Slow Wine 2027, il vino italiano alla prova della tempesta perfetta: 7.809 etichette recensite e 168 nuove aziende da scoprire
Il mondo del vino cambia, tra consumi in flessione, costi crescenti e sfide climatiche. Arriva in libreria e online la nuova guida di Slow Food Editore, con 247 Chiocciole, 779 Top Wine e una rete di 253 collaboratori impegnati a raccontare territori, produttori e identità della viticoltura italiana. Un'edizione dedicata a Carlo Petrini, mentre Bologna si prepara alla sesta Slow Wine Fair.
(TurismoItaliaNews) Il vino italiano attraversa una delle stagioni più complicate della sua storia recente, ma continua a esprimere una straordinaria ricchezza di territori, talenti e produzioni capaci di guardare al futuro. A fotografare questo scenario, tra difficoltà economiche, cambiamenti nei consumi e nuove sensibilità ambientali, arriva Slow Wine 2027, la guida di Slow Food Editore dedicata al vino buono, pulito e giusto, disponibile in libreria e online. I numeri raccontano la portata di un lavoro che va ben oltre la semplice degustazione: 7.809 vini recensiti su oltre 10.000 etichette esaminate, 247 Chiocciole, 173 Bottiglie, 56 Monete e 779 Top Wine. A rendere particolarmente interessante questa edizione sono anche 168 aziende segnalate per la prima volta rispetto alla precedente guida, tra giovani realtà produttive e nomi già affermati che entrano nella grande narrazione della viticoltura italiana.
Dietro questa ricognizione c'è l'impegno di 253 collaboratori, protagonisti di un viaggio attraverso vigneti, cantine e comunità, alla ricerca delle esperienze che meglio interpretano il rapporto tra qualità, sostenibilità e identità territoriale. Ma il racconto del vino, quest'anno, deve necessariamente confrontarsi con un mercato in affanno. «Lo scorso anno avevamo scritto che il mondo del vino stava entrando in una tempesta perfetta», ricorda Giancarlo Gariglio, curatore di Slow Wine, nell'introduzione alla guida. E aggiunge: «Oggi quello che osservavamo da lontano è diventato un uragano. E noi ci ritroviamo in mezzo». Una crisi che coinvolge produttori, distributori, ristoratori e consumatori, imponendo una riflessione sulle prospettive dell'intera filiera.
Non è casuale, dunque, che Slow Wine 2027 sia dedicata a Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e primo curatore della guida Vini d'Italia, sostenitore della necessità di ripensare profondamente i modelli economici e produttivi. “Non si esce da questa situazione se non si cambiano i paradigmi e le radici di questa economia”, aveva sottolineato Petrini. Un messaggio che diventa il filo conduttore anche della sesta Slow Wine Fair, in programma a BolognaFiere dal 21 al 23 febbraio 2027, chiamata a riunire i protagonisti del settore per immaginare un futuro nel quale il vino continui a custodire biodiversità, paesaggi, lavoro e comunità.
I numeri di Slow Wine 2027
• 7.809 vini recensiti
• 2059 le schede delle cantine
• 1204 cantine che praticano agricoltura biologica/biodinamica certificata o sono in conversione
• 3005 vini in bottiglia dal peso inferiore o uguale a 450 grammi
• 168 nuove cantine in guida • 247 Chiocciole, le cantine buone, pulite e giuste
• 173 Bottiglie, le cantine i cui vini esprimono un'eccellente qualità organolettica
• 56 Monete, le cantine i cui vini hanno un ottimo rapporto qualità-prezzo
• 779 Top Wine, di cui 267 premiati per l'eccellenza del profilo organolettico e 512 Vini Slow
• 231 Best Buy, selezione di Top Wine con un prezzo vantaggioso
• 250 locali del Bere Slow
• 227 video delle visite in cantina visualizzabili attraverso un QR Code
• 466 cantine che offrono ospitalità
• 272 cantine che offrono ristoro
• 1031 cantine che offrono lo sconto del 10% sull'acquisto dei vini
• 253 collaboratori/degustatori rappresentanti tutte le regioni d'Italia.