[ REPORTAGE ] Oltre El Dorado: l’oro che racconta il mondo e non la ricchezza, ad Alicante la sapienza delle antiche civiltà della Colombia

images/stories/varie_2026/Alicante_MuseoMarq_Colombia01.jpg

 

Al Marq di Alicante una grande mostra internazionale riunisce preziosi reperti archeologici per svelare il significato spirituale dell’oro nelle culture indigene colombiane, tra antropologia e una nuova riflessione sul rapporto tra Uomo e Natura

 

di Giovanni Bosi, Alicante / Spagna

Per secoli l’oro è stato sinonimo di conquista, potere e ricchezza. Ma se, invece, fosse il simbolo di un modo completamente diverso di intendere la vita? È la domanda che al Museo Marq fino a maggio 2027 guida la mostra “El oro y el Universo. Saberes indìgenas de Colombia”, ovvero “L’oro e l’universo: i saperi indigeni della Colombia”, una mostra che invita a guardare oltre il mito di El Dorado e a scoprire il patrimonio culturale delle antiche civiltà colombiane attraverso una prospettiva sorprendentemente attuale. Siamo andati a vedere.

 

(TurismoItaliaNews) Frutto della collaborazione tra il Marq – Museo Archeologico di Alicante, il Museo dell'Oro di Bogotà, l'Università di Cambridge e altre prestigiose istituzioni internazionali, l’esposizione intreccia archeologia, antropologia e ricerca scientifica per raccontare una visione del mondo in cui cooperazione, reciprocità e rispetto della natura sono i veri tesori. Un viaggio culturale che non parla soltanto del passato, ma lancia una riflessione quanto mai attuale sul nostro rapporto con il pianeta e sul significato autentico della ricchezza. Forse il vero El Dorado non è mai stato l’oro, ma la capacità di vivere in armonia con il mondo che ci circonda.

Oltre El Dorado: l’oro che racconta il mondo e non la ricchezza, ad Alicante la sapienza delle antiche civiltà della Colombia

Il Museo Marq di Alicante

Oltre El Dorado: l’oro che racconta il mondo e non la ricchezza, ad Alicante la sapienza delle antiche civiltà della Colombia

Con un allestimento di altissimo livello e di grande impatto visivo, che ben introduce nelle atmosfere delle antiche popolazioni colombiane, la chiave di lettura si rivela una vera e propria filosofia di vita e non certamente una corsa alla ricchezza. Tutt’altro. I saperi indigeni della Colombia si conducono verso una lettura assolutamente attuale: l’ambizione dell’uomo continua a rappresentare una delle principali minacce per il mondo contemporaneo, proprio come cinque secoli fa, quando la corsa all’oro spinse migliaia di europei ad attraversare l’Atlantico. Le comunità indigene della Colombia, ieri come oggi, propongono una diversa interpretazione del rapporto tra l’essere umano e l’universo, invitandoci a mettere in discussione convinzioni consolidate e a riflettere sui valori che guidano le nostre scelte. Il loro messaggio richiama una responsabilità condivisa: il destino dell’universo dipende anche da noi. Da questa prospettiva emergono interrogativi profondi: esistono altri modi di comprendere e vivere il mondo? E che cosa racconta della nostra società la persistente fascinazione esercitata dal mito di El Dorado?

La concezione indigena di un universo condiviso

L'esposizione riunisce 291 reperti archeologici, scelti appositamente per questa occasione, tra cui 157 manufatti in oro, affiancati da opere realizzate dalle attuali comunità indigene. Numerosi pezzi vengono presentati in Spagna per la prima volta. Il percorso espositivo nasce dalle più recenti ricerche sviluppate dagli specialisti del Museo dell'Oro di Bogotà, insieme ad archeologi e antropologi colombiani e a un'équipe interdisciplinare dell'Università di Cambridge. Al centro della mostra c’è dunque la visione indigena di un universo condiviso da esseri umani e non umani. Gli oggetti esposti non sono interpretati come semplici gioielli o ornamenti, ma come presenze vive, inserite in una realtà priva di re, tesori, apparati burocratici e poteri coercitivi. Oltre al loro straordinario pregio estetico e alla raffinata maestria tecnica, questi manufatti custodiscono e trasmettono antichi saperi fondati sulla trasformazione, sull'equilibrio e sulla reciprocità.

