Bandiere Blu 2026: per 257 Comuni e 87 approdi turistici il riconoscimento internazionale della Fee, sono 11 in più (Liguria in testa)
257 località rivierasche e 87 approdi turistici del Belpaese potranno fregiarsi del riconoscimento Bandiera Blu 2026. Le spiagge premiate sono 525 e corrispondono a circa l’11,6% di quelle premiate a livello mondiale. Sono 11 in più rispetto ai 246 dello scorso anno: 14 sono i nuovi ingressi, tre i Comuni non confermati. Le Bandiere Blu sui laghi salgono a 23, con l'ingresso di un nuovo Comune lacustre. La Liguria si conferma la regione con più Bandiere Blu, 35. Il riconoscimento viene assegnato dalla Foundation for Environmental Education (Fee) ai Comuni rivieraschi e agli approdi turistici con una cerimonia di premiazione a Roma nella sede del Cnr, presente il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.
(TurismoItaliaNews) Le 14 nuove Bandiere Blu 2026 sono in Calabria Amendolara (Cosenza), Montegiordano (Cosenza), Falerna (Catanzaro), Locri (Reggio Calabria); in Emilia Romagna Rimini; in Liguria Andora (Savona), Taggia (Imperia); in Lombardia Limone sul Garda (Brescia), il nuovo Comune lacustre; in Puglia Morciano di Leuca (Lecce), Tricase (Lecce); in Sardegna Teulada (Sulcis Iglesiente); in Sicilia Ispica (Ragusa), Lipari (Messina); in Toscana Monte Argentario (Grosseto).
I 257 Comuni italiani che hanno ottenuto il riconoscimento, per complessive 525 spiagge, corrispondono a circa l'11,6% delle spiagge premiate a livello mondiale. Hanno perso la Bandiera Blu San Felice Circeo (Latina), Patù (Lecce) e Castrignano del Capo (Lecce). I nuovi approdi turistici premiati sono in Friuli Venezia Giulia, Portomaran di Marano Lagunare (Udine), e in Liguria: Marina del Fezzano a Portovenere (La Spezia) e il Porto Carlo Riva a Rapallo (Genova). La Liguria conquista due Bandiere e ottiene 35 località. Seguono, entrambe con 27 riconoscimenti, la Puglia, con due nuovi ingressi e due uscite, e la Calabria, che aggiunge quattro ingressi. Si riconfermano le 20 le Bandiere Blu della Campania e delle Marche, sale a 20 anche la Toscana che conquista un Comune. La Sardegna ottiene 17 località con un nuovo ingresso. La Sicilia ottiene 16 Bandiere Blu con 2 nuovi Comuni. Anche l'Abruzzo conferma le sue 16 Bandiere Blu. Il Trentino Alto Adige conferma i suoi 12 Comuni. L'Emilia Romagna vede premiate 11 località grazie a un nuovo ingresso. Il Lazio scende a 10 con un'uscita, mentre sono riconfermate le nove Bandiere del Veneto. La Basilicata conferma le sue cinque località, il Piemonte le sue quattro. La Lombardia ottiene un nuovo riconoscimento e sale a quattro Comuni, il Friuli Venezia Giulia mantiene le due Bandiere dell'anno precedente, come il Molise che resta a due.
I criteri di assegnazione
La Bandiera Blu è assegnata ogni anno da una Commissione – della quale fa parte anche il ministero del Turismo, fin dagli inizi dell’avvio del programma – alle località costiere di destinazione turistica che abbiano presentato la candidatura, sulla base di 33 criteri di valutazione, che vengono aggiornati periodicamente, al fine di supportare le Amministrazioni locali in percorsi di gestione del territorio di sviluppo eco-sostenibile. La Giuria internazionale definisce i vincitori finali. Sono quattro le aree d’interesse: qualità delle acque, educazione e informazione ambientale, gestione del territorio, servizi e sicurezza.
Il requisito essenziale è che le acque di balneazione e le spiagge siano risultate pulite e di qualità “eccellente” nel corso degli ultimi quattro anni, sulla base delle analisi effettuate per l’Italia dalle Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente (Arpa), nell’ambito del programma nazionale di monitoraggio e campionamento coordinato dal Ministero della Salute. Tra gli indicatori compaiono: la pulizia delle spiagge, l’accessibilità “per tutti”, la sicurezza dei bagnanti, gli impianti di depurazione e gli allacci fognari, la cura dell’arredo urbano e delle spiagge, la raccolta differenziata e la corretta gestione dei rifiuti, l’efficienza energetica, l’attività di pesca, il valore paesaggistico, la tutela della biodiversità marina e la valorizzazione delle aree naturalistiche, i servizi turistici.
Per la sezione Turismo, le variabili valutate sono: l’offerta turistica e le informazioni ai turisti, la pressione e la densità, gli approdi, le aree attrezzate per camper, le piste ciclabili, la presenza di strutture ricettive con certificazione ambientale, i servizi per le persone con disabilità. Tra i criteri del settore turistico, quest’anno, la Commissione di valutazione italiana ha previsto un punteggio per i servizi al turista di informazione e di mobilità.
Il presidente di Fee Italia, Claudio Mazza ha sottolineato come “continua a crescere anche quest’anno il numero dei Comuni ‘virtuosi’ nella gestione dei territori rivieraschi, con 14 nuovi ingressi, confermando il trend positivo continuo ed equilibrato da Nord a Sud. Aumentano, soprattutto, i Comuni che ottengono ottimi risultati in tutte le macro-aree di valutazione della ‘qualità eco-sostenibile’– Mobilità sostenibile, Città e comunità sostenibili, Vita sulla terra, Vita sott’acqua, Lotta contro il cambiamento climatico – previste nel Piano d’azione per la sostenibilità, avviato per il triennio 2025-2027, e anche grazie all’‘effetto emulazione’ tra località vicine. Si tratta di un impegno vincente in un percorso sviluppo e di miglioramento continuo, ‘a piccoli passi’, ininterrotti, concreti, che costruiscono un programma di Governance del futuro». Il presidente Mazza ha pure aggiunto che “Il turismo sostenibile non è una ‘nicchia’ del settore turistico; il turismo in sé non può che essere sostenibile, per generare un impatto positivo sui territori, non soltanto economico. Cresce l’interesse per il turismo sostenibile, soprattutto nel mercato internazionale, e aumentano i ‘turisti consapevoli’. Il mare è molto di più che bagni e vacanza, coinvolge tutte le dimensioni della vita civile: ambientale, sociale, culturale, scientifica. La Bandiera Blu rappresenta, quindi, una visione strategica di sviluppo per l’Italia, che si scopre ‘sempre più marittima’”.
Il ministro Gianmarco Mazzi, da parte sua, ha rilevato come “Il turismo balneare è un asset importante dell’industria italiana, genera un valore superiore a 22miliardi di euro e accoglie il 40 percento delle presenze turistiche complessive, e il merito è anche delle località con la Bandiera Blu. L’obiettivo è vincere la sfida per un turismo che sia motore di sviluppo per il Paese. Fare sistema, per un turismo sostenibile, di qualità e diffuso. I 6 milioni di euro che il Ministero del Turismo ha stanziato per le isole minori vanno in questa direzione. Sono risorse che mettiamo a disposizione dei Comuni per la formazione e per potenziare la capacità amministrativa e gestionale”.
