Sei secoli di meraviglia: con l’Antichissima Fiera delle Grazie e i madonnari il Ferragosto diventa un capolavoro a cielo aperto
Tra i Madonnari, il mercato nato nel 1425 e un ricco programma di eventi, torna uno degli appuntamenti più antichi e suggestivi della tradizione italiana
Il tempo sembra lasciare spazio alla bellezza. È quanto accade ogni Ferragosto a Grazie di Curtatone, nel Mantovano, dove storia, fede, arte e tradizione si intrecciano dando vita a una delle manifestazioni più affascinanti d'Italia. L'Antichissima Fiera delle Grazie torna ad animare il borgo con il 52.a Incontro Nazionale dei Madonnari, trasformando il sagrato del Santuario della Beata Vergine delle Grazie in una straordinaria galleria d'arte a cielo aperto, dove il gesso colorato diventa emozione e racconto.
(TurismoItaliaNews) La manifestazione, che nel 2025 ha celebrato i suoi seicento anni di storia, affonda le proprie origini nell'agosto del 1425, quando il marchese Gianfrancesco Gonzaga istituì ufficialmente un libero mercato in occasione della festa dell'Assunzione di Maria, regolamentando un'attività commerciale già fiorente durante i pellegrinaggi al santuario. Da allora la fiera non ha mai smesso di rinnovarsi, conservando intatto il suo legame con la tradizione.
Anche quest'anno il Ferragosto mantovano sarà scandito dalle circa 200 bancarelle dell'Antichissima Fiera, da presentazioni di libri, incontri con autori, spettacoli, concerti serali e dal suggestivo spettacolo piromusicale conclusivo. Un appuntamento che continua a richiamare migliaia di visitatori, confermandosi un viaggio nella memoria collettiva italiana, dove ogni strada racconta sei secoli di storia e ogni disegno dei Madonnari aggiunge un nuovo tassello a una tradizione che continua a stupire.
Elemento distintivo della manifestazione è l’Incontro Nazionale dei Madonnari, il 52°, che anche quest’anno trasformerà il sagrato del Santuario in una straordinaria galleria d’arte a cielo aperto. L’edizione 2026, intitolata “Il messaggio di San Francesco nei colori dei Madonnari”, celebra l’VIII centenario della morte del Santo di Assisi (1226-2026) in un luogo profondamente legato alla sua tradizione spirituale. Il Santuario della Beata Vergine delle Grazie, infatti, nato in ambito francescano e per secoli affidato ai Frati Minori, conserva ancora oggi una forte eredità culturale e religiosa. La principale novità del 2026 riguarda i tempi di realizzazione delle opere. Per la prima volta nella storia dell'Incontro Nazionale dei Madonnari saranno due le notti dedicate alla realizzazione delle opere: quella tra il 13 e il 14 agosto e quella tra il 14 e il 15 agosto. Una scelta voluta dall'Amministrazione comunale di Curtatone che offrirà al pubblico più tempo per seguire dal vivo la nascita delle opere e consentirà agli artisti di lavorare più a lungo nelle ore serali e notturne, quando le temperature sono più favorevoli. Novità anche sul piano tecnico: uno speciale trattamento del sagrato, ispirato agli studi del maestro madonnaro Kurt Wenner, considerato uno dei maggiori innovatori contemporanei di street painting, migliorerà la resa dei pastelli e la luminosità delle opere.
Vocazione internazionale. L’Antichissima Fiera delle Grazie si distingue da anni per la sua forte vocazione internazionale. Nelle ultime edizioni più del 20% degli artisti che partecipano all’Incontro nazionale dei Madonnari provengono dall’estero. Grazie alla lungimiranza dell’amministrazione comunale di Curtatone, l’evento è diventato occasione per stabilire relazioni di amicizia e collaborazione con altri Paesi, promuovendo scambi culturali che si pongono anche come basi per itinerari turistici e rapporti economici.
Sacra, popolare, effimera. La street art dei Madonnari a Grazie. L’arte dei Madonnari che anima il sagrato del Santuario della Beata Vergine a Grazie di Curtatone è una forma di street art popolare nel senso più autentico: nasce dalla strada e parla a tutti, con le sue linee e i suoi colori intensi. È un’arte immediata, emozionante, capace di toccare il cuore di chi guarda. È anche un’arte effimera: le immagini realizzate con gessetti colorati e senza collanti sono destinate a svanire alla prima pioggia. Ma proprio questa fragilità rende ogni opera unica, un gesto irripetibile, denso di intensità e dedizione. Un’arte che si collega a molte espressioni rituali effimere presenti in diverse culture: dalle infiorate cristiane ai kolam indiani, dai mandala tibetani ai dipinti cerimoniali dei Navaj; tutte accomunate dal desiderio di creare bellezza, anche se fugace. I disegni dei Madonnari fanno parte della tradizione dell’arte sacra cristiana: come presepi, Madonne vestite, santelle ed ex voto, sono manifestazioni di fede, radicate nella memoria collettiva. Grazie è riconosciuta a livello internazionale come la capitale dell'arte madonnara.
