L’arte della ceramica in Toscana è firmata Montelupo Fiorentino: dalla Famiglia Medici ai Papi tutti l’hanno posseduta

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Eugenio Serlupini, Montelupo Fiorentino / Toscana

Da secoli la sua storia è strettamente legata alla lavorazione della ceramica, diventando sinonimo della Fabbrica di Firenze, grazie soprattutto a committenze prestigiose che ne hanno segnato lo sviluppo del tessuto economico: dalla Famiglia Medici alle insegne Papali, alle Farmacie Storiche di Firenze e della Toscana. Quando si parla di ceramica, in Toscana non si può che parlare di Montelupo Fiorentino.

 

(TurismoItaliaNews) L’Eccellenza del sistema produttivo ed economico italiano su cui si accende il riflettore è proprio la cittadina toscana, perché “chi acquista un prodotto della Strada della Ceramica di Montelupo ha la certezza di avere un manufatto autentico, realizzato in modo artigianale sul territorio, di una qualità certificata unica al mondo” sottolinea Paolo Masetti, sindaco di Montelupo Fiorentino.

L’Italia, nel quadro dell’omaggio alle eccellenze del Made in Italy promosso dal ministero dello Sviluppo Economico, dedica in questo 2017 un francobollo da 0,95 euro in circolazione dal 17 giugno. Come soggetto è stato scelto - sullo sfondo di una rielaborazione pittorica della Villa Medicea dell’Ambrogiana di Montelupo Fiorentino - il Rosso di Montelupo, un bacile in maiolica con decoro a grottesche datato 1509, uno dei pezzi più rappresentativi del Museo della Ceramica di Montelupo. “Nei secoli la storia di Montelupo Fiorentino è stata strettamente legata alla lavorazione della ceramica, in particolare nel periodo tra il 1400 e il 1530 - spiega il primo cittadino nel bollettino illustrativo che accompagna l’emissione filatelica - il Museo della Ceramica di Montelupo, che nasce da anni di ricerche archeologiche e scientifiche sul territorio, offre l'opportunità di compiere un viaggio straordinario nella storia di Firenze e del Rinascimento attraverso una collezione di oltre 1200 reperti esposti, che documentano sette secoli di produzione, dal ‘200 alla fine del ‘700. Ne è un esempio eccellente il celebre Rosso di Montelupo, capolavoro assoluto della maiolica rinascimentale, un bacile datato 1509 e firmato dalla bottega di Lorenzo di Piero Sartori, già nella collezione Rothschild di Parigi, decorato a grottesche su fondo giallo e rosso, che prende il nome dal particolare pigmento rosso usato nella decorazione, la cui composizione è ancora oggi un mistero”.

Una storia, quella della Ceramica di Montelupo, che ha segnato, anche nei secoli successivi, per arrivare alla contemporaneità, il destino di un territorio intriso di grande sapienza e maestria artigianale italiana, un luogo che ha saputo fondere tradizione e modernità in prodotti di qualità e design unico e che ha avuto l'onore di ospitare il genio e la creatività di artisti, designer e imprese che qui hanno trovato spazio di ricerca e innovazione. Da Aldo Londi a Ettore Sottsass, da Fernando Farulli a Eva Zeisel, solo per citarne alcuni, la Ceramica di Montelupo è stata utilizzata da nomi illustri, con una tradizione che prosegue con il continuo scambio tra i saperi dell'arte, del design, dell'artigianato e dell'industria.

“Il saper fare della Toscana – afferma ancora il sindaco Paolo Masetti - contraddistingue ancora oggi le produzioni del territorio, che si caratterizzano per l'alta qualità estetica e funzionale, e per la capacità degli artisti, degli artigiani e delle imprese ad alto contenuto tecnologico di creare sinergie e contaminazioni destinate a rappresentare il valore aggiunto del manufatto che nasce dall'idea e dalla passione. La città di Montelupo tutela le produzioni ceramiche tipiche, per conservare e mantenere alti i livelli di qualità di questi prodotti, e si conferma luogo di accoglienza per gli artisti, come testimonia la recente collaborazione con Ugo La Pietra, Loris Cecchini, Fabrizio Plessi, Hidetoshi Nagasawa, Bertozzi & Casoni, Lucio Perone e Gianni Asdrubali, che hanno lasciato il loro segno con le sculture realizzate a Montelupo nel percorso urbano di arte contemporanea di Materia Prima”.

“E' con grande orgoglio e gratitudine – chiosa il sindaco - che ci troviamo ad accogliere l'emissione del francobollo dedicato alla Ceramica di Montelupo tra le eccellenze del Made in Italy promosso dal ministero dello Sviluppo economico, nella consapevolezza che si tratti di un riconoscimento da dedicare direttamente agli uomini e alle donne che con il loro lavoro contribuiscono ogni giorno a perpetuare questa arte e a divulgarla nel mondo”. Il francobollo che celebra Montelupo Fiorentino, impaginato da Anna Maria Maresca, ha una tiratura di seicentomila francobolli in fogli da ventotto esemplari.

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