Attraverso l’incontro tra archeologia, antropologia e ricerca scientifica, l’esposizione conduce il visitatore alla scoperta di civiltà, passate e presenti, nelle quali cooperazione e ritualità rappresentano elementi essenziali della vita collettiva. Un percorso che, oltre a raccontare un patrimonio culturale millenario, invita a riflettere sul nostro rapporto con il mondo e sul modo in cui scegliamo di abitarlo.

Oltre El Dorado: l’oro che racconta il mondo e non la ricchezza, ad Alicante la sapienza delle antiche civiltà della Colombia

Oltre El Dorado: l’oro che racconta il mondo e non la ricchezza, ad Alicante la sapienza delle antiche civiltà della Colombia

Oltre El Dorado: l’oro che racconta il mondo e non la ricchezza, ad Alicante la sapienza delle antiche civiltà della Colombia

“Ripensare El Dorado”

La scoperta dei personaggi e dei punti di riferimento delle popolazioni rivela dettagli interessi. Ad esempio, si spiega come i Muisca dell’epoca preispanica non accumulavano ricchezze. Al contrario, donavano e offrivano oro, smeraldi, cotone, capelli e sangue, rafforzando i legami tra le persone e garantendo l'equilibrio dell’universo. El Dorado era un capo muisca che ricopriva il proprio corpo d’oro e compiva offerte a nome della sua comunità. Spinti dalla loro stessa avidità, gli europei trasformarono El Dorado in un luogo mitico dove cercare tesori. Per gli uni, l’oro era un elemento di unione e possedeva un profondo valore spirituale. Per gli altri, l'oro rappresentava una fonte di ricchezza e di potere. E poi lo sciamano, un sapiente che, dopo una lunga preparazione, impara a muoversi tra i diversi livelli del cosmo per vedere ciò che normalmente rimane nascosto. “In quei mondi negozia, cura, protegge e ristabilisce gli equilibri. Aiutato dalle piante maestre, dagli spiriti ausiliari, dai canti, dalle pratiche alimentari rituali e dalle tecniche di concentrazione, questo specialista entra in contatto con esseri mitici, antenati e altri esseri non umani”, si spiega. Il viaggio sciamanico è una forma di azione concreta finalizzata a garantire il corretto funzionamento del cosmo.

“Pensare è un’attività mentale, ma anche una pratica del corpo. Per questo gli sciamani e i custodi del sapere si siedono su piccoli sgabelli per concentrarsi, ricordare, apprendere e comunicare con altri esseri. Tra gli attuali popoli dell’Amazzonia, i pensatori che siedono con le mani intrecciate e le braccia appoggiate sulle ginocchia diventano «uomini-cesto»: un corpo-cesto che deve essere riempito di conoscenza”. L’archeologia rivela inoltre l’importanza degli «uomini-cesto» in molte società preispaniche.

Oltre El Dorado: l’oro che racconta il mondo e non la ricchezza, ad Alicante la sapienza delle antiche civiltà della Colombia

Oltre El Dorado: l’oro che racconta il mondo e non la ricchezza, ad Alicante la sapienza delle antiche civiltà della Colombia

Oltre El Dorado: l’oro che racconta il mondo e non la ricchezza, ad Alicante la sapienza delle antiche civiltà della Colombia

Gli esseri che abitano il mondo

C’è un’intera filosofia dietro tanta bellezza. “Il mondo indigeno – viene chiarito nel percorso di visita - è popolato da una molteplicità di esseri: i creatori, gli antenati, gli spiriti e i custodi abitano la dimensione invisibile. Da loro hanno origine le sostanze che costituiscono i corpi degli esseri umani, degli animali, delle piante, delle pietre e di tutti gli altri esseri. Alcuni si manifestano con forme riconoscibili; altri combinano caratteristiche umane e non umane, esprimendo una pluralità di qualità. Le figure non rappresentano questi esseri: ne sono i doppi, i corpi materiali o le voci. Più che semplici oggetti passivi, sono presenze che interagiscono tra loro, con noi e con il resto dell’universo”.

