuno di noi la musica e le parole che gli artisti del Collettivo OP e i giovani musicisti dell’Accademia Teatro alla Scala, insieme agli studenti delle scuole di musica e dei centri di aggregazione della Val di Sole, hanno composto in forma di brano sinfonico ispirato dalle esperienze vissute tra le fonti e i percorsi dell’acqua della valle.

Perché è proprio l’acqua, a ben guardare, il filo conduttore. La fonte di vita. Tanto che sono state realizzate delle borracce, rigorosamente plastic-free, in leggero acciaio termico, su cui è stato applicato un Qr-Code. Basta inquadrarlo con lo smartphone e si diventa “proprietari” di una delle note del brano, elaborato ed arrangiato da Silvio Morais D’Amico, sotto la direzione di Pietro Mianiti. Non solo. Il Qr-Code, grazie a un sistema di geolocalizzazione, consente anche di individuare le diverse fonti d’acqua del territorio a cui approvvigionarsi, nonché scoprire itinerari e paesaggi sonori creati ad hoc dagli artisti del Collettivo OP.

Musica e sensazioni sul “tetto” della Val di Sole: a Pejo 3000 l’incredibile scultura che fa sognare a occhi aperti

Musica e sensazioni sul “tetto” della Val di Sole: a Pejo 3000 l’incredibile scultura che fa sognare a occhi aperti

“La natura e il rispetto che le si porta, il piacere di essere parte di una comunità unita da una sola sinfonia della quale, ciascuno, detiene il proprio unico suono, le bellezze dei luoghi, il gusto dei cibi, le qualità salutari delle acque hanno una meta in più: salire a Pej 3000 dove, avvicinandosi o entrando in una scultura monumentale studiata come un magico auditorium dal quale si domina un paesaggio sconfinato, si può ascoltare interamente la sinfonia di cui ciascuno ha svelato la propria nota” chiosano dal collettivo. Assolutamente da provare, assolutamente da salire quassù e vivere sensazioni imprevedibili.

Per saperne di più
unodiunmilione.com
www.visitvaldisole.it

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