LOMBARDIA | Seveso, Bosco delle Querce: stanziamento regionale per la valorizzazione dell'area protetta
Preservare la memoria e tramandarla alle generazioni future, perché è importante valorizzare storie di ripartenza come questa. La Giunta della Regione Lombardia ha approvato lo stanziamento di 420.000 euro per la realizzazione di iniziative, azioni e progetti di valorizzazione del Parco Bosco delle Querce in occasione della celebrazione, nel 2026, del 50esimo anniversario dall'incidente Icmesa. E' infatti l’area protetta regionale nata a seguito di un grande progetto di riforestazione sul territorio maggiormente inquinato dalla nube tossica che si sprigionò il 10 luglio del 1976 dalla fabbrica Icmesa di Meda e che conteneva, tra le altre sostanze tossiche, anche la diossina.
(TurismoItaliaNews) Un meraviglioso scenario per il turismo fuori porta. Il 10 luglio 1976, in seguito ad un guasto, una nube di diossina si propagò dalla fabbrica, diffondendosi tra i comuni di Seveso, Meda, Cesano Maderno, Desi e Limbiate. Negli anni successivi la zona è stata riconvertita e bonificata. Da qui nasce il parco naturale regionale Bosco delle Querce. Attualmente è un'area protetta che sorge su un territorio di 43 ettari, di cui 35 nel Comune di Seveso e 8 in quello di Meda. La delibera regionale propone inoltre, con il coinvolgimento di Fla, Fondazione Lombardia per l'ambiente, di intraprendere azioni e iniziative per la celebrazione del 50° anniversario. Tra queste vi è l'intenzione di candidare il sito per il riconoscimento del Marchio del patrimonio europeo della cultura. Tutto ciò attraverso una prima selezione nazionale da parte del Ministero della Cultura.
Il Bosco delle Querce di Seveso e Meda si sviluppa su un territorio di 43 ettari, di cui 35 nel Comune di Seveso e 8 in quello di Meda. Siamo a 210 metri sul livello del mare, nella valle alluvionale del fiume Seveso. Il parco è bagnato a ovest dal torrente Certesa. "Il Parco naturale regionale del Bosco delle Querce - ha sottolineato l'assessore regionale Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda) - è oggi un'oasi che attrae amanti della natura e appassionati di turismo sostenibile. Oltre alla varietà di sentieri escursionistici, che permettono di esplorare la ricca biodiversità locale, quest'area protetta si presenta anche come meraviglioso scenario per il turismo 'outdoor'. Tra le tendenze turistiche del 2024 spicca il turismo lento e responsabile', perché oggi c'è un desiderio di ritorno alle origini, a qualcosa di vero e autentico che la nostra campagna lombarda sa offrire. Ringrazio quindi il collega Gianluca Comazzi, impegnato nel tutelare il prezioso patrimonio 'verde' delle Lombardia, elemento cruciale anche di attrattività".
"Questo finanziamento - ha affermato l'assessore Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) - servirà ad organizzare eventi e progetti in memoria della tragedia del 1976 per valorizzare il parco e il territorio circostante. Un sito quindi di valore simbolico che custodisce una storia collettiva da tramandare alle generazioni future". "Quanto accaduto a Seveso - ha commentato l'assessore Giorgio Maione (Ambiente e Clima) - ha cambiato le politiche ambientali degli ultimi 50 anni e anche la coscienza collettiva sul tema. Regione Lombardia, in collaborazione con le università del territorio e il sistema regionale, ha sviluppato una serie di interventi e un percorso di ricerca. Tutto ciò ha portato la nostra regione a essere eccellenza internazionale nell'ambito dello studio di problematiche connesse alla tutela dell'ambiente dall'inquinamento. In particolare, si è contraddistinta negli aspetti connessi alla produzione, all'impiego ed allo smaltimento delle sostanze chimiche".