Gibilterra senza barriere: dopo tre secoli cade l’ultimo confine tra la Rocca e la Spagna, la Brexit qui è inesistente

images/stories/gibilterra/Gibilterra_UnioneEuropea_Bandiere_01.jpg

 

L'accordo tra Unione europea e Regno Unito sullo status post-Brexit apre una nuova fase di libera circolazione di persone e merci, trasformando uno dei confini più simbolici d'Europa

di Giuseppe Botti, Gibilterra

La storia cambia volto sulla punta meridionale dell'Europa, nel luogo in cui il Mediterraneo incontra l'Atlantico e dove, da oltre tre secoli, si intrecciano vicende di sovranità, diplomazia e strategie geopolitiche. Martedì 14 luglio segna infatti una data destinata ad entrare negli annali: Unione Europea e Regno Unito hanno raggiunto e firmato l’atteso accordo sullo status post-Brexit di Gibilterra, ponendo fine all’ultimo confine terrestre che separava la Rocca dalla Spagna.

 

(TurismoItaliaNews) La firma ufficiale dell’intesa è avvenuta al Palais Berlaymont di Bruxelles, alla presenza del commissario europeo Maroš Šefčovič, del ministro di Stato britannico per l'Europa Stephen Doughty, del ministro principale di Gibilterra Fabian Raymond Picardo e del ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares. Si conclude così un lungo e complesso negoziato avviato dopo l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea, con l'obiettivo di definire il nuovo quadro dei rapporti per il territorio britannico d'oltremare. L’accordo elimina i controlli alla frontiera terrestre tra Gibilterra e la Spagna, consentendo la libera circolazione di persone e merci. Una svolta destinata ad avere effetti concreti sulla vita quotidiana dell'area, soprattutto per i circa 15mila lavoratori transfrontalieri che ogni giorno attraversano il confine per raggiungere il proprio posto di lavoro sulla Rocca. I controlli per i viaggiatori provenienti da Paesi esterni all'area Schengen saranno invece concentrati nel porto e nell'aeroporto di Gibilterra.

Gibilterra senza barriere: dopo tre secoli cade l’ultimo confine tra la Rocca e la Spagna

Madrid

Di fatto, il nuovo assetto integra il territorio britannico nel sistema di libera circolazione previsto dall’area Schengen per quanto riguarda gli accessi via terra, eliminando una barriera fisica e amministrativa che rappresentava uno degli ultimi simboli ancora aperti delle conseguenze della Brexit. Per il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares si tratta di una svolta storica. “Tre secoli dopo, Gibilterra e il Campo di Gibilterra torneranno a darsi la mano”, ha spiegato ai microfoni dell'emittente Cadena Ser, definendo l'intesa il tassello conclusivo del processo negoziale seguito alla Brexit. Secondo Albares, l'accordo inaugura una nuova fase nelle relazioni tra Spagna e Regno Unito e, più in generale, tra Londra e l'Unione europea.

Anche da Gibilterra arrivano parole che sottolineano la portata dell'intesa. Il primo ministro Fabian Raymond Picardo ha ribadito come il nuovo accordo rappresenti una soluzione pragmatica per garantire stabilità economica e sociale al territorio, arrivando a definire l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea “il più grande atto di autolesionismo della storia recente” per Londra. La decisione assume un valore che va ben oltre gli aspetti amministrativi. Il confine terrestre tra Gibilterra e la città spagnola di La Línea de la Concepción è infatti uno dei luoghi più simbolici della storia europea contemporanea. La sua esistenza affonda le radici nel Trattato di Utrecht del 1713, con il quale la Spagna cedette Gibilterra alla Gran Bretagna dopo la conquista della Rocca da parte di una flotta anglo-olandese durante la Guerra di Successione spagnola.

Gibilterra senza barriere: dopo tre secoli cade l’ultimo confine tra la Rocca e la Spagna

Da allora il piccolo promontorio all'estremità sud-occidentale della penisola iberica è rimasto sotto sovranità britannica, diventando uno dei territori d'oltremare del Regno Unito inseriti nell'elenco ONU dei territori non autonomi. Nel corso dei secoli la sua posizione strategica, affacciata sullo stretto che collega il Mediterraneo all'oceano Atlantico e separa l'Europa dall'Africa, ne ha fatto uno dei punti geopolitici più importanti del continente. Lo stesso nome di Gibilterra richiama la sua lunga storia. Deriva infatti dall'espressione araba Jabal Ṭāriq, il "Monte di Tariq", dedicata al condottiero berbero Tariq ibn Ziyad che nel 711 guidò la conquista musulmana della penisola iberica. Nell'antichità il promontorio era invece conosciuto come Calpe, una delle leggendarie Colonne d'Ercole che segnavano il limite del mondo allora conosciuto.

La questione della sovranità ha accompagnato per oltre tre secoli i rapporti tra Madrid e Londra. Durante il regime franchista la Spagna rivendicò con forza il ritorno del territorio, mentre con la democratizzazione del Paese il confronto si è progressivamente spostato sul piano diplomatico, pur senza eliminare del tutto tensioni legate ai controlli di frontiera, alle acque territoriali e ad altre controversie periodicamente riaffiorate.

Con il nuovo accordo, uno dei confini più emblematici d'Europa cambia radicalmente funzione. Da linea di separazione diventa punto di collegamento tra territori che condividono ogni giorno lavoro, economia e relazioni sociali. Una trasformazione che chiude definitivamente uno dei capitoli più complessi aperti dalla Brexit e restituisce allo Stretto di Gibilterra, crocevia naturale tra due mari e due continenti, anche un nuovo significato politico: quello di una frontiera che, dopo oltre trecento anni, sceglie di aprirsi anziché dividere.

L'immagine di Francesco - Dal Medioevo al Novecento

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Instagram

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...