Oggi per noi l’oro non ha valore simbolico, se non quello della ricchezza. Nelle culture preispaniche, l’oreficeria non era soltanto un’arte capace di modellare il metallo, ma un processo che trasformava la materia in figure, ornamenti e corpi investiti di potere. Un atto creativo assimilato alla gestazione, alla nascita e alla crescita di un essere umano, tanto da assumere un profondo significato simbolico e rituale. Le indagini scientifiche consentono oggi di ricostruire le tecniche utilizzate per attribuire ai manufatti caratteristiche come forma, colore, lucentezza, consistenza, sonorità e valore simbolico. Se l’oro è comunemente percepito come un metallo giallo, brillante, denso e incorruttibile, l’oreficeria preispanica rivela invece una sorprendente ricchezza di tradizioni, conoscenze e modi diversi di interpretare e lavorare questo materiale.

Oltre El Dorado: l’oro che racconta il mondo e non la ricchezza, ad Alicante la sapienza delle antiche civiltà della Colombia

Oltre El Dorado: l’oro che racconta il mondo e non la ricchezza, ad Alicante la sapienza delle antiche civiltà della Colombia

Oltre El Dorado: l’oro che racconta il mondo e non la ricchezza, ad Alicante la sapienza delle antiche civiltà della Colombia

La biodiversità come vera ricchezza

La Colombia custodisce un patrimonio naturale di straordinaria ricchezza, grazie a una varietà di ecosistemi che comprende foreste pluviali tropicali, foreste secche, zone umide, mangrovie, pàramos e barriere coralline. Questa eccezionale diversità ambientale sostiene una delle biodiversità più importanti del pianeta: il Paese è infatti al primo posto nel mondo per numero di specie di uccelli, orchidee e farfalle, e al secondo per anfibi, palme e pipistrelli. Non sorprende quindi che gli uccelli siano i soggetti più ricorrenti nelle collezioni archeologiche, accanto a insetti, anfibi, mammiferi e figure umane, testimonianza del profondo legame tra le antiche culture e il mondo naturale.

“Riaffermare i nostri valori”

“Utilizzando la scienza come filo conduttore, sostenuta dall’archeologia e dall’antropologia, gli oggetti esposti ci invitano a rimettere in discussione le nostre certezze, a riaffermare i nostri valori e a ricordare che è possibile comprendere e abitare il pianeta in modi diversi, lasciandoci ispirare dal loro esempio – commenta Antonio Pérez Pérez, presidente della Fondazione C.V. Marq e della Deputazione di Alicante - mi sento orgoglioso della solida rete di collaborazione internazionale che ci unisce ad alcuni dei più prestigiosi musei e istituzioni del mondo, con l’obiettivo comune di avvicinare la cultura a tutti i cittadini e, in particolare, agli studenti e ai gruppi in situazione di vulnerabilità. Sono convinto che rappresenti un prezioso motore di conoscenza e di trasformazione sociale”.

Oltre El Dorado: l’oro che racconta il mondo e non la ricchezza, ad Alicante la sapienza delle antiche civiltà della Colombia

Oltre El Dorado: l’oro che racconta il mondo e non la ricchezza, ad Alicante la sapienza delle antiche civiltà della Colombia

Il percorso museale

Sala I: Tutti siamo universo
Secondo il pensiero amerindio, il cosmo e gli esseri che lo abitano furono creati dagli antenati a partire dai loro stessi corpi. Esseri umani, animali, piante, spiriti, montagne, fiumi, oggetti e manufatti sono persone che interagiscono e cooperano: il visibile e l’invisibile sono connessi e in costante rinnovamento. L'archeologia rivela che questi modi di comprendere il mondo affondano le proprie radici in un passato millenario. Questa sala richiama una casa, o maloca, che rappresenta a sua volta un riflesso dell'universo. Vi sono esposti recipienti in ceramica che sono contemporaneamente casa e corpo umano, insieme a numerosi uccelli, piante e animali realizzati in oreficeria, che evocano la straordinaria biodiversità della Colombia. L’ambiente sonoro di questo spazio è stato concepito come un dialogo con gli esseri del mondo ed è eseguito utilizzando strumenti antichi, risalenti a un periodo compreso tra 600 e 1.000 anni fa, simili a quelli esposti nella sala.

