Pistoia Capitale italiana della Cultura 2017: oltre duemila anni di storia e novecento da libero comune

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Eugenio Serlupini, Pistoia / Toscana

In questo anno così significativo, si racconta per com’è, convinta che una comunità, per promuovere se stessa, debba soprattutto riconoscere e valorizzare le proprie caratteristiche e peculiarità. Nel 2017 Pistoia è la Capitale italiana della Cultura e celebra questo importante riconoscimento con eventi ed iniziative. Non può mancare il francobollo che sottolinea la nomina.

 

(TurismoItaliaNews) “Pistoia è una città laboriosa, dalle antiche tradizioni contadine e operaie, da secoli teatro di scambi e di commerci, che ancora trovano nel mercato bisettimanale cittadino, in piazza del Duomo, i segni di una consuetudine millenaria” sottolinea Samuele Bertinelli, sindaco della città. Pistoia ha oltre duemila anni di storia e novecento da libero comune: in quella che oggi è la monumentale piazza del Duomo, cuore pulsante di una comunità viva, ventidue secoli fa nasceva il primo oppidum romano.

La città è da secoli meta di pellegrinaggi perché custode, sin dal 1145, di una reliquia del Santo Jacopo, patrono pistoiese, conservata nell’altare argenteo della Cattedrale di San Zeno, che si affaccia sulla piazza del Duomo, dove sorgono anche – in una sorprendente prossimità - il Palazzo del Municipio, da sempre luogo del potere civile pistoiese, e quello del tribunale.

Pistoia Capitale italiana della Cultura 2017: oltre duemila anni di storia e novecento da libero comune

Pistoia Capitale italiana della Cultura 2017: oltre duemila anni di storia e novecento da libero comune

La piazza del Duomo, interamente pedonale e anche per questo vissuta quotidianamente dai pistoiesi, luogo di gioco per i bambini, di incontro sia per i giovani che per i più anziani, spazio di socializzazione, e meta sempre più frequentata dai turisti, rappresenta idealmente un’intera città, con il suo ampio territorio diffuso, dalle colline alle montagne, fino alla pianura produttiva, “tutta unita per cogliere pienamente la straordinaria occasione di essere per un anno la Capitale italiana della Cultura - aggiunge il primo cittadino - il francobollo dedicato alla nostra città e alla nostra splendida piazza rappresenta un ulteriore riconoscimento e una straordinaria occasione di durevole visibilità, di cui Pistoia non può non essere orgogliosa”.

Tra le tante iniziative promosse, c’è quella che consente di visitare gratuitamente per tutto l'anno i musei Civico, Marino Marini e Palazzo Fabroni. Anche le visite al Museo della Sanità Pistoiese “Ferri per curare” sono gratuite: tutti i sabati, dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16 alle ore 18, visite per gruppi formati da un massimo di 20 persone su prenotazione da effettuare, entro le ore 13 del venerdì precedente la visita, al numero di Pistoiainforma 800-012146. Restano gratuite le visite alla Casa-studio Fernando Melani ogni ultimo sabato del mese, dalle ore 10.30 alle ore 11.15 e dalle ore 11.30 alle ore 12.15, visite per gruppi formati da un massimo di 8 persone su prenotazione da effettuare, entro le ore 13 del venerdì precedente la visita, sempre al numero di Pistoiainforma 800-012146.

Pistoia Capitale italiana della Cultura 2017: oltre duemila anni di storia e novecento da libero comune

Il francobollo in circolazione dal 19 maggio 2017, è impaginato da Anna Maria Maresca, il valore è di 0,95 euro e il bollettino illustrativo che accompagna l’emissione è a firma dello stesso sindaco Samuele Bertinelli. La vignetta raffigura una veduta aerea della Piazza del Duomo; la tiratura annunciata è di seicentomila esemplari in fogli da ventotto.

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