CICLOTURISMO | La Francescana, l’Umbria torna a pedalare nel tempo: bici d’epoca, borghi e un nuovo itinerario per tutti

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Biciclette che hanno attraversato quasi un secolo di storia, maglie di lana, gonne svolazzanti, cappellini, velocipedi ottocenteschi e vecchie bici da corsa tornano sulle strade dell’Umbria. Dal 18 al 20 settembre, La Francescana trasforma Foligno e la Valle Umbra in un grande racconto su due ruote, mescolando memoria, paesaggio, gusto e quella irresistibile atmosfera vintage che accompagna una delle cicloturistiche d’epoca più scenografiche del territorio. E quest’anno la pedalata allarga ulteriormente i propri confini: a Spello debutta “Spello Splendidissima”, nuovo percorso della Ciclovia La Francescana pensato per una mobilità realmente inclusiva.

 

(TurismoItaliaNews) Il viaggio della ciclostorica parte da Foligno e a Foligno ritorna. Una scelta carica di significato, perché proprio nella piazza della città, nel 1206, San Francesco iniziò la sua avventura spirituale con la vendita delle stoffe e del cavallo, destinando i proventi alla ricostruzione della piccola chiesa di San Damiano ad Assisi. Secoli dopo, quelle strade diventano lo scenario di una manifestazione che recupera un altro frammento di memoria. La Francescana Ciclostorica dell’Umbria è infatti una cicloturistica d’epoca non competitiva riservata alle biciclette storiche, dalle origini fino al 1987, con partecipanti in abbigliamento d’epoca o in stile vintage. Non conta arrivare primi. Conta pedalare, guardarsi intorno, interpretare un’epoca e scegliere il proprio modo di affrontare il viaggio.

La Francescana, l’Umbria torna a pedalare nel tempo: bici d’epoca, borghi e un nuovo itinerario per tutti

La Francescana, l’Umbria torna a pedalare nel tempo: bici d’epoca, borghi e un nuovo itinerario per tutti

Dai 35 agli 80 chilometri, ciascuno trova la propria Francescana

Tre i percorsi proposti ogni anno attraverso alcuni dei borghi e delle città d’arte più suggestivi della Valle Umbra. Si parte dal tracciato più semplice, 35 chilometri completamente pianeggianti, accessibile anche alle famiglie, per arrivare al percorso più impegnativo di 75-80 chilometri, che lascia la pianura e sale verso i borghi collinari. Anche biciclette e abbigliamento diventano parte del gioco. Si può scegliere una bici da passeggio oppure una vecchia bici da corsa, presentarsi con abiti ispirati agli anni Trenta, Quaranta o Cinquanta oppure indossare le divise da gara in lana che riportano direttamente al ciclismo degli anni Settanta.

Il risultato è un grande album fotografico in movimento. Signore con cappellini, gonne svolazzanti e biciclette da passeggio pedalano accanto a ciclisti su bici da corsa degli anni Venti; compaiono velocipedi ottocenteschi, divise storiche e più confortevoli modelli da competizione degli anni Settanta. Centinaia e centinaia di partecipanti costruiscono così una scena colorata e sorprendente, capace di riportare sulle strade immagini appartenenti a stagioni lontane del ciclismo. Agli iscritti vengono consegnati il numero per la bicicletta, il pettorale per la maglia, il pacco gara e un piccolo “passaporto” da timbrare lungo il percorso nei diversi punti ristoro e da conservare al termine della giornata come ricordo dell’esperienza.

La Francescana, l’Umbria torna a pedalare nel tempo: bici d’epoca, borghi e un nuovo itinerario per tutti

Cantine, vigneti e piazze medievali: la sosta diventa parte del viaggio

La Francescana non corre contro il cronometro e concede al territorio il tempo di raccontarsi. Lungo ogni itinerario sono previste soste ristoro ospitate nelle cantine tra i vigneti oppure nelle piazze dei borghi medievali. Qui la bicicletta si ferma e lascia spazio ai sapori, con degustazioni di prodotti tipici locali. È una formula che trasforma la pedalata in esperienza: natura e storia accompagnano il percorso, il patrimonio enogastronomico scandisce le soste e la dimensione conviviale tiene insieme ciclisti allenati, famiglie, appassionati di biciclette storiche e semplici curiosi. Completato l’anello, la strada riconduce tutti a Foligno. Ad attendere i partecipanti c’è il pranzo conclusivo, ultimo momento di una giornata costruita più sulla condivisione che sulla prestazione sportiva.

A Spello debutta “Spello Splendidissima”

L’edizione 2026 aggiunge un tassello importante al progetto della Ciclovia La Francescana. Sabato 19 settembre, alle 9.30, parte da Spello “La Francescana Sorprendente”, evento speciale per inaugurare il percorso “Spello Splendidissima”. Il rientro nella stessa Spello è previsto intorno alle 12. L’iniziativa è organizzata da Felcos e La Francescana Asd, nell’ambito del progetto della Regione Umbria sul turismo per tutti “Umbria Sorprendente”, in collaborazione con Umbria Bike e con il patrocinio del Comune di Spello. La formula è quella di una passeggiata cicloturistica attraverso paesaggio e patrimonio culturale, con un itinerario che mette insieme mobilità dolce, natura, storia, comunità e tradizioni. Ma la caratteristica fondamentale di Spello Splendidissima è un’altra: il percorso nasce per essere inclusivo e accessibile a tutti. Alla partenza potranno esserci biciclette muscolari ed elettriche a pedalata assistita, carrozzine elettriche, scooter elettrici a quattro ruote, ruotini elettrici per carrozzina, tribike a pedalata assistita e altri mezzi adatti alla mobilità inclusiva. Persone diverse, mezzi diversi e ritmi diversi per condividere lo stesso viaggio. È proprio questa pluralità a definire il progetto. Come tessere differenti di un mosaico concorrono a creare un’unica immagine, Spello Splendidissima mette insieme persone, esperienze e luoghi, facendo del viaggio uno strumento per leggere il territorio attraverso prospettive differenti.

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Una Ciclovia di 180 chilometri tra Assisi e Spoleto

Spello Splendidissima è uno dei piccoli itinerari che stanno prendendo forma intorno al grande anello della Ciclovia La Francescana, circa 180 chilometri tra Assisi e Spoleto, attraverso la pianura della Valle Umbra, la Fascia Olivata e le colline del Sagrantino. Nell’anno degli 800 anni di San Francesco, il progetto punta ad andare oltre la semplice dimensione cicloturistica. La Ciclovia diventa uno strumento per collegare città e paesi, campagna e patrimonio culturale, paesaggi e comunità. L’inaugurazione del nuovo percorso di Spello assume così il significato di una dichiarazione d’intenti: il valore di una ciclovia non si esaurisce nella lunghezza del tracciato o nei chilometri percorsi, ma può essere misurato anche attraverso la sua capacità di accogliere e mettere in relazione persone differenti.

È l’altra faccia della stessa Francescana che dal 18 al 20 settembre torna a colorare Foligno e la Valle Umbra. Da una parte biciclette d’epoca, maglie di lana e immagini del ciclismo di ieri; dall’altra mezzi elettrici e soluzioni per la mobilità inclusiva. Passato e futuro finiscono così sulla stessa strada, uniti da un’idea semplice: pedalare – o comunque muoversi – può diventare un modo per conoscere il paesaggio, incontrare le comunità e trasformare la bellezza in un’esperienza realmente condivisa.

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