Sala II: Trasformazioni
Da centinaia di anni le società indigene trasformano il paesaggio senza danneggiarlo. Allo stesso modo, il corpo umano è sempre in continua costruzione. Gli orafi possiedono la capacità di creare ornamenti nasali, pettorali e altre presenze che entrano a far parte del corpo, conferendogli poteri. La coca e altre piante maestre permettono di accedere alla dimensione invisibile del mondo. Questa sala ci conduce attraverso le centinaia di migliaia di chilometri di canali preispanici delle pianure caraibiche, una straordinaria opera di ingegneria idraulica che continua a funzionare ancora oggi. Sono inoltre esposti rulli e stampi utilizzati per decorare il corpo, insieme a spettacolari ornamenti nasali, orecchini e pettorali d'oro, oltre a esseri ibridi che combinano caratteristiche umane e animali. Grazie alle analisi scientifiche possiamo ricostruire le sofisticate tecniche impiegate per conferire ai manufatti metallici forma, lucentezza, colore, consistenza, sonorità e potere, tecniche che continuano ancora oggi ad affascinare ricercatori e artigiani. I materiali didattici della sala affrontano inoltre il tema del rapporto, spesso profondamente travisato, tra la Colombia, la coca e la cocaina.

Oltre El Dorado: l’oro che racconta il mondo e non la ricchezza, ad Alicante la sapienza delle antiche civiltà della Colombia

Sala III: Prendersi cura del mondo
Prendersi cura del mondo significa mantenere vive le relazioni che lo rendono possibile. Per molti popoli indigeni della Colombia, l’esistenza si fonda sulla reciprocità: dare quanto si riceve, senza accumulare più del necessario. La vita dipende da relazioni equilibrate tra esseri umani e non umani, antenati, animali, piante e forze del cosmo. L'archeologia dimostra che offerte rituali, canti, danze e oggetti cerimoniali hanno reso possibile, per secoli, un rapporto sostenibile con l'ambiente. Questo equilibrio è stato sconvolto dall'arrivo degli europei, ma non è andato perduto.

Questa sala presenta l’offerta rituale come elemento fondamentale del rapporto tra l'essere umano e l'universo. Ricercando il bene comune, le comunità indigene del passato e del presente offrono oro, pietre preziose e altri materiali in luoghi sacri. I nuclei espositivi di questa sala comprendono una delle più grandi offerte votive dei Muisca finora conosciute, composta da oltre 30 figure in oro. L’offerta richiama il mito di El Dorado, ma invita a guardarlo con occhi nuovi. Con rispetto e reverenza entriamo nei rituali indigeni di iniziazione, fertilità e morte, che rinnovano il mondo. Al termine del percorso incontriamo un danzatore ricoperto d'oro che ci invita a fermarci e a riflettere.

Per saperne di più

Oltre El Dorado: l’oro che racconta il mondo e non la ricchezza, ad Alicante la sapienza delle antiche civiltà della Colombia

 

© TurismoItaliaNews.it | riproduzione riservata

Giovanni Bosi, giornalista, ha effettuato reportages da numerosi Paesi del mondo. Da Libia e Siria, a Cina e India, dai diversi Paesi del Sud America agli Stati Uniti, fino alle diverse nazioni europee e all’Africa nelle sue mille sfaccettature. Ama particolarmente il tema dell’archeologia e dei beni culturali. Dai suoi articoli emerge una lettura appassionata dei luoghi che visita, di cui racconta le esperienze lì vissute. Come testimone che non si limita a guardare e riferire: i moti del cuore sono sempre in prima linea. E’ autore di libri e pubblicazioni.
mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – X: @giornalista3

 

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Instagram

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...