Museo dei Madonnari. Situato in Piazzale Santuario, angolo via Madonna della Neve, a Grazie di Curtatone, il Museo dei Madonnari è dedicato alla tutela e valorizzazione di un’arte effimera che vive ogni anno, il 14 e 15 agosto, con l’Incontro Nazionale dei Madonnari. Il percorso espositivo comprende opere originali e pannelli illustrativi che ripercorrono la storia della tradizione madonnara: dai pionieri del gesso alle creazioni contemporanee orientate a tecniche illusionistiche e anamorfismi. Vi si trovano anche originali formelle in terra battuta miscelata con paglia, trattata con albume e dipinta secondo metodi tradizionali che richiamano le origini storiche dell’arte madonnara (per informazioni sugli orari di apertura tel. 0376 1473060, email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ). A Grazie è attivo anche un “museo urbano diffuso”: un percorso a cielo aperto, con riproduzioni di opere madonnare esposte su edifici pubblici e abitazioni private, per promuovere tutto l’anno l’opera dei madonnari, che devono sì la loro magia al loro essere effimere, ma che meritano anche di essere valorizzati nell’ambito delle eccellenze che caratterizzano il borgo di Grazie.
Cosa visitare a Grazie
Tutto questo si svolge nel piccolo borgo di Grazie di Curtatone, con il suo Santuario in stile gotico lombardo, luogo di devozione mariana e meta di pellegrinaggi, il fiume Mincio e la riserva naturale che lo ospita, la fiabesca fioritura di fiori di loto, che proprio in estate incanta i visitatori sul Lago Superiore di Mantova, e l’Antichissima Fiera che ogni anno richiama più di 100mila visitatori. Il borgo di Grazie fa parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia e nel 2024 è salito sul podio del programma televisivo Il Borgo dei Borghi, classificandosi al terzo posto. Per questi motivi, oltre che meta religiosa per i pellegrini, Grazie è la destinazione ideale per gli amanti dell’arte, della natura e delle tradizioni enogastronomiche locali. Il Santuario. Cuore spirituale della Fiera e del borgo, il Santuario della Beata Vergine delle Grazie è un luogo di grande suggestione e intensa devozione popolare. Eretto nel 1399 come ringraziamento alla Madonna per la fine di una pestilenza, fu completato nel 1406 e custodisce al suo interno l’immagine della Vergine col Bambino. Un elemento distintivo del Santuario è la straordinaria raccolta di ex voto, con centinaia di testimonianze materiali di grazie ricevute. Il luogo è celebre anche per la presenza di figure polimateriche a grandezza naturale raffiguranti personaggi storici e miracolati, secondo la tradizione mantovana. Fra le curiosità più note spicca il celebre coccodrillo impagliato appeso al soffitto, che contribuisce a rendere l’atmosfera del Santuario unica nel suo genere.
Le Valli del Mincio e le fioriture di loto.
La Fiera delle Grazie si svolge in uno scenario naturale straordinario in continuità con l’area gardesana: il Parco regionale del Mincio, un’area protetta che interessa, per oltre 70 chilometri, le Valli del fiume Mincio, dal Lago di Garda alla sua confluenza nel Po. Questo ecosistema è caratterizzato da canneti, fiori di loto, uccelli acquatici e una biodiversità unica. In estate, le acque del Mincio si trasformano grazie alla fiabesca fioritura di fiori di loto, introdotti nei primi decenni del Novecento e ormai parte del paesaggio. Le ampie foglie galleggianti e i grandi fiori rosa offrono uno spettacolo raro e affascinante, che attira fotografi, naturalisti e turisti da tutta Italia e non solo. Durante la Fiera, è possibile partecipare a gite in barca organizzate, per ammirare da vicino lo scenario dei fiori di loto e vivere un’esperienza immersiva tra natura e silenzio. Il borgo di Grazie, affacciato direttamente sul fiume, regala scorci incantevoli dove la spiritualità del luogo si fonde con la bellezza incontaminata della natura, rendendo l’esperienza della Fiera ancora più intensa e coinvolgente.
Un viaggio nei sapori autentici del territorio. A Ferragosto, la Fiera delle Grazie è anche un viaggio nei sapori autentici del territorio. Protagonista indiscusso è il Cotechino delle Grazie De.Co., insaccato tipico della tradizione mantovana, prodotto esclusivamente nel comune di Curtatone. La ricetta, definita da un preciso capitolato di produzione, prevede dosi ridotte di sale, spezie e grasso, rendendolo più leggero rispetto ad altri cotechini. Durante la Fiera è tradizione gustarlo servito caldo in un panino, spesso accompagnato da un bicchiere di Lambrusco Mantovano, vino frizzante e generoso che esalta i sapori robusti della cucina locale. Il brand Mantua Food, presentato ufficialmente in occasione dell’edizione 2024, valorizza e promuove le eccellenze agroalimentari della provincia di Mantova.
Informazioni turistiche. Info Point Grazie di Curtatone (Mn): Via Francesca 31| tel. 0376-1473060
Area Camper: nel borgo è presente una delle più attrezzate aree camper del territorio mantovano e lombardo. Durante il periodo dell'Antichissima Fiera delle Grazie l'area rimane chiusa per prestare i suoi spazi agli espositori. Quest'anno è stata comunque individuata una zona riservata ai visitatori "camperisti" a 500 metri dal sagrato del Santuario, cuore della manifestazione.










