La Lambretta compie 70 anni, simbolo cult di libertà e movimento: è il primo motoveicolo italiano nato in catena di montaggio

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E’ stata il simbolo di una generazione, ma a ben guardare ha messo in moto più di una generazione. E oggi è anche un ambito pezzo da collezione. La Lambretta compie 70 anni: la prima, progettata dall’ingegner Pierluigi Torre, è uscita dagli stabilimenti Innocenti di Milano nell’Ottobre del 1947.

 

(TurismoItaliaNews) E’ stata il primo motoveicolo italiano ad essere prodotto in catena di montaggio, come per le autovetture di grande serie. L’idea di produrre un veicolo di basso costo da proporre nell’immediato dopoguerra, si è materializzata nella mente di Ferdinando Innocenti durante il 1944, quando si trovava a Roma “città aperta”.

“Ispirato dagli scooter americani Cushman – sottolinea Vittorio Tessera, curatore del museo Scooter&Lambretta e conservatore dell’archivio Innocenti – Ferdinando Innocenti affida il progetto definitivo all’ingegner Pierluigi Torre, geniale ingegnere aereonautico, che con grande maestria ‘inventa’ la Lambretta. Uno scooter semplice ed essenziale ma con un grado di finitura superiore e un design unico e inimitabile. Il prezzo di vendita viene stabilito in sole 135.000 Lire, ben al di sotto della tradizionale produzione motociclistica nazionale”.

In occasione di questo 70° anniversario, l’Italia ha deciso di celebrare la Lambretta (come era già avvenuto per la Vespa, la grande antagonista) con un francobollo da € 0,95. in circolazione dal 3 giugno 2017 e proprio a Vittorio Tessera è stato affidato il bollettino illustrativo dell’emissione: “Anno dopo anno la Lambretta diventerà la protagonista assoluta (insieme alla sua “amica” Vespa) del mercato scooteristico mondiale. Si può affermare, senza ombra di dubbio, che la Lambretta è stato il prodotto industriale milanese più diffuso e conosciuto nel mondo. Dall’Asia al Nord America, dalla Norvegia al Sudafrica non c’è stato Paese che non è stato sedotto dal fascino di questo scooter, vanto della genialità Italiana che tutto il mondo ci invidia. Alla fine degli anni ’50, il grande successo dei modelli LI e TV ha consentito alla produzione di raggiungere livelli incredibili: una Lambretta ogni 52 secondi”.

La vignetta del francobollo riproduce un manifesto pubblicitario della Lambretta degli anni Cinquanta, realizzato dall’illustratore e cartellonista italiano Franco Mosca, conservato presso il Museo Scooter e Lambretta di Rodano. La tiratura è di novecentomila francobolli in fogli da ventotto esemplari. Tecnicamente lo scooter di Lambrate si è sempre distinto per le sue coraggiose scelte costruttive: nel 1954 l’avviamento elettrico, nel 1962 il freno a disco anteriore (unico scooter al mondo) e nel 1968 l’impianto di lubrificazione automatica. Nel 1971 termina la produzione Italiana della Lambretta, dopo la costruzione di oltre 2.500.000 esemplari; ma la sua storia non finisce qui, perché la sua seconda giovinezza la trascorrerà in India, dove verrà costruita per oltre 20 anni in centinaia di migliaia di unità.

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