A Trani la regina delle cattedrali di Puglia e dell'architettura romanica

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E’ definita la "Regina delle Cattedrali di Puglia", ma a ben guardare la classificazione è da considerare limitativa se si considera che il duomo di Trani non solo è inserito nella lista delle "Meraviglie italiane", ma è anche uno straordinario esempio di architettura romanica risalente all’epoca della dominazione normanna. Un autentico patrimonio. E l’Italia dedica a questa cattedrale un francobollo appartenente alla serie tematica "Il patrimonio artistico e culturale italiano". Emissione il 1° giugno 2012.

 

(TurismoItaliaNews) La prima particolarità di questo edificio sacro è il materiale utilizzato per la costruzione, che lo lega indissolubilmente alla sua terra: è la pietra di Trani, un tufo calcareo estratto dalle cave della città, caratterizzato da un colore roseo chiarissimo, quasi bianco. E poi c’è la posizione: sorge infatti su una terrazza preceduta da una scala con aperture laterali, su promontorio affacciato sul mare, in una cornice assolutamente incantevole. Pregevole l’originale portale di bronzo, sostituito con una copia dal mese di luglio 2012, capolavoro di Barisano da Trani che unisce elementi romanici a stilemi bizantini e saraceni.

La chiesa si distingue per il suo vistoso transetto e per l'uso dell'arco a sesto acuto nel passaggio situato sotto il campanile, fenomeno non molto diffuso nell'architettura romanica. La cattedrale è stata costruita sull’antica chiesa di Santa Maria della Scala, che rappresenta la chiesa inferiore del tempio e costituisce la parte più antica, risalente al VII secolo. Nella chiesa di Santa Maria erano state inizialmente riposte le spoglie di San Leucio, vescovo di Brindisi; dopo la distruzione di Canosa, il tempio era diventato il luogo di sepoltura dei vescovi di quella città.

Ma in realtà la storia del Duomo è legata al nome di Nicola il Pellegrino, originario della Grecia, morto a Trani nel 1094 sulle porte della chiesa dedicata alla Madonna, durante uno dei suoi viaggi. Un anno dopo venne canonizzato da Urbano II e quindi nel 1097 iniziò la costruzione della nuova cattedrale a lui dedicata, in qualità di Santo patrono di Trani.

Il francobollo in distribuzione negli uffici di Poste Italiane dal 1° giugno 2012, ha un valore facciale da 0,60 euro ed è stampato con una tiratura di due milioni e settecentomila esemplari, articolati in fogli da venticinque. La vignetta raffigura la facciata della Cattedrale di Trani con a fianco l’imponente campanile che si innalza su un arco a sesto acuto. Bozzettista e incisore è Rita Morena. A commento dell’emissione arriva anche il bollettino illustrativo firmato da monsignor Giovan Battista Pichierri, arcivescovo di Trani – Barletta – Bisceglie.

 

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